Mercoledì 16 Ottobre 2019

28a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Lettera ai Romani 2,1-11; Salmo 61,2-3.6.8-9; Vangelo di Luca 11,42-46

Salmo 61,2-3.6.8-9

Secondo le sue opere, Signore, tu ripaghi ogni uomo.

2 Solo in Dio riposa l’anima mia:
da lui la mia salvezza.
3
Lui solo è mia roccia e mia salvezza,
mia difesa: mai potrò vacillare.

6 Solo in Dio riposa l’anima mia:
da lui la mia speranza.
8
In Dio è la mia salvezza e la mia gloria;
il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio.

9 Confida in lui, o popolo, in ogni tempo;
davanti a lui aprite il vostro cuore:
nostro rifugio è Dio.

Vangelo di Luca 11,42-46

In quel tempo, il Signore disse: «42 Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. 43 Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. 44 Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
45
Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». 46 Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!»

Ti offendi

Guai a te, uomo, che sei ossessionato dall’osservanza della legge, perché sei un uomo dall’intelligenza inutilizzabile per generare benessere per l’umanità. Guai a te, uomo, che ti adoperi esasperatamente per rispettare le norme, perché sei un uomo incapace di rispettare l’uomo e sei un’arma letale in mano al potere per colpire e devastare l’umanità. Guai a te, uomo, che ti accanisci sui cavilli e ti ostini sulle regole e sulle prescrizioni e lasci da parte la giustizia e l’amore di Dio, perché sei un uomo decentrato da te stesso, sconnesso dalla vita, separato dagli altri, scollegato da Dio, sei un uomo che fa del conflitto la sua strategia e della violenza la sua forza.  
Guai a te, uomo, che ami i primi posti nei palazzi della religione, della politica, dell’economia, della scienza, della medicina, della cultura, che ti preoccupi in modo ossessionante di avere il riconoscimento e l’approvazione degli altri, il successo e la fama, guai a te, perché sei un uomo vuoto e svuotante, che possiede un’unica capacità, quella di svuotare di bellezza e grazia tutto ciò che tocca.
Guai a te, uomo ambizioso, perché sei come il sepolcro che non si vede, come l’abisso della morte ricoperto di candida, innocente glassa, patinata di moralismo e perbenismo, così che la gente ti passa a fianco e sopra senza saperlo e poi cade nelle tue fauci avide e fameliche. Guai a te, uomo della legge religiosa e politica, che carichi di pesi insopportabili l’umanità, e quei pesi tu non li tocchi nemmeno con un dito. Guai a te, che t’innalzi come rappresentante di Dio in terra e ti autonomini signore della giustizia nel mondo e ti offendi, ti offendi disgustato, in modo tanto arrogante quanto stucchevole, quando la verità e l’evidenza mostrano la malvagità del tuo cuore, la vanità delle tue intenzioni, l’ingiustizia delle tue azioni, la crudeltà dei tuoi progetti. 
Guai a te, uomo, che ritieni le forti ma amorose parole di correzione di Gesù un’offesa e non l’ultima occasione per risvegliarti, per ritornare in te stesso, per evolverti nella luce e nell’amore.

Guai a te, uomo, perché se cogli Gesù come colui che ti offende,
chi coglierai come colui che ti rispetta?
Guai a te, uomo, perché se cogli Gesù come colui che ti accusa,
chi coglierai come colui che ti difende?
Guai a te, uomo, perché se cogli Gesù come colui che ti condanna,
chi coglierai come colui che ti perdona?
Guai a te, uomo, perché se cogli Gesù come colui che non ti ama,
chi coglierai come colui che ti ama?
Guai a te, uomo, perché se cogli Gesù come colui che non ti comprende,
chi coglierai come colui che ti capisce?
Guai a te, uomo, perché se cogli Gesù come colui che ti inganna,
chi coglierai come colui che ti dice la verità?

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.