Giovedì 8 Marzo 2018

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Parola del giorno
Geremìa 7,23-28; Salmo 94,1-2.6-9; Vangelo di Luca 11,14-23

Vangelo di Luca 11,14-23

In quel tempo, 14 Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. 15 Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». 16 Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
17 Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. 18 Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. 19 Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. 20 Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
21 Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. 22 Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
23 Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde».

Anti-Paraclito

Gesù dice una frase sconvolgente: Se invece io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto – il verbo fthàno, “prevengo, vengo prima, giungo”, etimologicamente dall’accadico panu, “andare avanti, essere prima” a voi il regno di Dio. Questa affermazione rivela che in Gesù il regno di Dio sulla terra è già iniziato, anzi ci precede. Nonostante la realtà che vediamo, le oscurità che dobbiamo affrontare, la corruzione in cui è immerso questo mondo così come l’abbiamo costruito, anche in presenza di enormi e continue contraddizioni, il regno di Dio si sta costruendo, ha preso vita, è in azione dentro e fuori di noi, è davanti ai nostri occhi anche se non riusciamo sempre a distinguerlo chiaramente, è davanti a nostri passi anche se non riusciamo sempre a vederne le orme. Non siamo noi con la nostra volontà e intelligenza, con le nostre convinzioni a realizzarlo, è Dio che lo sta realizzando e lo sta seminando ovunque secondo la sua volontà e potenza, grazia e misericordia, luce e sapienza. L’affermazione di Gesù rivela all’umanità che il regno di Dio inizia i suoi primi passi cacciando letteralmente il demonio dal cuore e dalla mente dell’uomo con forza inaudita. Il demonio è cacciato con forza dal cuore dell’uomo ed è vinto e, per la prima volta, accade ciò che mai era accaduto e mai era stato raccontato, e nessuno come il demonio stesso lo sa e ne è consapevole. Accade che, davanti a Gesù, il demonio non può opporre resistenza. Davanti a Gesù accade ciò che mai era accaduto sulla terra, davanti a Gesù Satana è debole, ridicolo, impotente, inerme, sguarnito, pavido, pateticamente remissivo, senza artigli, senza fauci, miseramente espugnabile, innocuo, inoffensivo, e questo significa una cosa e una cosa soltanto, significa che chi opera questa liberazione dal Maligno e lo fa con il dito di Dio, è Dio. Significa che in Gesù è giunto a noi uno che è più forte di tutti quelli che l’hanno preceduto perché lui non è come tutti. Gesù caccia il Maligno perché è Dio, e Satana nulla può fare contro il suo potentissimo Spirito. Gesù scaccia Satana dal cuore e dalla mente di un uomo che desiderava essere liberato e Satana non può opporre la minima resistenza, è vinto in un attimo ma, nello stesso istante, si prende la sua rivincita: manifesta i suoi possedimenti preferiti, rivela apertamente il suo modo preferito per possedere e dominare il cuore e la mente dell’uomo. Nell’istante in cui Gesù libera un uomo da Satana, Satana si fa più forte nel cuore e nella mente di quegli alcunialtri uomini che dicono: È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni. Ecco la vittoria di Satana che istiganei suoi possedimenti mentali e cardiaci questo sarcasmo perverso capace di negare l’evidenza davanti all’evidenza e di accusare Gesù di essere un demonio che vince i suoi simili, sbeffeggiando così la potenza liberatrice dello Spirito Paraclito. Questi alcuni, che usano la loro intelligenza per negare l’evidenza e convertire la realtà, sono posseduti dal Maligno nel modo più terribile e profondo, sono i veri possedimenti di Satana, non perché sono atei, ma perché sono uomini anti-Paraclito Difensore e Consolatore, anti-evidenza, anti-intelligenza. Gli uomini anti-Paraclito sono i posseduti da Satana e nemmeno Gesù li può liberare, se loro non desiderano essere liberati. Gli anti-Paraclito si riconoscono facilmente dalla loro spiccata avidità di soluzioni finali, dalla loro insanabile necessità di usare la fredda durezza della legge quando hanno a che fare con l’uomo, di sbeffeggiare con arroganza tutto ciò che può rappresentare la novità inedita dello Spirito, la profezia, la ricerca del vero benessere integrale dell’uomo. Gli uomini anti-Paraclito non hanno altro scopo che calunniare, ridicolizzare i passi del regno di Dio, negare l’evidenza dell’opera liberante dello Spirito Paraclito. Gli uomini anti-Paraclito sbeffeggiano la dolcezza infinita della misericordia di Dio, negano l’evidenza del bene ricevuto, maledicono per tutto ciò che si muove con il dito di Dio e sfugge al loro controllo, misconoscono la grazia e la meraviglia sconfinata della vita. Gli uomini anti-Paraclito saranno gli unici uomini di tutta la storia umana che Dio non vorrà incontrare nemmeno l’ultimo giorno del giudizio finale: essi non si potranno avvicinare a Dio nemmeno in quel giorno, perché non saranno giudicati da Dio, ma dall’evidenza del fatto che non hanno mai provato stupore e meraviglia. Gli uomini anti-Paraclito amano esprimere il potere contro coloro che si mettono umilmente a servizio del popolo di Dio perché il popolo di Dio esca dalla paura e dall’ignoranza. Usano tutte le loro energie per impedire a questi figli di Dio di condurre a termine la loro missione così che il popolo rimanga solo e indifeso, e cercano in ogni modo di seminare la discordia e la divisione tra il popolo per confonderlo e renderlo debole. Gli uomini anti-Paraclito Gesù li descrive così: Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.

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