Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Sabato 14 Agosto 2021

19a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Giosuè 24,14-29; Salmo 15,1-2a.5.7-8.11; Vangelo di Matteo 19,13-15

Salmo 15,1-2a.5.7-8.11

Tu sei, Signore, mia parte di eredità.
Oppure: Signore, solo in te è il mio bene.

1 Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
2 Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
5 Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

7 Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
8 Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

11 Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

Vangelo di Matteo 19,13-15

In quel tempo 13 furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.
14
Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli»
15
E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.

Come bambini

Chi sono i bambini? I bambini sono tali solo prima di entrare nell’addestramento, poi non sono più bambini, sono piccoli addestrati che stanno crescendo. Cos’è l’addestramento? È il sistema di coloro che hanno rinnegato se stessi e il proprio sacro, divino sentire per obbedire alle aspettative altrui. Gli addestrati sono dei rinnegati, perché hanno giurato contro se stessi e hanno rinnegato la cosa più preziosa che l’uomo possiede: se stesso e il suo sacro sentire. E come sono i bambini prima di entrare nell’addestramento? I bambini, prima di essere fagocitati dall’addestramento, sono estremamente percettivi, sentono esattamente ciò che è vitale e mortale e agiscono di conseguenza, completamente disinteressati rispetto a cosa dice la gente o a cosa pensano gli altri. I bambini mangiano quando hanno fame, non secondo un orario prestabilito, perché sanno e sentono che il sistema digestivo si attiva quando il corpo ha fame, non quando è pronto in tavola. Ai bambini non piace imparare le cose per dovere, imposizione, costrizione, ma attraverso il gioco, il piacere, la bellezza, lo stupore, perché sanno e sentono che il cervello impara solo ed esclusivamente ciò che gli piace e attraverso la gioia e la felicità. Ai bambini non piacciono le scarpe, perché sanno e sentono che i piedi dentro le scarpe diventano sordi e non sentono più la terra, inibiscono le terminazioni nervose plantari e, con il tempo, diventa rigida la spina dorsale e si rallentano le funzionalità cerebrali. Ai bambini non piacciono i vestiti, perché sanno e sentono che i vestiti rendono sordomuto il terzo potentissimo canale della persona umana, il canale tattile, uccidendo così milioni di sensori della pelle e indebolendo irrimediabilmente il sistema immunitario.
I bambini sanno e sentono ma non giudicano, non giudicano mai. I bambini prima di essere addestrati sono sempre se stessi, non sono mai qualcosa di diverso da sé, non hanno nessuna necessità di corrispondere alle aspettative altrui, e non puoi mai far loro fare qualcosa che non vogliono. Ecco, Gesù afferma che il regno dei cieli, cioè quel modo certo, quel certo modo di vivere secondo Dio, il regno della nuova umanità che sta nascendo su questa terra, è per quelli come loro.