Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Martedì 31 Agosto 2021

22a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Prima lettera ai Tessalonicési 5,1-6.9-11; Salmo 26,1.4.13-14; Vangelo di Luca 4,31-37

Salmo 26,1.4.13-14

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

1 Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

4 Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario. 

13 Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
14 Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Questo salmo può essere cantato utilizzando la melodia di IL SIGNORE È MIA LUCE
 

Vangelo di Luca 4,31-37

In quel tempo,Gesù 31 scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. 32 Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
33
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: 34 «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!»
35
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!» E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
36
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?» 37 E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Coincidenza

I demoni che Gesù incontra lungo il suo cammino, durante la sua visita alla terra, sono perfettamente consapevoli di chi è Gesù e di quali doni sublimi e meravigliosi di conoscenza è venuto a portare per la salvezza e il vero bene all’umanità. Nel testo del vangelo sono loro, i demoni che, prima e meglio di tutti gli uomini e le donne che Gesù incontra, proclamano, asseriscono, dichiarano con forza che lui è il Figlio di Dio e manifestano nei suoi confronti un’assoluta sudditanza e un terribile timore. I demoni sanno bene chi è Gesù e che la sua presenza sulla terra e la conoscenza che lui, il Signore, è venuto a portare all’umanità sono la rovina del loro malvagio e mortale regno satanico. Ecco che quando lo incontrano gli gridano: Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio! I demoni vogliono che Gesù se ne vada dalla terra, perché la sua divina presenza e il suo messaggio sono la rovina del regno del male. I demoni gridano a Gesù di andarsene, perché sanno perfettamente chi è e che cosa può fare.
Far sparire agli occhi della gente la persona e il messaggio di Gesù è anche lo stesso, identico, fortissimo desiderio dei capi religiosi del popolo, degli scienziati, dei teologi, dei biblisti, dei dirigenti politici ed economici del popolo al tempo di Gesù. Anche costoro vogliono con tutte le loro forze cacciare Gesù, far sparire Gesù, infatti, a un certo punto riescono a condannarlo come un malfattore, a torturarlo come il peggiore dei nemici e a ucciderlo come un bestemmiatore, un nemico dell’umanità e di Dio. I demoni e gli uomini del potere hanno lo stesso desiderio nei confronti di Gesù e del suo messaggio: farlo sparire, annullarlo, perché è la rovina del loro regno. Coincidenza? Come può essere che Gesù e il suo messaggio siano la rovina dell’impero di Satana e dei regni di chi detiene il potere religioso e politico? Semplicemente perché i potenti della terra, sia appartenenti al sistema politico che a quello religioso, sono in mano e al servizio dello stesso regno, quello di Satana. In Matteo 4,8 il vangelo afferma questa realtà con inequivocabile chiarezza proprio durante le tentazioni di Gesù nel deserto, e la rivela attraverso le parole stesse di Satana: di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai. Satana può offrire tutti i regni del mondo con la loro gloria a Gesù, in cambio della sua adorazione, perché i regni, i poteri forti religiosi, politici, economici, culturali della terra sono sempre stati suoi, sono una sua creazione, una sua proprietà privata, altrimenti non potrebbe disporne così liberamente. Satana e gli uomini di potere vogliono eliminare Gesù e il suo messaggio, perché Gesù è capace di mandare in rovina definitivamente i loro regni. Perché? Perché Gesù è capace di seminare nel cuore degli uomini e delle donne della terra la conoscenza e la consapevolezza del fatto che senza dedicarsi all’amore e senza lasciarsi invadere dalla luce di Dio non ci potrà essere per l’umanità un cambiamento verso il vero benessere e la vera felicità.
Il cambiamento dell’umanità verso il vero benessere e la vera felicità, che Gesù è venuto a ispirare, non potrà assolutamente più avvenire attraverso la forza di persuasione delle credenze dei sistemi religiosi, politici, culturali, scientifici, militari. Questo è il momento della storia in cui nessun mutamento evolutivo dell’umanità, verso l’armonia e la pace, potrà accadere attraverso movimenti di massa, o perché i popoli si affideranno a nuove linee ideologiche, religiose, devozionali, politiche, economiche. Questo è il momento della storia in cui nessuno, assolutamente nessun uomo al mondo, nessun rappresentante politico o religioso potrà alterare o modificare la scelta interiore e intima di ciascun individuo di dedicarsi o no all’amore e di lasciarsi o no invadere dalla luce di Dio. Questo è il momento della storia in cui sarà la scelta libera dell’individuo che potrà dare vita a un nuovo popolo, e non come è sempre successo in passato quando erano i popoli, le convinzioni e le credenze della massa a creare l’individuo.