La Parola di oggi e il commento al Vangelo

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Mercoledì 31 Agosto 2016

Parola del giorno
Prima lettera ai Corìnzi 3,1-9; Salmo 32,12-15.20-21; Vangelo di Luca 4,38-44

Antifona e Salmo 32,12-15.20-21

Beato il popolo scelto dal Signore.

12 Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
13 Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini.

14 Dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
15 lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.

20 L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
21 È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.

Vangelo di Luca 4,38-44

In quel tempo, Gesù, 38 uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. 39 Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
40 Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. 41 Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!» Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
42 Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. 43 Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». 44 E andava predicando nelle sinagòghe della Giudea.

Origine

Portano Gesù dalla suocera di Pietro che è in preda a una grande febbre, Gesù si china su di lei, comanda alla febbre di lasciarla e la febbre se ne va.
Portano a Gesù ammalati affetti da ogni tipo di malattia e infermità, e Gesù, imponendo su ciascuno di loro le sue mani, li guarisce tutti.
Portano a Gesù molti che sono posseduti da spiriti maligni, e Gesù caccia via gli spiriti del male solo con la minaccia della sua Parola.
La grande febbre della suocera di Pietro, le malattie, il dolore, le sofferenze di tutti gli infermi, la terribile situazione di quelli posseduti da Satana non hanno certamente origine da Gesù, non esistono per volontà di Gesù, dal momento che Gesù usa la sua forza e il suo amore per liberare l’uomo dal dolore, dalla sofferenza e dalla malattia.
La grande febbre della suocera di Pietro, le malattie, il dolore, le sofferenze di tutti gli infermi, la terribile situazione di quelli posseduti da Satana, il male che devasta il mondo hanno una sola origine: il principe delle tenebre, il Maligno.
Potrebbe mai la volontà di Dio volere la sofferenza, il dolore, la malattia, il male per l’uomo? Potrebbe mai Dio desiderare la sofferenza, il dolore, la malattia, il male per l’umanità? Fino a quando l’uomo riterrà Dio la causa delle proprie sofferenze e dolori, fino a quando lo riterrà colpevole dei propri mali, non potrà mai utilizzare le proprie facoltà intellettuali per comprendere quali scelte, decisioni interiori, azioni, desideri, dialoghi interiori siano realmente la causa e l’origine del dolore, della sofferenza, della malattia, del male dell’umanità. Pensare male di Dio è la grande tragedia dell’umanità ed è all’origine di tutti i suoi mali, sofferenze e dolori. Accusare Dio di essere la causa del male e della sofferenza è come mettere in prigione l’Innocente, lasciando il vero nemico dell’umanità, Satana, libero di agire e operare indisturbato. Ritenere che il dolore, la sofferenza, la malattia, facciano parte integrante della volontà di Dio impedisce all’uomo di concentrarsi razionalmente e di comprendere che tutto quello che l’uomo, nel bene e nel male, semina nel proprio spirito, fiorisce nei pensieri e fruttifica nel corpo. Fino a quando l’umanità non sarà consapevole che tutto ciò che, nel bene e nel male, semina nel proprio spirito, fiorisce nei pensieri e fruttifica nel corpo, e dunque che l’uomo è l’origine del suo bene e del suo male, l’umanità non potrà mai vivere una vita intelligente, pacifica, serena, sana, piena di gioia e benessere, in armonia con la natura e il creato.  
Gesù libera la suocera di Pietro da una grande febbre, guarisce tutti gli ammalati che gli vengono condotti e libera dai demòni tutti gli indemoniati che incontra, perché Gesù ama l’umanità, la ama di un amore incalcolabile, e per l’umanità Gesù desidera con il suo divino cuore la pienezza della pace, dell’integrità, dell’armonia, della bellezza, del benessere, della felicità. Per questo Gesù rivela ai suoi discepoli: è necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato. Solo Gesù sa quanto sia indispensabile per l’uomo conoscere e comprendere la sua Parola, perché l’umanità possa aprirsi alla conoscenza e alla vera consapevolezza, per compiere il grande salto evolutivo che Dio desidera per tutti i suoi figli. 

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