Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Sabato 18 Settembre 2021

24a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Prima lettera a Timòteo 6,13-16; Salmo 99,2-5; Vangelo di Luca 8,4-15

Salmo 99,2-5

Presentatevi al Signore con esultanza.
Oppure: Benedetto il Signore, gloria del suo popolo.

2 Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

3 Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

4 Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

5 Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Vangelo di Luca 8,4-15

In quel tempo, 4 poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: 5 «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. 6 Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. 7 Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. 8 Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!» 9 I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. 10 Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano.
11 Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. 12 I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. 13 Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. 14 Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. 15 Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.

Seme di Dio

Nessuna talpa viene al mondo senza avere in sé le conoscenze utili e indispensabili per essere una talpa. Nessuna aquila viene al mondo senza avere in sé le conoscenze utili e indispensabili per essere un’aquila. Nessun pesce, rettile, uccello, mammifero, pianta, fiore, molecola, atomo nasce e si sviluppa su questa terra senza avere scritte in sé le conoscenze utili e indispensabili per essere quello che deve essere. Dal seme del faggio cresce un faggio, non un ciliegio. Dal seme di una quercia cresce una quercia e non un abete. In tutto ciò che vive Dio Padre ha scritto, ha seminato una memoria a forma di spirale, il DNA, una conoscenza iscritta in ogni atomo e cellula che garantisce a ogni essere vivente di compiere il proprio scopo secondo il proprio seme. Gesù, con la parabola del seminatore, rivela all’umanità una verità che trascende ogni capacità di comprensione possibile all’intelligenza dell’uomo. Gesù rivela all’uomo una verità meravigliosa quanto per l’uomo stesso inconcepibile: Dio Padre semina il seme della sua sapienza, della conoscenza delle sue procedure per vivere una vita felice, bella, sana, in armonia, in tutti i suoi figli. Ogni figlio di Dio che nasce su questa terra è fornito di tutto il seme della conoscenza e della sapienza che è a lui indispensabile per realizzare il proprio compito, per portare frutti abbondanti e ricchi per il proprio bene e per il benessere di tutti. A nessun essere vivente è dato sapere come faccia Dio Padre a garantire questo dono a tutti gli uomini e a tutte le donne della terra, indipendentemente dalla durata della vita dell’individuo, dalle pressioni e oppressioni esercitate sulle persone dalla cultura, dal periodo storico, dalle tradizioni sociali, dalle convinzioni religiose, dalle problematiche affettive e relazionali, dalle privazioni e dalle schiavitù. Come la pioggia cade indistintamente sulla terra, così il seme della Parola di Dio, cioè della sua sapienza e delle procedure indispensabili all’uomo per vivere in pace e felice, secondo l’imperscrutabile fantasia e giustizia di Dio, è seminato costantemente e indistintamente dentro il cuore di tutti gli uomini e le donne che varcano le soglie di questa vita nella dimensione terrestre. Dio semina costantemente e perfettamente nel cuore di tutti i suoi figli, perché desidera che ogni seme diventi frutto buono e abbondante per la felicità e l’armonia della vita dell’uomo. Dio può seminare il seme della sua Parola attraverso le sue parole e altri innumerevoli e incalcolabili modi ma tutti arrivano precisamente e costantemente al terreno del cuore dell’uomo.
Rispetto alla seminagione del seme divino, quello che cambia drasticamente è il tipo di terreno su cui il seme di Dio cade, perché il tipo di terreno determina la risposta al seme, la qualità e la quantità dei frutti. Gesù attraverso una parabola ci rivela anche i tipi di terreno, le tipologie di cuori che il seme, cadendo indistintamente su tutti, può trovare sulla terra. Le tipologie sono i cuori strada, i cuori pietra, i cuori rovi, i cuori terreno buono.
I cuori strada sono quelli che ascoltano i semi della Parola di Dio ma Satana impedisce loro di comprenderli e di utilizzarli per la propria salvezza integrale, perché glieli strappa via dal cuore e dall’intelligenza, usando gli artigli dell’ignoranza e della stupidità intellettuale, derivate dal non avere fede e dall’essere nell’ignoranza e nella stupidità che, a loro volta, generano inedia individuale e inerzia sociale. 
I cuori pietra sono quelli che ascoltano e accolgono i semi della Parola di Dio, quelli che con gioia e per un certo tempo ci credono e a loro si affidano con entusiasmo, ma non lavorano in se stessi per avere radici spirituali profonde. Quando i semi della Parola di Dio, trattati come slogan di piazza e prestigio di appartenenza confessionale, iniziano a trasformarsi in semi di vita che chiedono con forza di abbandonare la mentalità del mondo, i cuori pietra lasciano andare i semi di Dio e li rinnegano. I cuori pietra sono quelli che, nel momento in cui i semi della Parola di Dio ispirano a lasciar andare per sempre l’idea di costruire la propria vita sui quattro pilastri satanici dell’ambizione, dell’avidità, della competizione, del possesso, per fondare la vita su scelte completamente alternative rispetto al sistema del potere, si prostituiscono e si adattano immediatamente e completamente all’addestramento umano. I cuori pietra sono quelli che, se a causa della coerenza dovuta ai semi della Parola di Dio, devono subire persecuzione o disapprovazione da parte del sistema del potere, mollano tutto, vengono meno alla sapienza della Parola e alla fede, tradendo non solo i semi della sapienza di Dio ma anche la propria gioia e il proprio entusiasmo iniziale. 
I cuori rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato i semi della Parola di Dio, strada facendo si lasciano soffocare dalle preoccupazioni, dal desiderio di controllo, dalla ricerca delle ricchezze e dei piaceri della vita, senza mai pensare al benessere altrui, e non giungono a maturazione, non producono alcun frutto buono, né per se stessi, né per l’umanità. 
I cuori terreno buono sono coloro che ascoltano i semi di sapienza della Parola con cuore integro e buono. Cuore integro significa un cuore che, qualsiasi cosa accada nella vita, non pensa mai male di Dio. Cuore buono significa un cuore che non entra in conflitto con i fratelli, un cuore che conosce l’umiltà e sa usare la misericordia, il perdono, che vive il dono di sé e la gratuità. I cuori terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato i semi di sapienza della Parola con cuore integro e buono, la custodiscono nella preghiera e con la meditazione. Solo custodendoli attraverso la preghiera, il dialogo interiore costante, la meditazione è possibile portare a maturazione i semi di Dio che Dio semina nel cuore, e poi, senza che nessuno sappia come, questi semi producono, con perseveranza, cioè in modo duraturo e continuativo, frutto, molto frutto per tutti, frutti di benessere, di armonia, di salute integrale, di gioia, di intelligenza, di evoluzione. Ma perché Dio continua a seminare i semi della sua sapienza, costantemente e indistintamente in tutti i cuori dei suoi figli, pur sapendo perfettamente quali sono le tipologie di cuore che li possono accogliere? Perché nessuno è nato con una tipologia di cuore predefinita, nessuno è predestinato a una tipologia o a un’altra, ma tutti i figli di Dio possono sempre crescere, maturare, migliorare ed evolversi, e per questo Dio Padre, Dio Figlio, Dio Paraclito, a cui non mancano certo le riserve di semi di sapienza e di luce, continuano fedelmente a seminare.