Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Lunedì 13 Novembre 2023

32a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Sapienza 1,1-7; Salmo 138,1-10; Vangelo di Luca 17,1-6

Salmo 138,1-10

Guidami, Signore, per una via di eternità.

1 Signore, tu mi scruti e mi conosci,
2
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
3
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.

4 La mia parola non è ancora sulla lingua
ed ecco, Signore, già la conosci tutta.
5
Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
6
Meravigliosa per me la tua conoscenza,
troppo alta, per me inaccessibile.

7 Dove andare lontano dal tuo spirito?
Dove fuggire dalla tua presenza?
8
Se salgo in cielo, là tu sei;
se scendo negli inferi, eccoti.

9 Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all'estremità del mare,
10
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.

Vangelo di Luca 17,1-6

In quel tempo, Gesù 1 disse ai suoi discepoli: «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. 2 È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. 3 State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. 4 E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
5 Gli apostoli dissero al Signore: 6 «Accresci in noi la fede!» Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».

Fede e magia

L’opposto della fede non è l’incredulità, ma la magia. La fede è il potere del desiderio, la magia è il desiderio del potere. Il regno di Dio, lo stile di vita nuovo che Gesù è venuto a rivelarci, è una nuova e superiore spiritualità che si fonda sulla potenza della fede in Dio e in se stessi. La fede è conoscere la forza e il potere del desiderio come ci insegna Gesù in ogni angolo del suo vangelo: come hai creduto avvenga a te (Matteo 8,13). Il regno del maligno, del principe di questo mondo, è fondato sulla magia, sul desiderio del potere e sulla sete di successo e prestigio. L’unico scopo della fede è avere la forza per amare e perdonare oltre ogni misura e limite, per vivere e far vivere nell’armonia e nel benessere. L’unico scopo della magia è avere la forza e il potere per ottenere l’egemonia oltre ogni misura e limite, per vivere nel benessere a scapito del benessere altrui e degli equilibri di madre terra. La fede realizza i desideri di benessere attraverso la comunione, la condivisione, l’amore, l’umiltà. La magia realizza il suo desiderio di potere attraverso il successo, il denaro, l’immagine, l’ambizione, la vanità, le mode, il conflitto. La forza della fede non vince immediatamente tutti i problemi e le difficoltà, ma apre sempre al cuore e al pensiero dell’uomo nuove prospettive inaspettate per nuove soluzioni e armonie, secondo i piani e le vie di Dio. La magia invece è avida di soluzioni estreme, finali, superbe, altisonanti, provocatorie, esasperate, miracolose, rimbombanti, fuori dalle leggi naturali, per nulla graduali, ne sono un esempio le proposte magiche del demonio nelle sue tentazioni a Gesù. La fede è sempre innovativa, la magia è convenzionale. La fede vuole il cambiamento, la magia vuole stupire. La fede è creativa, la magia è ripetitiva. La fede è evolutiva, la magia è involutiva. La fede è nata per ispirare, la magia per adescare. La fede chiede metànoia, inversione dell’orientamento mentale e spirituale, la magia cerca di convertire alla superstizione. La fede raccoglie l’insieme delle facoltà umane per esprimere una libera scelta di amore oltre il comprensibile e il visibile, la magia è l’insieme dei mezzi che suscitano la credulità. La fede rende potente il pensiero dell’uomo, la magia ingigantisce la mente dell’uomo, svuotandola del pensiero. La fede rende possibile l’opera sconfinata dell’amore, l’azione invece più gigantesca della magia è avere dato leggi agli uomini. Come le erbacce imperano dove non c’è cura e coltivazione del terreno, così la magia germina dall’abisso e dal vuoto della fede, non dalla mente dei maghi. Chi non ha fede deve per forza affidarsi alla magia anche se non lo sa. La fede non pensa mai male di Dio, la magia si sostituisce a Dio, ritenendolo inerte e incapace.
Con le parole di Francesco d’Assisi chi ha fede prega così: Signore, dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre. Chi ha fede ripete continuamente nel proprio dialogo interiore le parole di Antonio di Padova che diceva così: Abbi una viva fede in Dio, tutto il resto verrà da sé. Con le parole del principe di questo mondo, il diavolo, chi non crede e vive sotto il potere-magia prega così: perché, se sei Figlio di Dio, non trasformi queste pietre in pane così che sparisca dalla terra la fame? Perché, se sei Figlio di Dio, non ti getti giù e ti salvi, e non fai lo stesso per tutti quelli che in questo momento sono in pericolo di vita? Perché, se sei Figlio di Dio, non accetti di avere in tuo potere, in un istante, tutti i regni del mondo nella loro magnificenza, non attraverso il lentissimo processo della libertà dell’amore, ma attraverso la tua onnipotenza e un semplice accordo con le potenze del male? Chi vive sotto il giogo della magia si ripete continuamente nel dialogo interiore le parole del dubbio e del sospetto: Se sei Dio di bontà infinita, perché permetti il male? Perché non operi magicamente per risolvere tutti i problemi del mondo? Perché, se sei Dio, ti vuoi rendere complice del male e della distruzione del mondo? Gesù afferma: Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: «Sràdicati e vai a piantarti nel mare», ed esso vi obbedirebbe, afferma cioè che l’uomo non ha il controllo di nulla ma, vivendo nella fede e per amore del nome di Dio, riceve in dono da Dio la possibilità di fare l’impossibile per il vantaggio e il benessere di tutto l’uomo e di tutti gli uomini.
Per la fede l’impossibile è compiere ciò che può essere oltre le leggi e le forze naturali, ma in armonia divina e a servizio del bene di tutti. La magia afferma che l’uomo ha il controllo e il potere su tutto e dunque tutto gli è possibile, e su tutto e qualsiasi cosa può mettere mano e verbo, per manomettere e manipolare, fosse anche solo per divertimento, sperimentazione o perché gli garantisce in qualche modo un personale vantaggio e tornaconto. Per la magia fare l’impossibile è un diritto, è fare contro il nome Dio e in opposizione alle leggi e alle forze naturali, perseguendo i propri comodi e interessi.