Venerdì 1 gennaio 2021

L’esperienza intima o comunitaria della preghiera e della lode a Dio è un’esperienza del cuore e dello spirito. Ogni ripresa audio-video e la relativa trasmissione pubblica o privata, ne tradisce profondamente il valore, ne snatura il senso, ne annulla l’efficacia. Durante Symphonein, nel sito di People in Praise non avrà luogo alcun evento online né alcuna trasmissione in streaming.
Qualsiasi altra esperienza analoga, organizzata da chiunque e riferita a People in Praise, o che comunque utilizza il materiale di People in Praise, dovrà attenersi a quanto sopra.


Symphonein nel giorno di venerdì 1 gennaio 2021, ore 17:00
Maria Santissima Madre di Dio

Indicazioni sul metodo
Scegliamo un ambiente raccolto.
Se possibile, esponiamo un’immagine della Sindone da illuminare con tre candele, sulla quale raccogliere morbidamente lo sguardo.
Facciamo precedere alla preghiera alcuni istanti di silenzio e di raccoglimento.
Può essere molto utile sincronizzarsi sul proprio respiro.
Viviamo le diverse parti della preghiera con calma e tranquillità, senza ansia né fretta.
La fretta è nemica della preghiera e dell’unione con Dio.


TRACCIA PER LA PREGHIERA

Guida:    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti:      Amen.
Guida:    Benediciamo Dio, origine e fonte di ogni bene.
Tutti:      Amen.

Ripetiamo la seguente invocazione molto lentamente, quasi sottovoce, per qualche minuto, per poi concluderla con tre Gloria al Padre.

Tutti:    Spirito Santo Paraclito, Consolatore e Difensore,
            guida e ispira la nostra preghiera. Amen.

            Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
            Com’era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. (tre volte)

Ti adoreranno Signore

Salmo 71,1-2.7-8.10-13

Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

1 O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
2
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

7 Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
8
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

10 I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
11
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.

12 Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
13
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.

1. Chiedere e offrire perdono

Il primo passo per pregare è disconnettersi da tutti i NO detti alla vita, a Dio-Vita, a se stessi, agli altri, e disintossicarsi da tutte le emozioni provocate da questi NO, che sono emozioni di rabbia, rancore, ira, indifferenza, fastidio, paura. Il primo passo è disconnettersi da tutti i NO detti a Dio-Vita, a se stessi, agli altri perché i NO sono sempre forme di giudizio che avvelenano i pensieri e tutta la persona. Chiedere perdono a Dio di tutte le volte che abbiamo pensato male di lui, della vita, di noi stessi e degli altri e offrire perdono a tutti i fratelli che, in qualche modo, consapevolmente o meno, ci hanno ferito e fatto del male, è assolutamente indispensabile per poter pregare.   
 

Guida: Chiediamo perdono con tutto il cuore di tutte le volte che abbiamo pensato male di Dio, lo abbiamo giudicato e imprigionato dentro le sbarre delle nostre umane convinzioni e dei nostri ragionamenti.

Momento di silenzio.
Centriamo e concentriamo dentro le parole e le note del canto tutto il nostro desiderio di essere perdonati da Dio per ogni volta che abbiamo pensato male di lui e non abbiamo amato i fratelli, assieme a tutto il nostro desiderio di offrire perdono ai nostri fratelli.

Kyrie eleison

Kyrie eleison Kyrie
Kyrie eleison Kyrie
Kyrie eleison
Kyrie eleison

Christe eleison Christe
Christe eleison Christe
Christe eleison
Christe eleison

Kyrie eleison Kyrie
Kyrie eleison Kyrie
Kyrie eleison
Kyrie eleison

Crea in me o Dio un cuore puro

Salmo 50,3-4.12-15

Crea in me, o Dio, un cuore puro.

3 Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
4
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.

