Giovedì 12 Dicembre 2019

2a settimana di Avvento

Parola del giorno
Isaìa 41,13-20; Salmo 144,1.9-13b; Vangelo di Matteo 11,11-15

Salmo 144,1.9-13

Il Signore è misericordioso e grande nell’amore.

1 O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
9
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

10 Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
11
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

12 Facciano conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
13
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

Vangelo di Matteo 11,11-15

In quel tempo, Gesù disse alle folle: 11 «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. 12 Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. 13 Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. 14 E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire. 15 Chi ha orecchi, ascolti!»

Il regno della meraviglia

La profezia, ogni profezia si conclude con Giovanni l’Immergitore, l’ultimo dei profeti, il più grande uomo mai nato sulla terra, il precursore di Gesù, il Figlio di Dio.
Dio ha una visione meravigliosa della vita, visione di amore, pace e bellezza e, nella sua infinita competenza di Creatore, ci ha fatto conoscere le regole e ci ha donato le procedure di come tutto funziona e vive, perché anche tutti noi tutto possiamo vivere nella grazia, nell’armonia e nella bellezza. Dio desidera con tutto se stesso che siamo felici della sua felicità. I profeti di ogni tempo hanno cercato, in nome di questo desiderio divino, di risvegliare nei popoli questa consapevolezza, questa visione della vita secondo Dio; hanno cercato di allargare la visione degli uomini secondo la visione di Dio per il benessere di tutti gli uomini e di tutto l’uomo. Questo è il regno: costruire la vita di questo mondo secondo la visione e le procedure donateci da Dio, per una vita piena e meravigliosa.
Gesù ci ricorda che proprio questo regno, questa visione splendida di Dio, subisce continuamente violenza su questa terra, e i violenti se ne impadroniscono e la usano per i propri interessi e scopi.
Ogni volta che in nome di Dio si combatte una guerra, è violenza a questo regno, usando il nome stesso di Dio. Ogni volta che si usa il nome della verità per colpire con violenza il prossimo, è violenza al regno di Dio. Ogni volta che per la purezza di una fede o l’ortodossia di un principio, qualcuno è rinchiuso in prigione, affamato, nudo e torturato, il regno di Dio, il vero regno di Dio, subisce violenza. Ogni volta che nel nome del progresso o della sicurezza di tutti, la libertà e la dignità dell’individuo vengono calpestate, è violenza al regno di Dio.
Ogni volta che si giustificano comportamenti umani violenti e ingiusti in nome della volontà di Dio, è violenza al regno della meraviglia, al regno di Dio.