Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Venerdì 12 Novembre 2021

32a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Sapienza 13,1-9; Salmo 18,2-5; Vangelo di Luca 17,26-37

Salmo 18,2-5

I cieli narrano la gloria di Dio.

2 I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
3 Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

4 Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
5 per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio.

Vangelo di Luca 17,26-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «26 Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: 27 mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
28
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; 29 ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. 30 Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
31
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. 32 Ricordatevi della moglie di Lot.
33
Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.
34
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; 35 due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».
[36] 37 Allora gli chiesero: «Dove, Signore?» Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

Nei giorni

Per mangiare non serve affatto consapevolezza, basta e avanza la fame.
Per bere non serve affatto consapevolezza, basta e avanza la sete.
Per creare legami non serve affatto consapevolezza, basta e avanza la paura di stare da soli.
Per vendere non serve affatto consapevolezza, basta e avanza l’avidità della ricchezza.
Per comprare non serve affatto consapevolezza, basta e avanza la sete di possedere.
Per piantare la semente nei campi non serve affatto consapevolezza, basta e avanza il bisogno di sicurezza e la paura che venga a mancare il cibo.
Per costruire non serve affatto consapevolezza, basta e avanza la fame di cose, possedimenti, potere, immagine.
Se per vivere queste realtà umane non serve affatto la consapevolezza, significa che, per crescere nella consapevolezza, non serve assolutamente a nulla mangiare, bere, creare legami, vendere, comprare, piantare, costruire.
Passare tutta la vita a procurarsi alimenti, legami, ricchezza, cose, case, sicurezza, potere, prestigio non serve a nulla per crescere nella consapevolezza e nemmeno per la sopravvivenza. La consapevolezza non è fare una cosa invece di un’altra, non è sapere cosa fare o non fare, consapevolezza è essere totalmente, completamente, integralmente, interamente in ciò che si fa, senza dubbi, tentennamenti, perfettamente centrati in se stessi. La consapevolezza è essere completamente in ciò che si compie, senza mai, mai, mai proiettarsi, ansiosi e disassati, verso il futuro o essere oppressi e incatenati al passato, senza mai compiere nulla di quello che si compie per il contraccambio, il possesso, l’avidità.
Chi è possessivo dimostra che non si fida assolutamente della vita, non si fida del fatto che la vita possa provvedere anche a lui, possa aver cura di realizzare con amore e precisione tutti i suoi desideri di benessere e di felicità. Chi è possessivo negli affetti, nei legami, con le cose, con le case, il denaro, il potere, il successo, è come la moglie di Lot, è uno che si gira indietro rispetto alla vita, alla via della salvezza preparata dall’esistenza e si vuole organizzare un sistema di sicurezza alternativo, una garanzia di difesa distinta, una forma di protezione separata dalla vita, differenziata dal sistema energetico della vita. Più si cresce nella consapevolezza, più diventa naturale distaccarsi dalle cose e fidarsi della vita, e, nello stesso tempo, distaccarsi dalle cose e fidarsi con gratitudine della vita aiuta il cammino per raggiungere la consapevolezza. Nei giorni di Noè, nei giorni del diluvio, l’umanità è stata purificata dal suo stato di mortale inconsapevolezza, dalla sua autodistruttiva stupidità dalla potenza dell’acqua. Nei giorni di Lot, nei giorni di Sodoma e Gomorra, l’umanità è stata purificata dal suo stato di mortale inconsapevolezza, dalla sua autodistruttiva stupidità dalla potenza del fuoco e dello zolfo dal cielo. Nel giorno della venuta intermedia del Signore, in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà, l’umanità sarà purificata dal suo stato di mortale inconsapevolezza, dalla sua autodistruttiva stupidità, dalla potenza della gloria e dalla luce di colui che abita i cieli dei cieli.