La Parola di oggi e il commento al Vangelo

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Mercoledì 24 Agosto 2016

Parola del giorno
Apocalisse 21,9b-14; Salmo 144,10-13b.17-18; Vangelo di Giovanni 1,45-51

Antifona e Salmo 144,10-13b.17-18

I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno.

10 Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
11 Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

12 Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
13 Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

17 Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
18 Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

Vangelo di Giovanni 1,45-51

In quel tempo, 45 Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret».
46 Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
47 Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». 48 Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?» Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi».
49 Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!» 50 Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!» 51 Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Ti abbiamo trovato

Ti abbiamo trovato,
ma piuttosto che adorare la tua divina, radiosa, presenza, preferiamo offrire culto alla luce effimera e fatua di uomini e donne di successo, uomini e donne così ambiziosi e vani che non desiderano altro che riempire il mondo della loro immagine e gloria.  
Ti abbiamo trovato,
ma piuttosto che fidarci di te e delle procedure inscritte nel vangelo, preferiamo dare credito e fiducia alle capricciose parole delle leggi umane, alle lunatiche direttive delle ideologie, agli illogici e demenziali riferimenti delle tradizioni e delle consuetudini umane.
Ti abbiamo trovato,
ma non abbiamo avuto ancora il buon gusto e l’onestà intellettuale per fermarci un attimo e iniziare ad ascoltarti, e per cercare di capire veramente quanta luce, conoscenza, sapienza, ricchezza per la felicità dell’umanità ci sia in quello che le hai rivelato.
Ti abbiamo trovato,
ma alla tua sconfinata divina Parola preferiamo le chiacchiere senza fine dei politici e le rassicurazioni patetiche e penose dei potenti della terra, che accettiamo come placebo per l’anima e per la mente.
Ti abbiamo trovato,
ma piuttosto che fidarci di te, della tua feconda Parola che tutto ha creato e sostiene nei multiversi, diamo molta più autorità alla parola inerte e sterile dei genitori, degli amici, dei familiari, degli insegnanti.
Ti abbiamo trovato,
ma preferiamo consegnare la nostra vita, il nostro destino, il nostro benessere, la nostra pace, il nostro progresso, la difesa della nostra vita ai potenti della terra, ai signori dei principati del mondo, ai re degli imperi economici, piuttosto che a te, che dall’eterno sei Signore di tutto e di ogni cosa.
Ti abbiamo trovato,
ma piuttosto che affidarci a te come medico e alla tua Parola come medicina, per guarire da tutte le nostre infermità e disarmonie, ci sentiamo molto più al sicuro e protetti quando ci affidiamo e facciamo curare dai medici della terra, dai farmaci degli scienziati, dalle terapie del sistema.
Ti abbiamo trovato,
e ti abbiamo abilmente trasformato in una noiosissima sequenza di leggi, codici, decreti, princìpi, morali, e usiamo la bellezza e l’autorità del tuo nome per costruire un gigantesco carrozzone di devozioni e religiosità invivibili, ritualità senza cuore e anima, perfettamente inutile per illuminare, ispirare e guidare l’umanità.
Ti abbiamo trovato, Signore,
ma non ti abbiamo ancora donato il cuore per servirti e l’intelligenza per comprendere la tua Parola, e così viviamo ancora come schiavi dei poteri forti del mondo e come arroganti ignoranti che pensano di avere il controllo del mondo e della vita.
Ti abbiamo trovato, Signore,
ma non ti abbiamo ancora incontrato.
Ora donaci, Signore, il desiderio, il cuore, l’intelligenza per poterti incontrare veramente, per amarti e seguirti.
Ti abbiamo trovato, Signore,
e non potremo mai più dire che non ti abbiamo trovato.

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