12 Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
13
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

14 Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
15
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

2. Sostituire i dialoghi interiori velenosi e letali

La vibrazione energetica dei nostri pensieri è composta sempre e immancabilmente da energia e informazioni. Se desideriamo non vivere più dentro di noi la vibrazione negativa, disarmonica e letale di un certo tipo di pensieri, non c’è alcun sistema al mondo per bloccare e combattere quella vibrazione di pensieri. La vibrazione energetica di quei pensieri non può essere bloccata e combattuta ma può essere sostituita con un altro tipo di vibrazione e, dunque, con un altro tipo di energia e informazioni. La Parola di Dio e la Parola di Gesù contengono l’eccellenza in fatto di energia e informazioni.

Momento di silenzio.
Segue la lettura di un brano del vangelo, da parte di un lettore; la lettura sia eseguita tranquillamente, senza fretta, facendo risuonare sia le parole che il senso del testo.

Lettura
Dal Vangelo di Luca 2,1-21

1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2 Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3 Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4 Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5 Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6 Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
8 C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9 Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10 ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:       11 oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12 Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 13 E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: 14 «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
15 Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». 16 Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17 E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18 Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19 Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20 I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
21 Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Segue la lettura della meditazione da parte di un lettore.

Meditazione
Fidarsi di chi

Questo è un brano del vangelo dove Gesù non parla, non dice parole, non annuncia la sua Parola. In questo brano sono altri che parlano.
Cesare Augusto parla agli schiavi del suo impero e con un decreto promulga e ordina che si faccia il censimento di tutta la terra. Cesare Augusto vuole contare il numero esatto degli schiavi del suo impero; schiavi o uomini liberi sono comunque tutti suoi schiavi. Il censimento gli è necessario primo per manifestare e comprovare il suo potere assoluto sul popolo. Chi conta, conta. Chi conta, comanda, ha un peso, un potere, è riconosciuto potente, può contare, cioè controllare, misurare, ispezionare. Secondo, deve censire per sapere il numero esatto degli uomini atti alle armi, perché a ogni potere di dittatura che si fonda sulla menzogna e sulla prepotenza serve un esercito forte, non tanto contro l’invasore esterno, quanto per combattere ed eliminare i dissidenti interni. Terzo, la conta del popolo serve anche per conoscere il numero esatto dei gruppi familiari e il loro tenore di vita, per poi spremerli con le tasse.
Ma chi ha parlato a Cesare Augusto, incitandolo a fare il censimento? La ragion di stato? La sicurezza nazionale? La sete di potere e di gloria?
In Cronache è scritto chi è colui che parla alla mente e al cuore dell’uomo per incitarlo a fare scelte contro Dio, la vita e l’umanità, e, nell’esempio che segue, a indire proprio il censimento.
