Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Domenica 22 Agosto 2021

21a del Tempo Ordinario – Anno B

Parola del giorno
Giosuè 24,1-2a.15-17.18b; Salmo 33,2-3.16-23; Lettera agli Efesìni 5,21-32; Vangelo di Giovanni 6,60-69

Salmo 33,2-3.16-23

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

2 Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
3 Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

16 Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
17 Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

18 Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
19 Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

20 Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
21 Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.

22 Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
23 Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Questo salmo può essere cantato utilizzando la melodia di GUSTATE E VEDETE
 

Vangelo di Giovanni 6,60-69

In quel tempo, 60 molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?» 61 Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? 62 E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? 63 È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. 64 Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. 65 E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
66
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
67
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?» 68 Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna 69 e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Dure parole

Se le parole di Gesù, che invitano amorevolmente a cibarsi di lui come pane del cielo, per alimentarsi della sua sapienza e conoscenza, della sua forza e potenza, per godere di una vita serena, piena di gioia e sfavillante di felicità, sono parole dure da ascoltare, di chi sono le parole non dure, quelle facili da ascoltare? Se le parole di Gesù, che ispirano alla pace, all’amore, al perdono, alla compassione, alla giustizia vera, sono parole dure da ascoltare, di chi sono le parole non dure, quelle facili da ascoltare? Se le parole di Gesù, che annunciano la verità, verità che rivela come tutto funziona in tutto ciò che esiste in ogni dimensione del creato, sono parole dure da ascoltare, di chi sono le parole non dure, quelle facili da ascoltare? Se le parole di Gesù, che rivelano le istruzioni per l’uso della vita, che insegnano la potenza senza limiti del desiderio e della fede, per una vita nel pieno benessere, nella salute spirituale, psichica, fisica, in armonia con il creato e con le persone, sono parole dure da ascoltare, di chi sono le parole non dure, quelle facili da ascoltare? Se le parole di Gesù, che ispirano a vivere uniti a Dio, centrati in se stessi, collegati con il cosmo, sono parole dure da ascoltare, di chi sono le parole non dure, quelle facili da ascoltare? Se le parole di Gesù, che ispirano a non buttare via la vita per possedere, a non sprecare i doni dell’esistenza per appagare la sete di dominio, il potere, l’avidità e l’ambizione, sono parole dure da ascoltare, di chi sono le parole non dure, quelle facili da ascoltare? Se le parole di Gesù: è lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla sono parole dure da ascoltare, di chi sono le parole non dure, quelle facili da ascoltare?
Con le parole è lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla, Gesù rivela all’umanità la più possente verità che orecchio umano abbia mai potuto ascoltare, la fonte suprema di ogni conoscenza, sapienza, illuminazione, saggezza, scienza. Gesù rivela che tutto, assolutamente tutto e sempre nella vita creata da Dio, dipende dallo Spirito, da quello che lo Spirito sente, sceglie, cerca, decide, ama. Gesù rivela all’umanità che la carne, cioè ogni molecola, atomo, cellula, materia ed energia nei multiversi, è in tutto, assolutamente e sempre agli ordini dello Spirito. È lo Spirito che dà la vita, non la materia. Gesù rivela che tutto nel creato deriva e dipende dallo Spirito e che anche nell’uomo tutto, corpo e psiche, dipende dal suo spirito, creato a immagine e somiglianza di Dio. Gesù rivela all’umanità che tutte le molecole, le cellule, gli atomi, i neuroni del corpo umano e del suo cervello obbediscono ciecamente agli ordini dello spirito stesso dell’uomo. Il corpo e la psiche di una persona non possono fare a meno di obbedire all’energia creata dal dialogo interiore dello spirito di quella persona. Lo spirito comanda su tutto. Uno spirito che dialoga frequentemente in se stesso in termini di rancore, vendetta, fastidio, invidia, dà alle sue strutture psicofisiche ordini ben precisi per muoversi con un certo tipo di energia, e la materia obbedirà. Uno spirito che dialoga frequentemente in se stesso in termini di fiducia, desiderio di amare, perdono, gratitudine, dà alle sue strutture psicofisiche ordini ben precisi per muoversi in un certo tipo di energia, e la materia obbedirà.
Gesù ispira l’umanità con queste parole da duemila anni, ma per l’uomo, in realtà, sono ancora parole da conoscere e da realizzare. Quando l’umanità avrà compreso con amore e intelligenza queste parole, potrà iniziare il suo radioso cammino di evoluzione.