Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Mercoledì 12 Gennaio 2022

1a settima del tempo Ordinario

Parola del giorno
Primo libro di Samuèle 3,1-10.19-20; Salmo 39,2.5.7-10; Vangelo di Marco 1,29-39

Salmo 39,2.5.7-10

Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

2 Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
5
Beato l’uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore
e non si volge verso chi segue gli idoli
né verso chi segue la menzogna.

7 Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
8
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

Nel rotolo del libro su di me è scritto
9
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

10 Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Vangelo di Marco 1,29-39

In quel tempo, Gesù, uscito 29 dalla sinagoga, andò subito nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. 30 La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 31 Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
32 Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.
33 Tutta la città era riunita davanti alla porta. 34 Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
35 Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. 36 Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. 37 Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!» 38 Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!»
39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Quando verrà

Quando Lui verrà, non potrà più essere deriso e assassinato come è accaduto alla sua prima venuta ma, ancora una volta, anche nella sua venuta intermedia, nessun uomo sarà costretto ad aderire al suo messaggio e ad amarlo come il suo Signore. Quando Lui verrà, tutti gli uomini della terra lo vedranno ma, ancora una volta, non tutti si lasceranno da Lui liberare, amare e guarire. Quando Lui verrà, libererà i suoi figli, quelli che lo riconosceranno Signore e Re della vita, dalle catene del Maligno, dalla presenza oppressiva e inquinante dei demoni. Quando Lui verrà, illuminerà tutti della luce della sua verità e conoscenza, ma solo i cuori bendisposti e umili potranno essere illuminati e sanati. Quando Lui verrà, parlerà al cuore di ciascuno degli uomini e delle donne della terra, uno a uno come solo Lui può fare e sa fare, e non ci sarà peccato, non ci sarà errore che non potrà essere perdonato, sanato e guarito per quel cuore che gli chiederà umilmente perdono, compassione e misericordia. Quando Lui verrà, Lui parlerà al cuore di ciascuno dei suoi figli e illuminerà con il sole della sua verità l’abisso del grande peccato, l’immensa voragine di male che è stata creata dal grande peccato che ha rovinato l’umanità, che ha messo l’umanità in rivolta contro Dio, e con il quale Satana ha tenuto schiave e sottomesse le genti per millenni: pensare male di Dio. Pensare male di Dio è la grande febbre, il grande peccato, il gigantesco errore di mira dell’umanità, che ha portato poi l’umanità a sbagliare mira su tutto il resto. Non c’è malessere umano, tensione, tristezza, dolore, malattia, sofferenza, disagio, rabbia, paura, ira, miseria, divisione, conflitto, guerra, che non derivi dal grande peccato, dal pensare male di Dio. Pensare male di Dio è la febbre che genera l’invidia, è il delirio di onnipotenza che genera l’arroganza, la superbia intellettuale e ogni forma di oppressione e di ingiustizia sulla terra. Pensano male di Dio i potenti, che si sono messi al posto di Dio per dominare l’umanità e abusare dell’umanità per i loro scopi. Pensano male di Dio i poveri, che ritengono Dio colpevole di tutte le loro disgrazie, sofferenze e miserie. Pensano male di Dio quelli che credono in Dio e quelli che non credono in Dio. Pensano male di Dio le vittime e gli aguzzini. Pensare male di Dio è l’abisso in cui Satana e i suoi angeli hanno cacciato l’umanità. Questo abisso fa scivolare immancabilmente l’umanità nell’autodistruzione, prima attraverso il conflitto individuale e poi attraverso la guerra totale. Satana sa che Lui verrà, e sa che verrà molto presto, e dunque è consapevole che i giorni del proprio regno malefico sono contati, per questo ha fretta, ha una fretta satanica di condurre a termine il proprio piano di istigare gli uomini a massacrare quanti più uomini e donne possibili. Ma perché Satana vuole tanto male per l’uomo? Perché? Satana sa perfettamente che l’uomo che subisce il male e l’ingiustizia pensa male di Dio e l’uomo che pensa male di Dio è pronto a compiere il male e l’ingiustizia perpetuando così la spirale indeformabile dell’inganno e della morte, capace di scavare l’abisso, la voragine dell’autodistruzione dell’uomo.
Satana sa che Lui verrà e verrà presto, e, per questo, ha predisposto tutto affinché l’umanità sia trascinata in una guerra d’immani proporzioni, la più devastante, distruttiva guerra planetaria che l’uomo abbia mai conosciuto né mai più conoscerà. Gli uomini e le donne che vivranno questo smisurato sterminio, che mai così accadde né mai più ci sarà, dovranno portare una pesante croce, che potrà essere alleviata solo dal canto a Lui, un canto amante, potente, che vibri di frequenze divine, ininterrotto, capillare, che elevi al cielo la fragranza dei cuori e delle intelligenze che non vogliono mai più pensare male di Dio. Quando Lui verrà, prenderà per mano l’umanità a lui fedele, e la guarirà, la guarirà da dentro dal suo male, dalla possente febbre del grande peccato, che ha generato il contagio dell’ignoranza, l’epidemia della paura, l’infezione dell’inganno e dell’illusione, il virus dell’avidità, così che possa tornare a essere un’umanità forte e sana, pronta e onorata di servire la vita, la pace, la felicità, il benessere per tutti.