Satana insorse contro Israele. Egli spinse Davide a censire gli Israeliti […] Il fatto dispiacque agli occhi di Dio, che perciò colpì Israele. Davide disse a Dio: Facendo una cosa simile, ho peccato gravemente. Perdona, ti prego, l’iniquità del tuo servo, perché ho commesso una vera follia (Cronache 21,1.7-8).
Anche Davide, il re, pur conoscendo la Parola di Dio, si lascia soggiogare dalla parola e dalla voce di Satana e indìce un censimento del popolo. Censire l’umanità è una scelta, è un’azione contro Dio, contro la vita e l’umanità: solo Dio può conoscere il nome e il numero dei suoi figli e nessuno deve controllarli, perché l’uomo è creato da Dio, libero, autonomo e non controllabile.
Satana, come ha parlato all’orecchio di Davide, così parla anche all’orecchio di Cesare Augusto e lo istiga a fare la conta dell’umanità; Satana sa che è un’azione contro Dio, contro la vita e l’umanità e quest’azione avrà delle conseguenze molto gravi e pesanti. Contare i figli di Dio, marchiarli, segnarli, controllarli, togliere loro libertà, sostentamento, autonomia è un’azione non solo contro l’uomo, ma contro Dio stesso.
Il censimento di Cesare Augusto è solo un esempio, ma questo censimento, questa istigazione al controllo sempre più totale dell’uomo, accade proprio nel momento in cui Gesù sta realizzando, con la sua nascita sulla terra, quello che il Padre gli ha sussurrato all’orecchio e al cuore, cioè di scendere tra gli uomini per liberare il popolo dall’oppressione delle fauci voraci dei prepotenti e dall’ignoranza.
Dunque Satana parla a Cesare, Cesare parla ai suoi gerarchi e i gerarchi con i decreti e le ingiunzioni parlano agli schiavi e gli schiavi eseguono per paura e ignoranza ordini che vengono dalla mente malefica di Satana che è menzognero e omicida fin dall’inizio.
In questo brano del vangelo non c’è solo Satana che parla alle orecchie dell’uomo, c’è anche qualcun altro che parla all’orecchio dell’uomo. Sono gli angeli che parlano all’umanità.
Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia.
Ora è un angelo che parla all’orecchio dell’umanità, precisamente a dei pastori, gente semplice ma perfettamente autonoma, che per vivere non abbisogna di stati, governi, legislatori e decreti. L’angelo parla all’orecchio dei pastori per rivelare loro la grande gioia di un fatto mai avvenuto prima: a Betlemme è nato il Cristo Signore, il Salvatore, il Figlio di Dio. L’angelo è assolutamente preciso nel rivelare loro dove e come troveranno questo bambino, anzi, dove e come lo troveranno non è solo un’indicazione ma è anche un segno: Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. È un segno divino voluto e preciso che il Signore della vita e il Re di tutti gli universi si presenti al mondo come un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. Gesù il Salvatore nasce in modo umile e semplice non per osannare e inneggiare alla povertà e alla miseria, ma per rivelare in modo inequivocabile che Gesù il Signore non viene sulla terra con i sistemi del mondo, con i sistemi che Satana suggerisce alle orecchie dell’uomo per spingerlo a vivere da vincente in questo mondo. Non nasce tra gli uomini per farsi ammirare, con prepotenza rapace, vanità, arroganza, aggressività, boria, ma in modo semplice, umile, puro, dolce, gentile, naturale, delicato, amoroso, compassionevole. Nasce così e questo è il segno per cui l’umanità non deve temere nulla nel dare la propria fiducia al Signore della vita, deve piuttosto temere di dare la propria fiducia ai signorotti rapaci del mondo, imbeccati continuamente su ciò che devono fare dalla voce di Satana.
Alla voce dell’angelo si aggiunge poi la voce possente, anzi il coro di una moltitudine incalcolabile di angeli e presenze celesti: E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.
