Domenica 11 Marzo 2018

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Parola del giorno
Secondo libro delle Cronache 36,14-16.19-23; Salmo 136,1-6; Lettera agli Efesìni 2,4-10; Vangelo di Giovanni 3,14-21

Vangelo di Giovanni 3,14-21

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «14 Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, 15 perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
16 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17 Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
19 E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. 21 Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

In alto 

Il male odia la luce. Perché? Lo spiega Gesù stesso: gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie.Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Il male odia la luce perché la luce mostra le azioni, i movimenti, le intenzioni, le finalità, le procedure, l’orientamento, la faccia del male. Ma il male odia la luce anche per un altro motivo, perché la luce mostra la bellezza, la bellezza infinita di tutto ciò che Dio ha creato e compiuto. Satana odia la luce perché la luce mostra la faccia terrificante e distruttiva del male e la faccia splendente e meravigliosa della bellezza e del bene. Satana e i suoi alleati demoni e umani odiano la luce perché la luce mostra il disprezzo che il male ha per il creato e per la vita e perché svela la volontà del male di danneggiare in ogni modo la natura, l’armonia, la bellezza, per avidità e sete di dominio. Satana odia la luce perché la luce spinge lo sguardo ad andare verso l’alto, verso Dio, verso l’Amore. Il male riesce a infangare il cuore dell’uomo di questa generazione perché questa generazione ha gradatamente perso lo sguardo verso l’alto, verso Dio, verso l’Amore da cui tutto proviene e a cui tutto è proteso. Questa generazione umana ha seguito l’ingannevole e perversa abitudine mentale e spirituale di guardare gli eventi, affrontare la realtà e risolvere i problemi guardando in basso, guardando all’interesse immediato, con gli occhi fissi a microbici paranoici obiettivi personali, con il naso affondato nel fango dell’ego, con il cuore preoccupato unicamente da gelosie e avidità. A questa generazione è venuto a mancare lo sguardo verso la cima, verso l’alto, verso la luce, verso quella Luce che sorge dall’alto –  e che il testo evangelico più volte identifica con Gesù, il Figlio di Dio – perché ha scelto di rinnegare Gesù, il Gesù vero. Gesù è la Luce che svela all’umanità i progetti e le mosse del Maligno e al tempo stesso rivela e annuncia lo splendore della sapienza e della bellezza della vita. Gesù è la Luce che gli uomini hanno rifiutato e inchiodato a una croce perché fosse tacitata nel sangue e oscurata nell’odio. Una croce inventata dal Maligno, posta tra cielo e terra, per spegnere agli occhi dell’uomo la luce di Gesù. Una croce che Gesù ha accettato con amore e per amore perché la sua luce risplendesse tra cielo e terra, radiosa e inarrestabile di infinita compassione, segno di eterna alleanza tra Dio e l’uomo e tra l’uomo e Dio.  Chi guarda a Gesù non guadagna solo la vita eterna per sé ma anche per tutto il creato.

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Symphonein 15 agosto 2020

SYMPHONEIN
SABATO 15 AGOSTO 2020
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