Domenica 12 Maggio 2019

4a di Pasqua – Anno C

Parola del giorno
Atti degli Apostoli 13,14.43-52; Salmo 99,2-3.5; Apocalisse 7,9.14b-17; Vangelo di Giovanni 10,27-30

Salmo 99,2-3.5

Acclamate il Signore, voi tutti della terra.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.

2 Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

3 Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

5 Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Vangelo di Giovanni 10,27-30

In quel tempo, Gesù disse: 27 «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono
28 Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
29
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. 30 Io e il Padre siamo una cosa sola».

Pecore

In questa vita terrena, o si vive da pecore del Pastore Supremo,
o si vive da pecore del Lupo Maligno.
In questa vita terrena, o si vive come umili,
libere, nobili, regali pecore del Pastore Supremo,
o si vive come arroganti e orgogliose, quanto sottomesse, asservite
pecore del Lupo Maligno.
In questa vita terrena, o si vive nella dignità dei figli di Dio amanti dell’Agnello,
o si vive senza dignità da figli amanti del Lupo Maligno.
In questa vita terrena, o si vive da servi amanti del Signore del cielo,
o si vive da schiavi soggiogati dei signori del mondo.
In questa vita terrena, o si vive come agnelli gioiosi
e appassionati di Gesù, l’Agnello di Dio,
o si vive come agnelli miseri e insuperbiti del Lupo rapace.
Su questa terra, o si vive come pecore che ascoltano la voce di Colui che conosce
le sue pecore, dona la sua vita per le sue pecore, perché nessuna delle sue pecore
vada perduta e nessuno possa strapparle dalla sua mano, ma anzi abbiano tutte la vita senza fine,
oppure si vive come pecore che ascoltano la voce del Lupo rapace,
che irretisce le pecore solo per schiavizzarle, ridurle in miseria e poi divorarle fino al midollo.

Oggi le pecore, più che in ogni altro periodo della storia, devono scegliere con decisione che voce ascoltare, se quella del Pastore supremo, Gesù e solo la Parola di Gesù, o quella del pastore Lupo, il rapace, che si presenterà al mondo nel modo più benevolo, aggraziato, accattivante, seducente possibile. Devono scegliere chi servire, a chi affidarsi, chi seguire, a chi dedicarsi, chi rispettare: l’Agnello-Pastore o il Lupo-pastore. Questi sono i giorni in cui, senza mai chiedere consiglio ad alcuno, le pecore devono decidere in cuor loro chi ascoltare, chi seguire, chi amare, perché questo è il tempo in cui chi non ha scelto di amare e servire l’Agnello-Pastore, anche se si ritiene onesto, buono, giusto, sta già facendo il gioco del Lupo-pastore. Chi non sceglie di ascoltare la voce dell’Agnello-Pastore sarà prima, completamente persuaso ad ascoltare la voce ingannevole del pastore Lupo e dei suoi seguaci segugi, e poi sarà fisicamente, intellettualmente e spiritualmente da loro divorato senza pietà, con una crudeltà tale che mai il cielo e la terra hanno sinora conosciuto. Gesù afferma: Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono e chiede agli uomini di decidere di chi desiderano essere le pecore. Gesù non chiede agli uomini di scegliere da che parte stare, spinti dalla paura, come sotto ricatto, Gesù chiede semplicemente agli uomini di decidere liberamente da quale mano e voce vogliono essere soccorsi e guidati, scelta che dovranno fare soprattutto quando arriverà la tempesta della devastazione che il Lupo rapace avrà organizzato per l’umanità. Coloro che non sceglieranno di seguire la voce del Pastore supremo non potranno poi chiedere a lui di essere strappati dalle fauci del Maligno nei giorni delle tenebre.
Se sei deliberatamente in guerra con il tuo prossimo, se vivi nella competizione, sposato ai poteri forti degli uomini religiosi o politici che siano, se vivi in nome del prestigio, dell’avidità, se calunni il tuo prossimo e lo giudichi, anche se tu non lo sai, lo sa bene il Lupo rapace che stai seguendo e servendo. 
Se sei deliberatamente in pace con il tuo prossimo, se vivi senza pretendere e forzare, sposato all’umiltà e alla semplicità, se vivi in nome del perdono, della condivisione, se hai misericordia del tuo prossimo e non lo giudichi mai, anche se tu non lo sai, lo sa bene l’Agnello-Pastore che stai seguendo e servendo.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Felice Incontra 22 e 23 maggio 2019 - Nulla è impossibile a chi crede