Il coro immenso degli esseri del cielo in realtà non parla agli uomini, ma canta a Dio, magnifica il suo nome. Ed è proprio nelle parole del canto angelico che si apre una meravigliosa fessura di eternità e del regno dei cieli, donandoci la rivelazione di che cosa è la vita di Dio e in Dio. La vita è un progetto immenso ed eterno. La vita è un fenomeno che vive di dimensioni inimmaginabili per la mente umana, sia nel tempo che nello spazio e, secondo le parole degli angeli, scopo primo e ultimo della vita per tutte le creature è lodare Dio per l’eternità. Le parole del canto rivelano poi altre cose ancora. Come in cielo l’attività precipua dei figli di Dio è cantare perennemente la gloria e il nome di Dio, così in terra l’attività che magnifica il nome di Dio è quella dell’uomo che vive dentro l’energia della pace. Vivere nella pace, dentro l’alito della pace, in nome della pace è l’attività precipua dell’uomo. E la pace come si ottiene e come si mantiene? Si ottiene e si alimenta mantenendo il cuore in pace nei confronti Dio, senza commettere l’errore di pensare mai e per nessun motivo male di Dio. Ma come si fa a non commettere questo pericolosissimo peccato? Le parole degli angeli lo rivelano: …e sulla terra pace agli uomini, che egli ama. Per non pensare mai, mai male di Dio è indispensabile avere una fede certa, incrollabile nel fatto che Dio ama i suoi figli, li ama di un amore incomprensibile perfino per l’uomo. Di questo l’uomo non deve mai dubitare, anche quando nella vita succedono cose che non riesce a capire e ad accettare. Quando l’uomo si fida di Dio e non dubita mai del suo amore allora può vivere in pace e per la pace, con se stesso e con gli altri.
Finito il coro degli angeli, sono i pastori che ora parlano tra loro per organizzarsi e andare a Betlemme secondo le parole e le indicazioni dell’angelo. I pastori nella loro semplicità e immediatezza non si passano pettegolezzi, convinzioni, parole e conoscenze umane, ma la conoscenza dell’avvenimento che l’angelo del Signore ha rivelato.
I pastori poi parlano con Giuseppe e Maria e riferiscono ai genitori di Gesù quello che è stato rivelato loro dall’angelo. A questo punto anche Maria parla, Maria parla con se stessa, nel proprio cuore, e medita su tutto quello che sta accadendo, magnificando il nome di Dio. Alla fine i pastori tornano ai loro greggi, ma lungo la strada parlano con Dio, o meglio, cantano glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. I pastori da ora parleranno e si trasmetteranno non le loro tradizioni e la loro storia, ma gli eventi della salvezza e il nome di Dio.
In questo brano del vangelo Gesù è appena nato perciò non parla, non annuncia la sua Parola, tuttavia è il vangelo che, negli eventi raccontati, ci rivela dove sta tutto il possibile inganno e la possibile liberazione dell’uomo. Lui è il Signore, il Salvatore e, anche senza dire una parola, nei fatti della sua nascita rivela all’umanità come funziona la vita davanti a Dio, dove sta la menzogna e dove sta la verità.
L’inganno dove sta? Come fa Satana a ingannare così facilmente l’umanità? Satana usa le preferenze dell’uomo.
Gli angeli nel loro canto rivelano come funziona: E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.
Ecco funziona così. In cielo la somma di tutti i beni è simbolicamente rappresentata dal cantare la gloria di Dio, in terra la somma di tutti i beni è simbolicamente rappresentata dalla pace, lo shalom, la somma di tutti i beni per l’uomo. Tutte le preferenze dell’uomo sono sintetizzate nel bisogno e nella ricerca della pace.
Dunque Satana, da milioni di anni, fa continuamente leva su questa preferenza divina per propagandare le sue menzogne omicide. I potenti fanno sempre leva sulle preferenze dell’uomo per ingannare l’uomo. Fanno leva sulla sicurezza nazionale, sulla salute, su tutte quelle realtà che in qualche modo sono sinonimi di pace e benessere, per cancellare dall’uomo ogni altra ricerca dei beni fondamentali come la libertà, l’autonomia, la dignità.  
