Venerdì 18 Gennaio 2019

1a settimana del tempo Ordinario

Parola del giorno
Lettera agli Ebrei 4,1-5.11; Salmo 77,3-4c.6c-8; Vangelo di Marco 2,1-12

Salmo 77,3-4.6-8

Proclameremo le tue opere, Signore.

3 Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
4
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore.

6 Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,
7
perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio,
ma custodiscano i suoi comandi.

8 Non siano come i loro padri,
generazione ribelle e ostinata,
generazione dal cuore incostante
e dallo spirito infedele a Dio.

Vangelo di Marco 2,1-12

Gesù 1 entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa 2 e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
3
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. 4 Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. 5 Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
6
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: 7 «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?» 8 E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? 9 Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? 10 Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, 11 dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
12
Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!»

Apertura

Dove la mente vede un tetto, una chiusura, un impedimento, il desiderio di essere liberati e guariti vede un’occasione, una possibilità, una porta, un’apertura. Dove il calcolo, la paura, l’interesse vede solo folla, confusione, calca di gente che blocca, la fede vede comunità, forza della condivisione, cuori e braccia da unire con la forza dell’amore. Dove l’arroganza della stupidità e dell’ignoranza vede bestemmia, la conoscenza e la sapienza del cuore scorgono la mano di Dio all’opera, vedono l’azione salvifica di Colui che sana e salva, e possiede ogni autorità e potere in cielo e in terra. Dove il pregiudizio e il fanatismo non riescono che a giudicare e a pensare male di Dio, dell’uomo, della vita, l’amore vede la potenza, la bellezza, la meraviglia della fede degli uomini, la forza della condivisione, il desiderio inarrestabile dell’umanità di guarire nella pelle e nello spirito.
Per Gesù è facile, semplice, immediato, istantaneo liberare l’uomo dal peccato, perdonare ogni errore dell’umanità, guarire da ogni malattia, sanare ogni infermità; lo afferma lui stesso, quando dice: che cosa è più facile: dire al paraliticoTi sono perdonati i peccati”, oppure direÀlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua. Gesù ha il potere e l’autorità di perdonare i peccati dell’uomo e di liberare l’uomo da ogni infermità, se l’uomo lo desidera, ma c’è una cosa dell’uomo per cui Gesù non può usare la sua potenza divina. Gesù può ispirare, predisporre, aiutare, sostenere, illuminare, guidare, indirizzare l’uomo, ma non può forzarlo a desiderare la propria liberazione. Il vero, grande, autentico problema dell’uomo, che si è messo in rivolta contro Dio, dell’uomo che è diventato cieco rispetto alla sapienza e alla conoscenza, che è diventato sordo nei confronti dell’amore, è la difficoltà sia nel lasciarsi risvegliare alla consapevolezza della propria situazione, sia nel permettere che sia risvegliato in lui, senza pressioni e forzature, il desiderio di riscatto, di liberazione, di salvezza e guarigione, il desiderio di essere intelligente, consapevole, sapiente, amante, felice, sano, realizzato, compassionevole. Il testo del vangelo spiega questa verità con una perfezione irraggiungibile. Gesù infatti dice: Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua. Gesù spiega perché compie la guarigione del paralitico. Senz’altro per amore di quell’uomo ma anche per amore dell’umanità, e, dice, perché sappiate. Gesù può stimolare l’uomo a desiderare salvezza e guarigione, può ispirarlo a sentire un’indicibile nostalgia di star bene, di essere felice, di vivere nel benessere e in pace, ma non può forzare il desiderio dell’uomo. Ecco perché tutto quello che Gesù compie e dice ha l’obiettivo di far crescere l’umanità nella conoscenza, di illuminarla con la verità, di farle germogliare la sapienza nel cuore e nell’intelligenza. Quel perché sappiate è una chiave di volta di stupefacente e rarissima bellezza: Gesù in quelle parole rivela che tutto quello che dice e compie ha lo scopo di far conoscere, di far sapere all’uomo ciò che serve per farlo guarire dalla paralisi del cuore e dell’intelligenza, per risvegliare nel cuore dell’umanità il desiderio della salvezza, della liberazione, della pace. E, tra tutte, la verità più determinante da far sapere e conoscere è che Gesù è proprio Colui che salva e sana, è lui il Signore della vita, l’Ispiratore del desiderio del risveglio e della liberazione, non ce ne sono altri.