Mercoledì 9 Agosto 2017

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Parola del giorno
Osèa 2,16b.17b.21-22; Salmo 44,11-12.14-17; Vangelo di Matteo 25,1-13

Vangelo di Matteo 25,1-13

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:1 «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. 2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3 le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; 4 le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. 5 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
6 A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!” 7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. 9 Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
10 Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. 12 Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

È ora

Lo Sposo sta tornando. È proprio vero: ogni volta che un cuore duro, un cuore di pietra si scioglie all’amore, si apre grato alla bellezza, impara la gratuità della condivisione, investe tutto sulla potenza del perdono per raggiungere l’unità e l’armonia, è segno che lo Sposo è tornato in quel cuore. Ma è anche vero che donna umanità non ce la fa più. Non ce la fa più a vivere così divisa dentro e separata fuori, così deturpata di ogni bellezza, così svuotata di ogni intelligenza e conoscenza. Non ce la fa più a vedere i suoi figli morire di fame e di stenti, perché a qualcuno conviene così e tutti gli altri si sono abituati a far finta di niente. Non ce la fa più a vedere i suoi figli così ingannati e accecati, che sporcano e rovinano tutto quello che toccano e usano, a causa della loro cupidigia, ambizione, vanagloria e del loro interesse. Donna umanità non ce la fa più a essere la schiava dei poteri forti, umiliata e sottomessa nella sua nobiltà, nell’abuso quotidiano. Non ce la fa più con una scienza che non ama l’uomo, una politica che non ama l’uomo, una cultura che non ama l’uomo, una religione che non ama l’uomo. Non ce la fa più a sentirsi stupida e triste, denudata e infangata, invece di sentirsi sposa prediletta del Signore della vita.
A mezzanotte lo Sposo arriva, questo è sicuro. Ma perché proprio mezzanotte? Perché non è solo la fine di un giorno, ma è l’inizio di un altro. Mezzanotte segna la fine di un tempo, la fine di un modo oscuro e tenebroso di gestire la vita e le vite. Mezzanotte segna anche l’inizio di un tempo, di un modo luminoso e illuminante di gestire la vita e le vite.
Lo Sposo arriva perché è ora del tempo nuovo, che non si misura con il calendario, ma nel grado di sapienza e di intelligenza sviluppato nell’amore e nella condivisione. Lo Sposo arriva perché è ora, è ora di abbracciare tutti coloro che lo hanno atteso con umiltà e fede, amore e dedizione anche nel tempo dell’orrore e della confusione.
È ora, donna umanità, lo Sposo sta tornando. Questo è il tempo in cui devi decidere se rendere omaggio al tuo Signore o continuare a rendere omaggio alla tua stupidità.

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