Quando l’uomo ascolta la parola dell’uomo, le culture, la letteratura, le ideologie, le tradizioni, le leggi, le gerarchie delle caste degli altari o dei troni, quando ascolta i politici, i governanti, che lo sappia o no, ascolta la parola di Satana che, di orecchio in orecchio, di bocca in bocca, nei secoli e nei millenni trasferisce le sue menzogne all’umanità.
Per quanto bene possano suonare, leggiadre o imponenti, propagandistiche o viscerali, autorevoli o amichevoli, ostili o fascinanti, le parole del mondo, le promesse del mondo, le opinioni del mondo, le sicurezze del mondo, le leggi del mondo sono degli uomini e dagli uomini nate, e in questo modo di bocca in bocca gli uomini trasmettono quello che Satana ha sussurrato loro all’orecchio nei millenni. Ascoltare e fidarsi delle parole dell’uomo, dare il proprio consenso agli uomini, alle loro idee e concezioni, convinzioni, convenzioni è ascoltare Satana, il menzognero omicida. A furia di ascoltare parole, scritti, leggi, costituzioni di uomini e di dare loro consenso, fiducia, stima e approvazione, l’uomo perde ogni lume di intelligenza, ogni libertà e rapporto con Dio. L’uomo diventa così schiavo proprio di coloro a cui ha dato la propria fiducia e la propria stima e a cui ha affidato la propria vita e le proprie risorse.
Iniziare a dubitare delle parole del mondo, della scienza del mondo, della cultura, della medicina, della politica, delle religioni del mondo è il primo passo per la liberazione e la salvezza.
Solo quando ascolta e mette in pratica la parola di Dio, l’uomo può vivere la sua dignità e libertà, può far crescere la propria intelligenza e sperimentare la grandezza del proprio cuore.
Cesare Augusto ha ascoltato la voce di Satana che lo ha istigato a fare il censimento del popolo, un’azione contro Dio, contro la sua regalità e potenza, e, di voce in voce, ha istigato e obbligato con decreti l’impero tutto a fare secondo i suoi comandi. Ma se gli uomini dell’impero non fossero stati abituati a condurre le loro vite nella menzogna e nell’inganno da secoli, se non avessero preso le parole degli uomini potenti come fossero parole di Dio e le parole di Dio come parole vuote, non avrebbero dato il minimo ascolto alla voce del re e dei suoi gerarchi e non sarebbero diventati i loro schiavi e burattini.
I pastori hanno ascoltato la voce dell’angelo e quella parola, non altre, hanno trasmesso di bocca in bocca e di orecchio in orecchio e, per questo, hanno potuto godere della visione degli angeli e dell’evento della nascita del Signore della vita, il Salvatore.
Nella vita tutto dipende da colui al quale dai credito e fiducia.
Se credi nella parola di tuo padre e tua madre, li riconoscerai e seguirai come tue divinità e da loro aspetterai protezione, relazione, ricompensa e regno. Se credi nella parola del partito, della patria, del governo, dello stato, li riconoscerai e seguirai come tue divinità e da loro aspetterai protezione, relazione, ricompensa e regno. Se credi nella parola della propaganda e del potere istituzionale menzognero e omicida, li riconoscerai e seguirai come tue divinità e da loro aspetterai protezione, relazione, ricompensa e regno.
Se credi nella parola del Signore della vita, il Salvatore donato all’umanità dal Padre e dallo Spirito, lo riconoscerai e seguirai come tuo Dio e da lui avrai protezione, relazione, ricompensa e regno.
Gesù il Signore della vita nasce nel mondo non per distruggere la tirannia e la violenza dell’impero romano o di qualsiasi altro potere violento, ma per generare uomini che, fidandosi solo della sua parola e della sua voce, siano così forti e intelligenti da non poter più essere schiavizzati e ingannati da qualsiasi prepotente.
Maria la Grande Madre intercede per noi suoi figli, perché impariamo a fidarci solo e unicamente della Parola di suo Figlio Gesù, della misericordia del Padre e della potenza dello Spirito Santo.

