Venerdì 8 dicembre 2023

PDF della traccia

Symphonein Celebriamo il Natale 2023

L’esperienza intima o comunitaria della preghiera e della lode a Dio è un’esperienza del cuore e dello spirito. Ogni ripresa audio-video, e la relativa trasmissione pubblica o privata, ne tradisce profondamente il valore, ne snatura il senso, ne annulla l’efficacia. Durante Symphonein, nel sito di People in Praise non avrà luogo alcun evento online, né alcuna trasmissione in streaming.
Qualsiasi altra esperienza analoga, organizzata da chiunque e riferita a People in Praise, o che comunque utilizza il materiale di People in Praise, dovrà attenersi a quanto sopra.

 

Venerdì 8 dicembre 2023, ore 17:00
Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Indicazioni sul metodo
Scegliamo un ambiente raccolto.

Se possibile, esponiamo un’immagine della Sindone da illuminare con tre candele, sulla quale raccogliere morbidamente lo sguardo.
Facciamo precedere alla preghiera alcuni istanti di silenzio e di raccoglimento.
Può essere molto utile sincronizzarsi sul proprio respiro.
Viviamo le diverse parti della preghiera con calma e tranquillità, senza ansia né fretta.
La fretta è nemica della preghiera e dell’unione con Dio.
 


Traccia per la preghiera

Guida:    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti:      Amen.
Guida:    Benediciamo Dio, origine e fonte di ogni bene.
Tutti:      Amen.

Ripetiamo la seguente invocazione molto lentamente, quasi sottovoce, per qualche minuto, per poi concluderla con tre Gloria al Padre.

Tutti:    Spirito Santo Paraclito, Consolatore e Difensore,
            guida e ispira la nostra preghiera. Amen.

            Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
            Com’era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. (tre volte)

 

Cantate al Signore

Salmo 97,1-4

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.

1 Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

2 Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
3
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d'Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
4
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

 

Momento di silenzio.
Segue la lettura del vangelo da parte di un lettore; la lettura sia eseguita tranquillamente, senza fretta, facendo risuonare sia le parole che il senso del testo.

Vangelo di Luca 1,26-38

In quel tempo, 26 l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

29 A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30 L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

34 Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?» 35 Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36 Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37 nulla è impossibile a Dio».
38 Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.

 

Segue la lettura della riflessione da parte di un lettore.

Provenienza

L’angelo Gabriele è mandato da Dio, proviene da Dio. Giuseppe, promesso sposo di Maria, proviene dalla casa di Davide. L’angelo Gabriele, incontrando Maria, la saluta dicendo: Onore a te, piena di grazia: il Signore è con te, e poi aggiunge: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Con queste parole l’angelo Gabriele afferma da chi proviene Maria e la sua grazia: da Dio. L’angelo Gabriele rivela anche la provenienza di Gesù: Concepirai un figlio, lo darai alla luce, sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo. Maria chiede: Come avverrà questo, poiché non conosco uomo? Chiede in pratica quale sarà la provenienza fisica del bambino, chi sarà il padre naturale. L’angelo spiega qual è la provenienza di Gesù: Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.      
La provenienza stabilisce ogni cosa nell’universo e nella vita. La provenienza stabilisce l’appartenenza, l’appartenenza stabilisce l’identità, l’identità permette la relazione, la relazione permette la realizzazione del proprio divino compito.
Provenienza, appartenenza, identità, relazione, compito: questa la sequenza del movimento della vita.
L’uomo che considera di provenire dalle scimmie riterrà di appartenere alle scimmie, di avere l’identità delle scimmie e relazioni privilegiate con le scimmie, e realizzerà i compiti dettati dalle scimmie.
L’uomo che considera di provenire dal caso riterrà di appartenere al caso, di avere l’identità del caso e relazioni privilegiate con il caso, e realizzerà i compiti dettati dal caso.
L’uomo che considera di provenire dalla famiglia da cui è nato riterrà di appartenere alla famiglia da cui è nato, di avere l’identità della famiglia da cui è nato e relazioni privilegiate con la famiglia da cui è nato, e realizzerà i compiti dettati dalla famiglia da cui è nato.
L’uomo che considera di provenire dal big-bang riterrà di appartenere al big-bang, di avere l’identità del big-bang e relazioni privilegiate con il big-bang, e realizzerà i compiti dettati dal big-bang. 
L’uomo che considera di provenire da Dio riterrà di appartenere a Dio, di avere un’identità divina e relazioni privilegiate con Dio, e realizzerà i compiti dettati da Dio. 
L’uomo, che lo voglia o no, che lo sappia o no, pensa, ragiona, sceglie, inventa, costruisce, e vive esattamente rispetto alla percezione che ha della propria provenienza.
Chi perde la percezione della propria paternità divina perde la percezione non solo di Dio ma anche di se stesso, della realtà, della vita, della terra e degli altri.
Se l’intelligenza donata all’uomo si rivela inutile per comprendere la percezione della propria paternità divina, l’uomo perde l’uso dell’intelligenza stessa e la percezione non solo di Dio ma anche di se stesso, della realtà, della vita, della terra e degli altri.
Gli uomini che, pur avendo il dono dell’intelligenza e un cuore percettivo e sensibile, non vogliono o non riescono a riconoscere la loro provenienza divina perderanno l’utilizzo dell’intelligenza e del cuore. A chi non riconosce la propria provenienza in Dio è vietata dall’alto ogni realistica percezione e comprensione di qualsiasi altra realtà. Gesù rivela: Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Chi non percepisce di essere figlio di Dio e di appartenere a Dio perderà con il tempo la percezione della realtà e sarà costretto a inventarsi continuamente per tutta la vita inutili, paranoiche e rassicuranti finzioni cui aggrapparsi. Chi non percepisce di essere figlio di Dio e di appartenere a Dio perderà con il tempo razionalità, sano realismo, concretezza, efficacia, utilità.
Maria, la grande Madre, sa di essere figlia di Dio, sa di provenire da Dio e a Dio appartenere. La profonda percezione di sé come figlia amata di Dio le consente di percepire con precisa consapevolezza la propria altissima identità. Lei stessa afferma di sé: D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata, grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente. La percezione della propria identità in Dio permette a Maria la sua meravigliosa, amante, intima relazione con Dio. La sua meravigliosa relazione con Dio le permette di poter realizzare con pienezza e fedelmente i compiti indicati da Dio. Ecco perché Maria risponde all’angelo Gabriele: Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola.
Chi ritiene di appartenere alla famiglia di origine sarà schiavo della famiglia di origine. Chi ritiene di appartenere allo stato e alla patria sarà schiavo dello stato e della patria. Chi ritiene di appartenere a ideologie e religioni sarà schiavo delle ideologie e delle religioni. Chi ritiene di appartenere al denaro, al successo, al potere sarà schiavo del denaro, del successo, del potere. Che lo sappia o no, che lo voglia o no, chi non serve Dio è schiavo di tutto il resto. Chi ritiene di provenire da Dio serve Dio.

 

 

Guida:    Per intercessione di Maria nostra Madre e dei Santi Arcangeli, ci benedice, ci accompagna, in noi dimora Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo.
Tutti:      Amen.

 

 

Note:

  1. i brani Avun, Chaire, Peace sono contenuti in Shiloh (cd+libro), Paolo Spoladore, Usiogope, Venezia, 2009;
  2. la riflessione Provenienza è stata scritta da Paolo Spoladore per People in Praise - Symphonein Celebriamo il Natale 2023.