Domenica 18 Ottobre 2020

29a del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Isaìa 45,1.4-6; Salmo 95,1.3-5.7-10a.10c; Prima lettera ai Tessalonicési 1,1-5b; Vangelo di Matteo 22,15-21

Salmo 95,1.3-5.7-10.10

Grande è il Signore e degno di lode.

1 Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
3
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

4 Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
5
Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.

7 Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
8
date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri.

9 Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
10
Dite tra le genti: «Il Signore regna!»
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Vangelo di Matteo 22,15-21

In quel tempo, 15 i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
16
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. 17 Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?»
18
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? 19 Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. 20 Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?»
21
Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

Sistemi

Il sistema di Cesare è un sistema senza amore per costituzione, dunque è un sistema omicida per essenza e per natura. Il sistema di Cesare riempie bocche e biblioteche, parlamenti e cattedre di diritti e legislazioni ma, non essendo fondato in alcun modo sull’amore, è un sistema ladrone e omicida. Per il sistema di Cesare l’ingiustizia è naturale come lo sono la sopraffazione, la coercizione, gli eserciti, l’ambizione, il conflitto, l’assedio, l’inganno, lo sfruttamento. È evidente che la legge, la giustizia, l’economia, il mercato, la cultura senza amore sono un capestro per ogni singolo collo di uomo, sono una sedia elettrica sempre attiva dove è già seduto ogni singolo impero, governo e individuo. Nelle piazze del sistema di Cesare i poveri protestano e fanno le rivoluzioni chiedendo giustizia e ricevono, dai servi del sistema, bastonate, carcere, morte, oppressione. Il sistema di Cesare crede di creare l’assenso rompendo e tagliando teste, ma sa benissimo che non ha creato alcun consenso, ha solo eliminato un contestatore dissidente. Chiedere giustizia al sistema di Cesare è come chiedere refrigerio al cuore di un vulcano, è come chiedere a una leonessa affamata di non scagliarsi contro il cucciolo di una gazzella rimasto impigliato tra i rami. È stupido, inconcludente, sciocco, inutile, frustrante. I sistemi di Cesare si autodefiniscono laici, senza riferimenti religiosi, per rispetto di tutti, ma in verità sarebbe più corretto affermare che sono naturalmente e normalmente senza amore, senza alcun minimo riferimento alla forza e alla luce dell’amore.
Il sistema di Dio è un sistema dove tutto deve essere amore per costituzione, per essenza stessa, dunque è un sistema vitale, rispettoso, armonioso per essenza e natura. Il sistema di Dio riempie il cuore e le menti delle supreme e sbalorditive ispirazioni evangeliche, perché l’uomo scelga e operi per il vero e splendido benessere di tutti gli uomini e di ogni essere vivente. Nelle piazze del sistema di Dio, gli uomini imparano e conoscono cosa sia la forza sconosciuta della condivisione rispettosa, la forza scientificamente evoluta della distribuzione delle energie e delle risorse che la terra e la natura offrono a tutti. Nel sistema di Dio si può chiedere di imparare ad amare, a perdonare, a essere grati e gratuiti nelle azioni di ogni giorno, perché è il sistema di Dio, il sistema più laico mai esistito, in quanto fondato sull’amore e per amore del popolo di Dio. Laico significa, appunto, “appartenente al popolo”. Il sistema di Cesare è in modo evidente un sistema di fiere rapaci, di uno contro l’altro, dove vince il più forte, il più ricco, il più prepotente. Il sistema di Dio è il sistema delle Beatitudini evangeliche, della compassione, del perdono, della condivisione. Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio, dice Gesù. Gesù ci invita a rendere e a offrire a ogni sistema la stima e l’onore che riteniamo sia giusto. Questo è il modo più efficace per intraprendere e scegliere la nostra luminosa evoluzione o la nostra scomparsa dalla faccia della terra.     

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.