Sabato 1 Giugno 2019

6a settimana di Pasqua

Parola del giorno
Atti degli Apostoli 18,23-28; Salmo 46,2-3.8-10; Vangelo di Giovanni 16,23b-28

Salmo 46,2-3.8-10

Dio è re di tutta la terra.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.

2 Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
3
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

8 Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
9
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.

10 I capi dei popoli si sono raccolti
come popolo del Dio di Abramo.
Sì, a Dio appartengono i poteri della terra:
egli è eccelso.

Vangelo di Giovanni 16,23b-28

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: 23 «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. 24 Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
25
Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. 26 In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: 27 il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.
28
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

Fatti di gioia

Perché Gesù è venuto a visitare la terra 2000 anni fa? Qual è il motivo essenziale che ha mosso Gesù in tutto quello che ha detto e fatto sulla terra? Qual è il senso di ogni parola, procedura, conoscenza, sapienza, illuminazione, ispirazione che Gesù ha donato all’umanità? Letteralmente Gesù lo esprime così: Chiedete e riceverete, perché la vostra gioia sia compiuta. Tutto quello che Gesù ha detto e fatto per l’umanità ha un solo, totale e assoluto obiettivo: la gioia, la gioia dell’uomo. Ma che cos’è la gioia, per essere ritenuta da Gesù così importante da motivare tutto quello che lui ha detto, fatto, donato all’umanità nella propria vita terrena? Che cos’ha la gioia di così vitale, tanto che Gesù, per donarcela, ha sopportato senza un fiato calunnie, derisione, accuse, catene, tortura, croce fino a morire? L’uomo non può vivere senza gioia? La vita non può vivere senza gioia? Perché? Che cos’è la gioia?
La domanda corretta è: chi è la gioia? La gioia è la natura stessa di Dio. La gioia è Dio, Dio è gioia. Giovanni evangelista dice che Dio è amore, ed è una verità meravigliosa e assoluta, ma anche la sostanza dell’amore esiste in nome della gioia. La gioia è il fine di tutto, perché è all’origine di tutto. Non può esistere amore senza gioia, e nemmeno gioia senza amore. La gioia è la vibrazione, l’energia, la sostanza stessa di cui sono impastati tutti gli esseri viventi e tutto il creato. Senza Dio non c’è gioia, senza gioia non c’è Dio. Il Padre Creatore è il Padre della gioia in tutta la sua potenza e intelligenza creatrice, matrice, sorgente assoluta dell’energia della vita. Il Figlio Gesù è il Signore della gioia in tutta la sua mitezza, umiltà, compassione, misericordia e regalità supreme. Yeshua è colui che sana dalle ferite provocate dalla non gioia e salva dalla perdizione dovuta alla negazione della gioia, e rivela all’uomo le procedure per vivere nella gioia di Dio. Lo Spirito Paraclito è lo Spirito stesso della gioia, è gioia in tutta la sua irraggiungibile e inafferrabile bellezza e fantasia. Il Paraclito è il Vento divino che viene dalla gioia e porta alla gioia, è colui che consola chi è stato derubato della gioia e difende l’uomo da coloro che depredano gioia. La vita stessa dei multiversi è la gioia di Dio, che vibra sotto forma di energia di vita in tutto il creato e in tutti gli esseri viventi. Dice il Testo sacro in Neemia 8,10: non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza. La gioia, la gioia di Dio è la forza, l’energia della vita.
Gesù è venuto sulla terra per rivelare all’umanità la Verità sul funzionamento della gioia, qual è la Via per raggiungere la gioia, e che la Vita è fatta della sostanza della gioia. È venuto per rivelare all’umanità le procedure e le conoscenze per vivere felici, ripieni di gioia e bellezza. Gesù è venuto sulla terra per far conoscere all’uomo con chiarezza il volto del nemico di Dio e il suo modo di muoversi, affinché l’uomo possa accuratamente difendersi da colui che prima di tutto è il nemico della gioia, il predatore della gioia. Satana, i suoi angeli e i suoi figli non hanno altro scopo, nella loro demoniaca esistenza, che depredare e distruggere la gioia dell’uomo, visto che non possono toccare quella di Dio. Satana sta cercando di togliere gioia e vita all’uomo, nella speranza di riuscire a togliere gioia a Dio. Satana non pressa l’uomo a vivere di ambizione, vanità, invidia perché ama l’ambizione, la vanità, l’invidia, ma perché sa che ambizione, vanità, invidia sono un surrogato fraudolento della mancanza di gioia, e gioia non possono offrire. Satana non incatena i popoli nell’ignoranza e nell’inganno perché ama ignoranza e inganno, ma perché ignoranza e inganno rubano all’uomo ogni possibilità di essere felice. Satana non induce l’uomo a essere perennemente in conflitto e in guerra con i suoi simili perché ama il conflitto in sé, ma perché il conflitto e la guerra devastano ogni gioia. Satana non incatena l’uomo al senso del dovere, alle costrizioni morali, alle forzature educative, all’imposizione della legge, perché ama particolarmente senso del dovere, morale, educazione, legge, ma perché sa perfettamente che ogni azione dell’uomo compiuta in nome del senso del dovere, o per costrizione, o forzata, imposta è la negazione della gioia. Non esistono sulla faccia della terra malattia, disarmonia, dolore e sofferenza che non siano stati generati da una mancanza di gioia. 
Gesù, nel suo vangelo, rivela all’uomo come poter realizzare le procedure per essere felice, e come difendersi dal predatore della gioia, il diavolo. Gesù dice: Chiedete e riceverete, perché la vostra gioia sia compiuta. Gesù insegna un modo assolutamente nuovo di cambiare il proprio dialogo interiore, che è pregare, e propone all’umanità un modo di pregare che mai è stato usato in precedenza, infatti dice: Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Letteralmente è scritto Amen amen – cioè così funziona, così è, questa è la verità di funzionamento, è una promessa a cui ci sarà sempre fedeltà – dico a voi: Qualunque cosa chiederete al Padre nel nome di me ve la darà. Gesù invita a pregare il Padre della gioia in nome del Figlio, Signore della gioia, per avere gioia e gioia piena. La traduzione ufficiale mette un “se” – se chiederete qualcosa – che nel testo originale greco non esiste. Finora Gesù afferma che non è mai stato fatto, che questo tipo di preghiera, questo modo di desiderare non è mai stato realizzato.
Il nuovo modo di pregare di Gesù è esattamente il contrario di tutto quello che è sempre stato insegnato all’uomo e utilizzato dall’uomo per pregare. All’uomo da sempre è stato insegnato di pregare Dio per ottenere ciò che gli serve e gli manca, e in questo modo poter essere felice. Gesù propone una via inedita: pregare per chiedere la gioia in nome della gioia, per non perdere la forza e l’energia della gioia in qualsiasi frangente e occasione della vita, e così ottenere dalla vita tutto ciò che all’uomo serve e manca per la propria pace e felicità. L’uomo viene dalla gioia di Dio, e in grembo alla gioia di Dio tornerà per la vita senza fine.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.