 

Momento di silenzio


Di seguito è riportato il testo del Magnificat direttamente tradotto dalla lingua greca, per gustarne l’intensità delle parole e la potenza delle accezioni: al tramonto del sole, ogni giorno, al canto del Vespro, tutta la chiesa si unisce a Maria e in questo cantico magnifica Dio e la sua fedeltà.
Recitiamolo assieme.

Tutto il mio essere magnifica il Signore
e il mio spirito è pieno di gioia in Dio mio Salvatore,
perché ha fissato lo sguardo sull’umiltà della sua serva.
Ecco infatti da ora tutte le generazioni mi diranno beata,
perché il Potente ha compiuto in me cose grandi
e Santo è il suo Nome.
E la sua misericordia per generazioni e generazioni
è per coloro che lo temono.
Ha fatto forza con il suo braccio,
ha disperso i superbi nel piano del loro cuore.
Ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili,
ha riempito di beni gli affamati
e ha mandato via i ricchi a mani vuote.
Sostiene Israele suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva parlato ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza
per sempre.

Custodiscimi Signore

Salmo 130,1-3

Custodiscimi, Signore,
nella pace

nella pace. 

1 Signore non si esalta il mio cuore
i miei occhi non guardano troppo in alto,
non vado in cerca di cose grandi
di grandi azioni
al di là delle mie forze.

2 Io raffreno il mio cuore
nella quiete e nel silenzio,
come un bimbo in braccio a sua madre
in me è tranquillo il mio cuore.
3 Israele attenda il Signore
da ora e per sempre.

Testo tradotto dall’ebraico

La melodia della seguente antifona può essere usata anche come momento meditativo per centrarsi in Dio e abbandonarsi nelle mani di Maria. Si rallenta sensibilmente l’esecuzione, non si cantano parole ma il suono della melodia, molto lentamente, quasi che a ogni nota corrisponda un respiro.

Risplende la regina

Salmo 44,10-12.15b.16

Risplende la regina, Signore, alla tua destra.

10 Figlie di re fra le tue predilette,
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.
11 Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

12 Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.
15 Dietro a lei le vergini, sue compagne,
16 condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

Proposta di intenzione su cui entrare in sintonia

Prima parte:

Guida:    Chiediamo allo Spirito Paraclito, Consolatore e Difensore, di aiutarci a non scegliere mai il conflitto come soluzione dei problemi, ma di seminare sorriso e comprensione.

Durante il prossimo canto, tutta la nostra concentrazione e consapevolezza, il nostro desiderio e il nostro amore siano condensati nell’unica intenzione di preghiera proposta.

Kyrie Yeshua

Kyrie Yeshua
Yeshua eleison me

Seconda parte:

Guida:    Mettiamoci davanti a Dio con la stessa gratitudine piena e totale di Maria, con la sua gratitudine anticipata e incondizionata.
Compiamo un atto di consacrazione al cuore Immacolato di Maria, consacrando la nostra vita intera a Dio, perché diventi giorno e notte magnificat, magnificat, magnificat. Gratitudine, gratitudine, gratitudine, senza mai pensare male di Dio quando incontriamo il male, il dolore, le difficoltà.
Imploriamo Maria perché accompagni ogni passo del nostro cammino di fede.

Per la consacrazione si possono usare queste parole o quelle ispirate dallo Spirito nel momento.

Tutti:     Consacriamo a Dio la nostra vita intera perché diventi giorno e notte per sempre magnificat, magnificat, magnificat. Signore allontana da noi ogni pensiero che pensa male di te, e insegnaci a sostituirlo con pensieri di amore e di bellezza.

Durante i prossimi canti, tutta la nostra concentrazione e consapevolezza, il nostro desiderio e il nostro amore siano condensati nell’unica intenzione di preghiera:
MI CONSACRO A TE, SIGNORE MIO E DIO MIO.

Padre nostro che sei nei cieli
Santificato è il tuo nome
Il tuo regno viene
La tua volontà si compie
Come in cielo così in terra
La tua volontà si compie
Come in cielo così in terra
La tua volontà si compie

Tu ci doni il pane di ogni giorno
Tu rimetti a noi i nostri debiti
Nell’istante in cui noi li rimettiamo
Ai nostri debitori
Tu non ci induci in tentazione
Ma nella tentazione ci strappi
Dal maligno
Perché tuo il regno la potenza
E la gloria ora e per sempre
Perché tuo il regno la potenza
E la gloria ora e per sempre

