Lunedì 24 Febbraio 2020

7a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Lettera di Giacomo 3,13-18; Salmo 18,8-10.15; Vangelo di Marco 9,14-29

Salmo 18,8-10.15

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

8 La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

9 I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.

10 Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.

15 Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore.

Vangelo di Marco 9,14-29

In quel tempo, Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni, scesero dal monte 14 e arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro.
15
E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. 16 Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?» 17 E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. 18 Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». 19 Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». 20 E glielo portarono.
Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. 21 Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?» Ed egli rispose: «Dall’infanzia; 22 anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». 23 Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». 24 Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!»
25
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più». 26 Gridando e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». 27 Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi.
28
Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?» 29 Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».

Tutte le cose sono possibili al credente

Mosè aveva in cuore il desiderio giusto e condiviso da Dio stesso di liberare il suo popolo dalla schiavitù e dall’oppressore. A questo scopo un giorno uccise perfino un egiziano. Uccidendo, tuttavia, ha usato la resistenza della rivolta, il trattenere malamente rabbia dentro di sé e in questo modo, pur desiderando i desideri di Dio, non si compiono i desideri di Dio, ma quelli di Satana. Solo dopo molti anni di purificazione del cuore di Mosè, Dio ha potuto usare la forza del desiderio di Mosè per liberare il suo popolo, perché il cuore di Mosè non avrebbe più usato il resistere e il trattenere.   
Non si può disinnamorarsi e lasciare una via mentale consueta, se non quando si inizia a essere innamorati di un’altra, a essere ispirati da un’altra. Non si può abbandonare il processo mentale del resistere e del trattenere, se prima non si è imparato a conoscere, ad amare il processo spirituale del credere nella potenza del desiderio in nome di Dio.
Il non resistere di Gesù non avvalora nessun tipo di sottomissione e di rassegnazione nei confronti del male o del malvagio, non significa mai e in nessun modo condividere il male o far finta di nulla o disinteressarsi dei problemi o delle ingiustizie, non significa lasciare che sia per fatalismo, pigrizia, neutralità, giustificazione del male, noncuranza, indifferenza, paura. Il non resistere di Gesù è una via mentale e spirituale nuova e prevede l’innamoramento attraverso la via della fede, del credere nell’amore di Dio. Il non resistere di Gesù prevede il conoscere e il saper usare la via della fede, la via del credere, la via della potenza del desiderio, che non può mai essere la via della sfida, della rivolta, del conflitto, del mal trattenere, della rabbia, della vendetta.
Il demonio non si può vincere usando le sue stesse armi: rivolta, sfida, furia, rabbia, vendetta, ma le potenze di Dio che sono a nostra disposizione attraverso la forza della fede. Tutte le cose sono possibili al credente – dice la traduzione letterale del testo greco –, perciò è inutile trattenere malamente dentro di sé quello che della vita non ci piace, è pericoloso trattenere malamente dentro di sé ciò che ci è già stato portato via, è mortale trattenere malamente il “come avrebbe dovuto essere”, perché non è mai esistito né mai esisterà. C’è una sola forza utile per resistere senza trattenere e distruggere: usare la forza del desiderio e della fede. A Gesù non è piaciuto essere scambiato per un demonio, un bestemmiatore, né gli è piaciuto essere tacciato da ubriacone donnaiolo, non ha certamente gradito essere flagellato a sangue, non ha condiviso gli sputi in faccia, le bastonate in faccia, i chiodi sui polsi e sui piedi, eppure non ha resistito, e Lui, a differenza di noi, poteva farlo in modo onnipotente e terribilmente risolutorio. Gesù non ha opposto resistenza, non ha trattenuto ciò che gli stavano portando via, non ha resistito, ha continuato a credere nel suo desiderio di salvare l’umanità e risollevarla con amore, delicatamente fino al volto del Padre. Disonore, calunnie, condanna, violenza, tortura, nudità, dolore, nulla di tutto questo ha potuto contro il suo desiderio di amare e liberare l’umanità dal maligno, dall’ignoranza, dalla paura.
Tutte le cose sono possibili al credente, perché il credente non usa le armi del male e del maligno per raggiungere il proprio desiderio, e al tempo stesso nulla in cielo e in terra può spegnere e zittire il desiderio del suo cuore.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Symphonein 15 agosto 2020 ore 17:00 - Accordati e sincronizzati nella preghiera