Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Lunedì 10 Gennaio 2022

1a settimana del tempo Ordinario

Parola del giorno
Primo libro di Samuèle 1,1-8; Salmo 115,12-14.17-19; Vangelo di Marco 1,14-20

Salmo 115,12-14.17-19

A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.

12 Che cosa renderò al Signore
per tutti i benefici che mi ha fatto?
13
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

14 Adempirò i miei voti al Signore,
davanti a tutto il suo popolo.
17
A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.

18 Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo,
19
negli atri della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme.

Vangelo di Marco 1,14-20

14 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15 e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
16
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 17 Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». 18 E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
19
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. 20 E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

L’inizio

Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo sono le prime parole pubbliche di Gesù all’umanità. In queste parole c’è tutto il suo messaggio, il cuore e la potenza della sua divina ispirazione, la sorgente di ogni conoscenza, c’è la via, la verità, la vita.
Il tempo è compiuto significa che, secondo il ritmo e la cadenza prestabilita dalla perfezione del divino calendario cosmico, l’incarnazione di Gesù segna la pienezza di un tempo, cioè la fine di un ciclo storico e l’inizio di un altro che interseca lo scorrere del tempo della storia umana, in un momento ben preciso. È il momento preciso in cui si sta chiudendo un ciclo, il ciclo del tempo donato da Dio all’uomo, perché l’uomo potesse liberamente scegliere se ritornare in se stesso, riprendere consapevolezza della sua dimensione spirituale e divina, ritornare con gioia a fidarsi di Dio e del suo amore, oppure no. Gesù viene sulla terra per chiudere un ciclo storico non perché Dio voglia intervenire, ma perché deve intervenire, e non per togliere la libertà all’uomo ma per salvare l’uomo da se stesso, uomo che ha usato il tempo della libertà donatagli da Dio per allontanarsi ancora di più da Dio, uomo che si è incamminato verso la sua estinzione e ha messo a rischio la vita stessa sul pianeta Terra. Gesù arriva veramente quando il tempo dell’uomo è compiuto, nel tempo in cui non c’è più tempo, nel tempo in cui, se l’uomo non cambia drasticamente gli obiettivi dei suoi pensieri, che sono solo avidità, invidia, dominio, e non modifica completamente l’energia sviluppata dal suo cuore, che è solo rabbia, ingratitudine, ira, vendetta, conflitto, distruzione, non potrà sopravvivere come specie. Gesù viene a visitare la terra alla conclusione di un ciclo, e la sua, anche se dettata e guidata dall’amore, non è una visita di piacere. Gesù ama l’uomo in modo inconcepibile per l’uomo stesso, si è incarnato uomo tra gli uomini per salvare e sanare l’umanità, e ha compiuto ogni cosa con amore, misericordia, grazia, perdono, compassione, ma non gli ha fatto certo piacere essere calunniato, deriso, accusato di essere un demonio, un nemico di Dio, un bestemmiatore, essere tradito dagli amici, messo in catene, bastonato, torturato, inchiodato in croce fino a essere ucciso.
Il regno di Dio è vicino significa che il regno di Dio – inteso sia come il modo di fare di Dio, che è sempre e solo amore e gioia, sia come il mondo di Dio, cioè la dimensione celeste della vita senza fine nella luce di Dio – è più vicino all’uomo di quanto l’uomo possa anche solo immaginare, se solo l’uomo desiderasse veramente entrarvi e parteciparvi. Convertitevi e credete nel Vangelo: due verbi per annunciare all’umanità la più luminosa e indispensabile fonte di sapienza e conoscenza della storia umana dopo la sua separazione da Dio nell’Eden. Convertitevi e credete nel Vangelo, in greco, metanoèite, “cambiate mente, invertite il dialogo interiore” kài pistèuete, “e aderite totalmente come la pelle al corpo”, en to euanghèlio, “nel felice annuncio, alle procedure rivelate nella Parola di Gesù”. Due verbi con i quali Gesù intende rivelare all’umanità come può entrare a fare parte del regno di Dio, inteso sia come il suo modo di fare che è sempre e solo amore e gioia, sia come il mondo di Dio, la sua dimensione infinita di luce e pace senza fine. Invertire il modo di pensare, riprogrammando completamente il dialogo interiore per farlo aderire interamente e totalmente alle procedure e alla sapienza della Parola di Dio, questo è il messaggio di Gesù all’umanità, nella pienezza di un tempo che è terminato e di un altro che è già iniziato.