Avun d(e)vashmayyo
Nethqaddash sh(e)mokh
Tithe malkuthokh
Nehwe tsevyonokh
Aykan no d(e)vashmayyo
Of bar‘o nehwe tsevyonokh
Aykanno d(e)vashmayyo
Of bar‘o nehwe tsevyonokh
Hav lan lachmo d(e)sunqonan yawmono
Washvuq lan chaubayn
Aykanno dof chnan shvaqn
L(e)chayyovayn
W(e)lo ta‘lan l(e)nesyuno
Ello patson ello patson
Men bisho
Mettul d(e)dhilokhi
Malkutho w(e)chaylo w(e)theshbuchto
Mettul d(e)dhilokhi
Malkutho w(e)chaylo w(e)theshbuchto

L(e)‘olam ‘Olmin Amin

Chaire

Onore a te Maria onore a te
Piena di Grazia
Onore a te Maria onore a te
Il Signore è con te
Benedetta sei tu tra le donne
Benedetto è il frutto
Del tuo grembo Gesù

Chaire Maria Chaire Maria

Santa Maria Santa Maria
Madre del Signore
Prega per noi prega per noi
Noi figli tuoi
Ora e nell’ora del nostro ritorno
Del nostro ritorno
Alla casa del Padre

3. Ringraziare per vivere

Per mantenere il dialogo interiore il più possibile sano e pulito, è indispensabile trasformare il dialogo interiore in un grazie continuo, incessante. Chi ringrazia di cuore non può contemporaneamente pensare male di Dio e della vita, non può mantenere il pensiero nello stato di giudizio. Gesù indica questo quando afferma, in Luca 21,36, “pregate in ogni momento”. Cosa c’è di più bello, efficace, guarente, liberante che cantare con gratitudine a Dio, lodare, benedire il suo nome, per rimanere nella vibrazione del grazie? In questo senso lo Shabbat, il giorno del riposo, la celebrazione della festa, diventa il tempo e il luogo privilegiato non solo per ringraziare, ma per fare festa, moltiplicare la gioia e ripristinare le energie.

Sei tu Signore l'unico mio bene

Salmo 15,1-2.5.7-11

Sei tu, Signore, l’unico mio bene.

1 Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
2 Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene».
5 Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

7 Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
8 Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

9 Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
10 perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

11 Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

Amen Maranatha

Apocalisse 22,12.16-17.13

Amen amen, Maranatha,
Yeshua, Maranatha.

12 Ecco, così dice il Signore,
io vengo presto
ho con me il mio salario.
Io vengo presto
per rendere a ciascuno
secondo le sue azioni.  

16 Io sono la radice
discendenza di David
radiosa stella del mattino.

17 Lo Spirito e la sposa
dicono: Vieni!
Chi ha sete venga e beva
gratuitamente l’acqua della vita
io vengo presto.

13 Io sono l’Alfa e l’Omega    
sono il Primo e l’Ultimo
il Principio e la Fine.

Testo tradotto dal greco

4. Vivere per ringraziare

Dopo aver chiesto e offerto perdono, dopo aver sostituito le immagini e i dialoghi interiori negativi e non amanti, dopo aver trasformato i nostri pensieri in un grazie perpetuo, è ora della fioritura nella condivisione, nel servizio, nell’aiuto e nel sostegno reciproco. La preghiera che non muove le mani per distribuire benessere e sostegno attorno a sé è una preghiera vuota e muta. Questo è il momento per decidere dentro di sé, o insieme ad altri, dei piccoli gesti, delle azioni concrete e organizzate che siano un aiuto tempestivo, appropriato, momentaneo alla comunità umana.

Salmo 85,1-9.11-12

Gloria e lode,
gloria al Signore gloria
al tuo nome,  
gloria e lode
gloria al Signore gloria

1 Porgi l’orecchio, mio Signore,
rispondimi io sono misero e povero,
2 proteggimi, o Dio, sono fedele,
salva il tuo servo che ha fede in te.
3 Abbi pietà di me, Signore, tutto il giorno
io grido a te.

