Come funziona ... Gesù

Come funziona

Gesù ci fa conoscere in modo semplice e inequivocabile una verità-chiave di come tutto nella vita e nella storia può funzionare o non funzionare, rimanere o sparire.
Gesù afferma che chi legge, ascolta e cerca di conoscere il vangelo, per metterlo realmente in pratica, è – prima ancora d’essere un uomo di fede – un uomo d’intelligenza certa, un uomo saggio, dalla profonda visione interiore, un uomo dalla logica comprovata a cui interessa veramente che ciò che costruisce nella propria esistenza non vada perduto, un uomo cui sta a cuore la propria vita, la propria storia, che non vuole veder cadere pietra su pietra, spazzato via dalle inevitabili tempeste e dallo straripare dei fiumi, tutto ciò che farà e costruirà nella vita. Le parole del vangelo sono così fondate nella verità e nella luce che, indipendentemente dall’approccio religioso, se vengono ascoltate e messe in pratica, garantiscono che ciò che si costruisce nella vita a tutti i livelli non vada in rovina.
Con la stessa chiarezza Gesù afferma che ascoltare la sua Parola e non metterla in pratica è sinonimo semplicemente di stoltezza, follia, pazzia. Il termine usato dal vangelo per descrivere questo stato mentale è mòros, “pazzo” appunto. Mòros è un uomo insensato, pazzo, folle, imprudente. Si tratta di un atteggiamento mentale di nonsense, cioè che non ha nessuna spiegazione.
Secondo Gesù, avere in mano il vangelo, conoscerlo e non cercare di metterlo in pratica è un atto di pazzia, di non intelligenza, un atto di non amore per tutto ciò che si costruisce con tanta fatica e dedizione. Per Gesù non cercare di mettere in pratica il vangelo non è sinonimo di ateismo, di non appartenenza confessionale, semplicemente è un atto di non amore per se stessi e per tutto ciò che si ama, un atto di illogica pazzia. Così tutto quello che sarà costruito e fatto nella realizzazione personale, nelle relazioni, nel lavoro, nell’ambito familiare, affettivo, culturale, politico, senza mettere in pratica le procedure del vangelo, cadrà una pietra sull’altra, e la rovina sarà grande. Gesù ci ricorda che le parole del vangelo sono le più grandi e affidabili, efficaci funzionanti istruzioni per l’uso della vita.

Vangelo di Matteo 7,21.24-27

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 21 «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
24 Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
26
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».