Martedì 25 Giugno 2019

12a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Gènesi 13,2.5-18; Salmo 14,2-4b.5; Vangelo di Matteo 7,6.12-14

Salmo 14,2-4.5

Signore, chi sarà ospite nella tua tenda?

2 Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
3
non sparge calunnie con la sua lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
4
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

5 Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

Vangelo di Matteo 7,6.12-14

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 6 «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
12
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
13
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. 14 Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!»

La porta

Non ha senso rivelare tesori a chi non li sta cercando, aprire porte a chi non sta bussando. Nessun uomo può ricevere dalla vita ciò che non è pronto a ricevere e non desidera ricevere. Tanto meno la vita può offrire e donare qualcosa a un uomo che è in conflitto e in opposizione con la vita. Non si può offrire sapienza a chi è vorace solo di avidità e possesso, perché non si avrebbe altro risultato che scatenare la sua reazione violenta e brutale. Non si può offrire conoscenza ai divoratori di dominio e potere, perché non si avrebbe altro risultato che infiammare la loro ferocia e malvagità. Non si può offrire illuminazione a chi è affamato di tenebra, né la luce della consapevolezza a chi desidera rimanere immerso nel mare dell’ignoranza, senza provocare in lui una reazione furiosa e rabbiosa.
L’umanità ha un impellente bisogno di rinascere e di trovare la via della vita, la via che conduce alla pace e alla felicità, ma la porta che conduce alla via della vita è una porta stretta, perché è una porta che si allarga solo in misura della forza del desiderio e pochi sono quelli che la trovano, perché pochi sono quelli che desiderano passare da quella porta. Larga invece è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano, semplicemente perché sono molti quelli che desiderano entrarci. L’umanità ha un impellente bisogno di rinascere e di trovare la via della vita e può trovare la porta della via della vita solo se illuminata dal messaggio del vangelo e dalla sapienza della Parola di Gesù, ma la luminosa potenza del messaggio evangelico non va offerta a chi non ha desiderio di riceverla, ne deriverebbe solo una sua violenta reazione. Gesù insiste: Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi, perché ai cani non interessano le cose sante e ai porci non interessano le perle, perché i cani non desiderano affatto le cose sante e i porci non desiderano per niente le perle. La vita è una questione di desiderio, è il desiderio che apre e chiude le porte della vita, in terra e in cielo.