Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Mercoledì 15 Settembre 2021

Beata Vergine Maria Addolorata

Parola del giorno
Lettera agli Ebrei 5,7-9; Salmo 30,2-6.15-16.20; Vangelo di Giovanni 19,25-27 oppure Vangelo di Luca 2,33-35

Salmo 30,2-6.15-16.20

Salvami, Signore, per la tua misericordia.

2 In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
difendimi per la tua giustizia.
3
Tendi a me il tuo orecchio.

Vieni presto a liberarmi.
Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
4
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.

5 Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.
6
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.

15 Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
16
i miei giorni sono nelle tue mani».
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori.

20 Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
la dispensi, davanti ai figli dell’uomo,
a chi in te si rifugia.

Vangelo di Giovanni 19,25-34

In quel tempo, 25 stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
26 Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!» 27 Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
28 Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». 29 Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. 30 Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
31 Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato - era infatti un giorno solenne quel sabato -, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. 32 Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all'uno e all'altro che erano stati crocifissi insieme con lui. 33 Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, 34 ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

Secondo sì

All’apice della solitudine, Gesù regala all’umanità la più dolce, amabile, tenera, potente delle creature create da Dio: Maria. Nel momento più doloroso, in cui Gesù sente perfino l’abbandono del Padre celeste, Gesù dona a tutta l’umanità, a ciascuno dei suoi figli una madre, la Madre. Nel momento in cui l’odio indicibile dell’uomo si trasforma in condanna, catene, tortura, chiodi, sangue, violenza, croce, dolore, Gesù invece che usare le sue ultime parole per gridare il suo giudizio divino, invocare vendetta, le usa per annunciare all’umanità il dono sublime di sua Madre Maria. Nel momento in cui è senza protezione alcuna, in balia del dolore più cruento, della violenza più cieca, dell’aggressività assurda dei suoi nemici, Gesù ci regala la più potente protezione contro il Nemico, contro Satana, ci offre la consolazione dolcissima, il balsamo soave, la premura squisita di Maria sua Madre, nostra Madre, la Regina dei cieli. Nel momento in cui l’umanità uccide Gesù, Gesù sana e salva l’umanità e dona a tutti gli uomini e le donne della terra la presenza di Maria, perché non possano mai più sentire solitudine e paura.
Solo Gabriele, l’arcangelo annunciatore, ha potuto udire la pienezza e la potenza del suono del primo di Maria, del con cui lei ha risposto al progetto del Padre che le chiedeva di diventare la Madre del Signore, del Figlio Salvatore, il suono di quel che, uscito dal cuore e dalle labbra, le si è impresso nel ventre, ha scosso i multicosmi, ha riempito di canti e di musica di luce le città celesti, quel che ha scaraventato negli abissi schiere incalcolabili di demoni. Quel primo di Maria, che, pur scompensando ogni equilibrio e sicurezza del mondo delle tenebre, non ha completamente sorpreso Satana: Satana si aspettava che Maria dicesse , sapeva che sarebbe accaduto.
E il secondo ? Quello che Maria ha detto sotto la croce per rispondere a suo Figlio, che la consacrava Madre di tutti i figli di Dio, potentissima difesa contro il Maligno, Regina del cielo e della terra? Il secondo chi se lo aspettava? Satana e i suoi angeli no di certo, non potevano nemmeno immaginarlo. Maria ha risposto non solo al mandato di Gesù di diventare la Madre di tutti i figli di Dio, ma anche a un vero e proprio assoluto colpo di genio del divino Figlio, frutto della meravigliosa fantasia dello Spirito Amore, dell’incommensurabile strategia della compassione dell’Onnipotente. Il secondo Satana non se lo aspettava, non l’aveva previsto. Il secondo di Maria ha sconvolto il mondo di Satana più del primo .
Il primo di Maria ha dato inizio all’incarnazione, alla stupefacente possibilità, offerta liberamente a tutta l’umanità, di salvarsi cambiando vita nel nome di Gesù, di evolversi nella conoscenza delle procedure evangeliche, di incamminarsi verso una vita terrena felice, sana, bella per accedere un giorno alle dimore celesti della casa del Padre. Il primo di Maria ha aperto una via che sembrava chiusa, ha permesso il compimento della salvezza dell’uomo per mezzo di Gesù, una salvezza che Dio opera ma nella misura della libera scelta di ciascuno dei suoi figli, una salvezza che l’uomo può accettare o rifiutare, abbracciare o maledire. Il secondo di Maria, quello che consacra Maria Santissima come madre di tutti i figli di Dio, e consacra tutti i figli di Dio come figli affidati alle cure, all’amore, alla protezione di Maria, la Grande Madre, è il che letteralmente impedisce a Satana di poter rapire un figlio di Dio, se questo figlio a Maria si affida, si abbandona, si consacra completamente e totalmente. Sotto la pressione costante e potente del principe delle tenebre, molti sono gli errori, gli inganni, i peccati, i tradimenti, i momenti di sbandamento, di oscurità in cui un figlio di Dio può cadere, anche se incamminato verso la via della salvezza e dell’amore, ma se questo figlio si affida, si abbandona, si consacra completamente e totalmente a Maria, qualsiasi cosa possa accadere nella sua vita, Satana e i suoi angeli non avranno mai, mai, mai modo di rapirlo e strapparlo dalle mani di Dio, impossibile.
Quel giorno, ai piedi della croce, tra lacrime e pioggia, solo Giovanni, l’evangelista, ha potuto udire il suono di quel secondo , quel che regalava una Madre celeste all’umanità, che legava per sempre Maria all’umanità e l’umanità a Maria, il che permette a Maria di difendere dal male e dal Maligno tutti i figli di Dio che a lei si affidano, e di accompagnarli nella pace verso le dimore celesti della casa del Padre.