Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Mercoledì 15 Dicembre 2021

3a settimana di Avvento

Parola del giorno
Isaìa 45,6b-8.18.21b-25; Salmo 84,9a-9b.10-14; Vangelo di Luca 7,19-23

Salmo 84,9ab.10-14

Stillate cieli dall’alto e le nubi facciano piovere il giusto.
Oppure: Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.

9 Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace.
10 Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

11 Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
12 Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

13 Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
14 giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Vangelo di Luca 7,19-23

In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli 19 li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»
20 Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”» 21 In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. 22 Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. 23 E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!»

Chi aspettare?

È il desiderio che crea la realtà. È iniziato tutto per un desiderio, il desiderio di Dio che fosse luce, che fosse terra, che fosse, meraviglia, che fosse vita.
Il desiderio raccoglie le energie, le indirizza e crea la realtà. Se desideriamo con forza, quello che desideriamo accadrà sicuramente, in ogni caso, sempre.
Nell’istante della separazione nel giardino dell’eden – in ebraico gan edèn –, Dio Padre nel suo desiderio di riconciliazione aveva già donato all’umanità suo figlio Gesù, anche se ci sono voluti tempi e giorni non misurabili perché questo desiderio si facesse storia in Betlem. Nell’istante della separazione nel gan edèn, pur confuso e impaurito, arrogante e ingannato, come poteva il cuore dell’uomo non avere il desiderio abissale di ritornare all’amore, all’unità, alla pace, alla bellezza? Ci sono voluti tempi e giorni non misurabili perché questo si facesse storia in Betlem, ma Gesù, pacificatore, riconciliatore, Messia liberatore, non è stato solo un desiderio del cuore di Dio Padre, sicuramente lo è stato anche del cuore dell’uomo.
Ora a Betlem questi desideri si sono incontrati e abbracciati per sempre, ora in quella culla alleanza eterna è fatta, ora e per sempre in Gesù Cristo si è fatto carne il desiderio divino e umano di unità e pace. Ora anche se quella culla si trasformerà in croce, il latte materno di Maria in sangue e le fasce in chiodi, alleanza è fatta, unità è ricostituita, salvezza scroscia a universale cascata su tutti e su ciascuno.
Il desiderio si è fatto carne e vive in mezzo a noi, e noi abbiamo visto la gloria di Dio nel suo volto: In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Lui è qui. Ora è importante, è determinante seguire Gesù e imparare a desiderare con tutte le forze di realizzare ciò che ci ha indicato e ispirato.
È chiaro che se il cuore dell’umanità non riconosce in Gesù il Figlio di Dio, continuerà per forza a desiderare in modo isterico e fanatico altri liberatori, altri messia, altri pacificatori, altre guide e riferimenti, e come sempre, per la legge del desiderio, il desiderio si realizzerà certamente, indipendentemente dalla verità del desiderio stesso. Questa volta però questo desiderio è molto pericoloso, perché non solo appartiene unicamente all’uomo e non a Dio, ma quel che è peggio, se Gesù è il compimento del desiderio di salvezza divino e umano, nel momento in cui l’uomo continua a desiderare salvatori e messia, questi verranno e si moltiplicheranno senza fine e non potranno che essere ladri e impostori, briganti e distruttori. È questo desiderio mentale a creare e a produrre nella storia sempre nuove guide, ideologie, magie, dittature del tutto umane e inconcludenti, che determinano ulteriore inganno, confusione, paura e autodistruzione.