Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Martedì 21 Dicembre 2021

Feria di Avvento

Parola del giorno
Cantico dei Cantici 2,8-14; oppure: Sofonìa 3,14-17; Salmo 32,2-3.11-12.20-21; Vangelo di Luca 1,39-45

Salmo 32,2-3.11-12.20-21

Esultate, o giusti, nel Signore; cantate a lui un canto nuovo.
Oppure: Cantiamo al Signore un canto nuovo.

2 Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
3
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate.

11 Il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.
12
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

20 L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
21
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.

Vangelo di Luca 1,39-45

39 In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44 Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Nomi di Maria

Elisabetta, ricolma di Spirito Santo, saluta Maria con i quattro nomi che rappresentano la sua divina essenza e il suo compito terreno e offre questi quattro nomi all’umanità, perché con questi nomi l’umanità possa sempre rivolgersi a Maria, la Grande Madre. I quattro nomi di Maria, che la potenza dello Spirito Santo fa conoscere all’umanità per bocca di Elisabetta, sono: Benedetta tra le donne, la madre del mio Signore, Beata, Colei che ha creduto all’adempimento della Parola a lei detta.
Benedetta. Correttamente si tratta del participio passato del verbo greco euloghèo – formato dall’avverbio eu, “bene”, e dal verbo lègo, “dire” – “logo-bene, dico-bene”. Maria, tra tutte le donne, è definita il logos buono, la detta-bene, la ben pensata, perché Maria non è caduta nel peccato in cui è caduto l’uomo sotto l’istigazione di Lucifero, il peccato di pensare male, pensare male di Dio e di conseguenza di se stesso, degli altri e della vita.
Madre del mio Signore. Dire Kýrios, “Signore”, è dire Dio, poiché Kýrios traduce l’ebraico Adonay, il nome proprio di Dio, il Tetragramma divino e sacro YHWH. Kýrios indica quindi Dio Padre, ma diventa anche il nome proprio di Gesù, il Signore del mondo, la potenza, il Re, l’autorità suprema. Con l’appellativo Signore la gente invoca Gesù nel momento in cui lo riconosce il Signore di tutte le cose; con Kýrios Maria stessa, nel Magnificat, nomina Dio e lo esalta, esprimendo la sua esperienza di Dio.  
Beata. Maria è la Beata, il suo volto e la sua essenza divina non si sono separati dall’essenza di Dio, l’essenza di Dio che è gioia e felicità. Makàrios significa “grandemente felice, smisuratamente favorito” – dall’antica radice mak, “grande, ampio”, e dal sostantivo chàris, “favore, dono, cura amorevole”. Maria è colei che è felice, pienamente gioiosa, favorita, perché, non essendosi separata da Dio e non avendo pensato male di lui, sperimenta in ogni istante la presenza di Dio. Maria è colei che è curata dalle cure di Dio, che è immersa nel totale benessere e, per questo, è portatrice a sua volta di totale benessere e integrità per l’umanità.
Colei che ha creduto nell’adempimento della parola a lei detta: Maria è il volto della pìstis, della fede, della fede in Dio senza riserve, della fedeltà a Dio senza ripensamenti, della confidenza piena con Dio senza calcoli, della fiducia totale senza timore, della conoscenza intima senza barriere.
Questi quattro nomi di Maria, che lo Spirito Paraclito ha fatto conoscere all’umanità attraverso la voce di Elisabetta, raccolti insieme diventano la prima e più antica preghiera a Maria. Questa è la preghiera che viene direttamente dallo Spirito Santo e che Dio ha donato all’umanità nei giorni dell’incarnazione di suo Figlio Gesù, perché, pregando Maria con queste parole, l’uomo possa essere difeso, protetto e liberato dal Maligno e possa prepararsi nella gioia e nella pace alla venuta del Messia, ieri come oggi:

Benedetta tu
e benedetto il frutto del tuo grembo,

Madre del Signore,
tu sei Beata perché hai creduto
nell’adempimento della sua Parola.