Giovedì 3 Agosto 2017

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Parola del giorno
Èsodo 40,16-21.34-38; Salmo 83,3-6a.8a.11; Vangelo di Matteo 13,47-53

Vangelo di Matteo 13,47-53

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «47 Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. 48 Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. 49 Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni 50 e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
51 Avete compreso tutte queste cose?» Gli risposero: «Sì». 52 Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
53 Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

Cambio di oceano

Nell’oceano c’è spazio per tutti. L’oceano è vissuto, percorso, respirato, solcato da esseri viventi di ogni genere e tipo, specie e forma, misura e aspetto. Nell’oceano c’è spazio per tutti e tutti si muovono secondo il loro programma genetico, il loro istinto, secondo le proprie peculiarità e prerogative. L’oceano non giudica comportamenti, non critica intenzioni, non verifica situazioni, non genera alcuna forma di parzialità, non caccia, non estromette i suoi abitanti. L’oceano non brontola, non fa rimostranze, non ha carceri e manicomi, né recinzioni. Nell’oceano tutto e ogni cosa si muove e accade secondo le regole o le non regole di ciascuno e la libertà o la non libertà di tutti. Così è l’oceano della vita in cui Dio ci ha immersi su questa terra.
Nell’oceano della vita ci è reso possibile comportarci e muoverci per la vita e per la morte, esattamente come abbiamo deciso che deve essere per noi. Un giorno caleranno le reti sull’oceano di questa esistenza terrena e avverrà non per catturarci per un giudizio, per una condanna, ma semplicemente per raccoglierci, raccoglierci amorosamente e riportarci  nell’oceano divino da cui eravamo partiti, il grembo di Dio. È naturale e ovvio che l’oceano di Dio, che è un oceano di amore, bellezza, grazia, nobiltà eterni, riconoscerà come suoi figli e sue creature tutti coloro che nelle acque dell’oceano della vita terrestre hanno, nonostante tutto, riconosciuto, desiderato, seminato, espresso, sviluppato l’amore, la bellezza, la grazia, la nobiltà. Senza giudizio, ira, condanna, rancori, semplicemente l’Amore, in cui abbiamo imparato a nuotare giorno dopo giorno nell’oceano di questa vita terrena, ci renderà capaci di nuotare pieni di gioia per sempre nell’oceano eterno dell’Amore di Dio. Senza giudizio, ira, condanna, rancori, semplicemente il non Amore, la rabbia e l’ambizione, in cui abbiamo imparato a nuotare giorno per giorno nell’oceano di questa vita terrena, ci renderà capaci di nuotare per sempre nello stagno eterno del Maligno.

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