Rifiutare ... Cosa dire

Rifiutare

Cosa dire di un uomo che per tutto il giorno raccoglie con le mani da una piega del terreno l’acqua piovuta dal cielo, e la scaglia con violenza in alto per rigettarla verso il cielo? Cosa dire di un uomo che per tutto il giorno raccoglie con le mani la neve appena caduta, e la scaglia con violenza in alto per rigettarla verso il cielo? Si può forse rigettare in cielo l’acqua piovuta dal cielo? Si può forse rigettare in cielo la neve scesa dal cielo?

Rifiutare, dal latino refutare, significa non accettare, non volere, negare, rinunziare, respingere, abborrire, rinnegare, ma la radice di questo verbo porta con sé il senso di versare, spargere, gettare contro. Secondo l’etimologia della parola, chi rifiuta qualcosa non solo non la accetta ma la rigetta, la rigetta con fastidio e violenza addosso al mittente.  

Chi rifiuta Gesù, non solo non accetta Gesù, ma spinge via da sé la vita.
Chi rifiuta Gesù, non solo non vuole Gesù, ma si nega l’uso dell’intelligenza stessa.
Chi rifiuta Gesù, non solo si allontana da Gesù, ma caccia via da sé la bellezza.
Chi rifiuta Gesù, non solo rinuncia a Gesù, ma rigetta la conoscenza.
Chi rifiuta Gesù, non solo respinge Gesù, ma butta via da sé la sapienza.
Chi rifiuta Gesù, non solo nega Gesù, ma elimina dalla sua vita la gioia.
Chi rifiuta Gesù, non solo rinnega Gesù, ma getta via da sé l’amore.
Chi rifiuta Gesù, non solo scarta Gesù, ma esclude dalla sua esistenza la pace.
Chi rifiuta Gesù, non solo rifiuta Gesù, ma è come se volesse rigettarlo
con fastidio e violenza in cielo da dove è venuto.
Chi rifiuta Gesù, non solo disprezza Gesù, ma disprezza il Padre che lo ha mandato, disprezza lo Spirito Paraclito che sempre lo accompagna
e disprezza tutto quello che viene da Dio e dal suo amore.
Gesù afferma una meravigliosa e stupefacente verità:
Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato,
mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire.

Rifiutare Gesù è praticamente rigettare tutto di Dio e della vita senza fine
che Dio desidera per tutti i suoi figli.

Vangelo di Giovanni 12,44-50

In quel tempo Gesù esclamò: 44 «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; 45 chi vede me, vede colui che mi ha mandato. 46 Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
47
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
48
Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. 49 Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. 50 E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».