4 Rallegra la vita del tuo servo,
Signore, io ti offro la mia vita.
5 Tu sei buono e perdoni,
per chi ti invoca sei pieno di amore
6 ascolta, Signore, la mia preghiera
la mia voce.

7 Certo tu mi risponderai,
8 nessuno è come te tra gli dèi
e nulla eguaglia le tue azioni.
9 Le genti che hai plasmato, Signore Dio,
verranno ad adorare il tuo volto
e il tuo nome.

11 Mostrami, Signore, la tua via
che io cammini nella tua verità,
dammi un cuore unificato
che abbia timore del tuo nome.    
12 Io ti ringrazio mio Dio con tutto il cuore
per sempre.

Testo tradotto dall’ebraico

 

Il Signore ha rivelato

Salmo 97,1-4

Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

1 Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

2 Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
3
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d'Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
4
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Preghiera finale

Guida:    San Michele arcangelo
Tutti:      prega per noi.

Guida:    San Raffaele arcangelo
Tutti:      prega per noi.

Guida:    San Gabriele arcangelo
Tutti:      prega per noi.

Guida:    Santi padri Noè, Abramo, Mosè
Tutti:      pregate per noi.

Guida:    San Giovanni Immergitore
Tutti:      prega per noi.

Guida:    Santi apostoli di Gesù
Tutti:      pregate per noi.

Guida:    Santi martiri del vangelo
Tutti:      pregate per noi.

Guida:    San Francesco e Santa Chiara
Tutti:      pregate per noi.

Guida:    Sant’Antonio
Tutti:      prega per noi.

Guida:    Santa Rita
Tutti:      prega per noi.

Guida:    Santi e sante di Dio
Tutti:      pregate per noi.

Guida:    Santissima Maria Madre di Gesù e Madre nostra
Tutti:      prega per noi.


Guida:    Per intercessione di Maria nostra Madre e dei Santi Arcangeli, ci benedice, ci accompagna, in noi dimora Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen.

Tutti:      Amen.

Il Signore ti benedica e ti protegga
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te
Ti sia propizio

Il Signore sollevi verso te
Il suo volto e ponga in te Pace
Il Signore sollevi verso te
Il suo volto e ponga in te Pace

Note:

  1. tutti i contenuti dei salmi e degli altri brani cantati (testo, accordi, partitura, mp3, video tutorial e video Meditation & Worship) sono disponibili all’interno della traccia web di “Symphonein - Venerdì 1 gennaio 2021” del sito www.peopleinpraise.org;
  2. i brani “Custodiscimi Signore”, “Sei tu Signore l’unico mio bene”, “Amen Maranatha”, “Gloria e Lode”, “Il Signore ha rivelato” sono contenuti nell’opera “Chaire Yeshua 4. L’inganno del giudizio” (libro + cd + USB) di Paolo Spoladore, Usiogope, Venezia, 2019; il brano “Risplende la regina” è contenuto nel volume “Chaire Yeshua volume 2”, di Paolo Spoladore, Usiogope, Venezia 2014; il brano “Kyrie Yeshua” è contenuto nei volumi “Chaire Yeshua volume 1”, “Chaire Yeshua volume 2”, “Chaire Yeshua volume 3” e “Chaire Yeshua 4. L’inganno del giudizio”, di Paolo Spoladore, Usiogope, Venezia; i brani “Kyrie eleison”, “Avun”, “Chaire”, “Peace” sono contenuti nell’opera “Shiloh” (libro + cd), di Paolo Spoladore, Usiogope, Venezia, 2009. L’opera “Shiloh” contiene anche il brano “Megalynei Magnificat”, il cui testo, direttamente tradotto dalla lingua greca, è stato riproposto in questa traccia successivamente alla meditazione sul Vangelo;
  3. la meditazione “Fidarsi di chi” è stata scritta da Paolo Spoladore per People in Praise, Symphonein, gennaio 2021.