Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Giovedì 17 Novembre 2022

33a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Apocalisse 5,1-10; Salmo 149,1-6a.9b; Vangelo di Luca 19,41-44

Salmo 149,1-6a.9b

Hai fatto di noi, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti.

1 Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
2 Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion.

3 Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
4 Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria.

5 Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
6 Le lodi di Dio sulla loro bocca.
9 Questo è un onore per tutti i suoi fedeli.

Vangelo di Luca 19,41-44

In quel tempo, Gesù 41 quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa 42 dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
43 Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; 44 distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

Terra

Di quante meraviglie stupefacenti sei stata adornata, terra di Gerusalemme? Di quali splendori unici e irripetibili sei stata tessuta, città di Gerusalemme? Forse che un’altra città della terra ha potuto udire la voce del Signore tra le sue mura, nelle piazze, e tra le sue strade come è accaduto a te? Quale altra città, Gerusalemme, ha potuto gustare tanta sapienza, bellezza, grazia? Quale altra città ha potuto godere di così tanta luce e sperimentare così tanta misericordia e compassione? Gerusalemme, perfino il Signore della vita ha pianto su di te, perché tu non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata da Shiloh, il Signore della Pace, Colui che porta la pace.
Gerusalemme, ora è stato nascosto ai tuoi occhi il tempo della luce e della pace, lo spazio della conoscenza, la via dell’amore e della gioia. Gerusalemme, ora, proprio ora, per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata.