Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Martedì 11 Gennaio 2022

1a settima del tempo Ordinario

Parola del giorno
Primo libro di Samuèle 1,9-20; Salmo: Primo libro di Samuèle 2,1.4-8d; Vangelo di Marco 1,21b-28

Salmo: Primo Libro di Samuele 2,1.4-8d

Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.

1 Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s’innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza.

4 L’arco dei forti s’è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
5 I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.

6 Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
7 Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.

8 Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria.

Vangelo di Marco 1,21b-28

In quel tempo, 21 Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, a Cafàrnao, insegnava. 22 Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
23
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, 24 dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!» 25 E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!» 26 E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
27
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!»
28
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

La rovina

Inconsapevolmente o consapevolmente, pensiero dopo pensiero, dialogo interiore dopo dialogo interiore, scelta dopo scelta, azione dopo azione, l’uomo, su questa terra, ha consegnato il potere assoluto sulla propria vita e sul proprio destino a Lucifero. Lucifero, forte di questa consegna da parte dell’uomo, può dirigere e dominare completamente la vita di questa generazione umana in tutto il pianeta attraverso la gestione dell’egemonia dei poteri economici, politici, culturali, militari, religiosi, scientifici, medici che, ovviamente, operano esclusivamente secondo i suoi metodi e obiettivi. I poteri umani, gli imperi, i regni, i governi del mondo non avrebbero alcuna autorità sull’uomo, se l’uomo non avesse scelto di dare loro tutto il potere. Lucifero sta ingannando l’uomo completamente e totalmente ma, in verità, non lo sta costringendo a servirlo e a obbedirgli; è l’uomo che, il più delle volte senza rendersene conto, con i pensieri e le azioni di ogni istante, consegna a Lucifero le porte del proprio cuore e della propria mente, e in questo modo Lucifero ha autorità e potere totale sulla vita dell’uomo. I poteri umani a servizio di Lucifero si muovono, parlano, decidono, stabiliscono, deliberano, giudicano, condannano, legiferano come se avessero potere e autorità, ma, in realtà, non avrebbero alcuna autorità sull’uomo se l’uomo stesso non riconoscesse loro autorità e potere. Il potere e l’autorità delle gerarchie umane sono un falso tanto clamoroso quanto satanico, perché si fondano su questa convinzione dogmatica che è diventata una letale e capillare convenzione: coloro che detengono il potere possiedono la verità, sono nella verità, rappresentano e difendono la verità. Le leggi dominanti dello spirito rendono evidente esattamente il contrario: chi cerca la verità, chi vive e paga di persona per la verità, chi ama la verità può esercitare l’autorità.
Gli ascoltatori di Gesù erano stupiti – il verbo greco ekplèsso, “cadere, abbattere, colpire, sconvolgere”, è qui in forma passiva: “restarono abbattuti, colpiti, sconvolti, spaventati, terrorizzati, costernati” – del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità [greco: exousìa], e non come gli scribi. Gesù insegna e spiega le cose alla gente con exousìa, cioè con autorità: letteralmente exousìa significa avere il potere assoluto, il diritto pieno di disporre di qualcosa, il diritto di proprietà su qualcosa. Gesù insegna con exousìa ma non con un’exousìa che deriva da gerarchie umane, riconosciute e approvate dagli uomini, ma con un’exousìa che deriva dal fatto che egli dice la verità, perché lui stesso è la verità. È questa l’autorità che Lucifero non sopporta, perché sa che è la sua rovina, la rovina del suo impero, del suo principato sul mondo, l’antidoto al letale veleno del suo pungiglione che è l’inganno. Gesù è venuto sulla terra a far conoscere all’uomo, con la propria indiscutibile exousìa, la potenza della verità e la forza della conoscenza, verità e conoscenza che illuminano l’uomo stesso e lo rendono immune dal patologico, perverso desiderio di consegnare la propria vita in mano a Lucifero e ai suoi servi, i potenti del mondo, per paura, opportunismo, stupidità, convenienza, calcolo, ignoranza. Ecco perché lo spirito impuro presente nella sinagoga grida a Gesù: che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Letteralmente significa: cosa a noi e a te Gesù? È una traduzione a calco dall’ebraico Ma li valàch? Cosa vuoi, che c’è tra noi, cosa hai a che fare con noi? Cosa c’entri con noi? Cosa abbiamo in comune? Lo spirito impuro grida contro Gesù perché sa che Gesù è la sua rovina, la rovina di tutta la sua finta e ingannevole exousìa. Per i demoni, Gesù non è la rovina solo perché sanno che ha il potere assoluto di cacciarli e sconfiggerli in qualsiasi momento, ma soprattutto perché Gesù, con la sua Parola di verità e con la potenza del suo Spirito, illuminerà gli uomini con la forza della conoscenza al punto che non potranno più essere prede del potere, del dominio, dell’egemonia dei poteri umani e, dunque, del principe del mondo, Lucifero. È così che Gesù libera i figli di Dio su questa terra, li libera dal bisogno, dall’urgenza, dalla necessità, dal desiderio, dall’obbligo di affidare la propria vita a gerarchie, poteri, istituzioni, corporazioni umane. Libera l’uomo dalla necessità di ricercare il potere, di affidarsi al potere, di esercitare il potere. Gli uomini che accettano umilmente e intelligentemente di farsi illuminare dalla verità del vangelo sono immuni dal fascino del potere, non hanno bisogno di potere, non credono assolutamente a nessun potere umano, non hanno necessità di esercitare potere. È questa la luce e la guarigione che Gesù è venuto a portare sulla terra, luce e guarigione che potranno illuminare e guarire l’umanità da dentro fino a liberarla dalla necessità di esercitare potere e asservirsi al potere per vivere. Chi ha bisogno di esercitare il potere nel lavoro, nelle relazioni, negli affetti, nei legami, per farsi obbedire, seguire, rispettare, stimare, ascoltare, considerare, è un servo di Lucifero e lavora per il suo regno, anche se non lo sa. Gesù, il Signore di ogni exousìa, libera l’uomo dal potere di Lucifero, potere che Lucifero esercita sull’uomo attraverso la necessità dell’ego dell’uomo di avere potere, di esercitare il potere e insieme di sottomettersi e assoggettarsi al potere stesso.