Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Martedì 10 Agosto 2021

San Lorenzo, diacono e martire

Parola del giorno
Seconda lettera ai Corìnzi 9,6-10; Salmo 111,1-2.5-6-9; Vangelo di Giovanni 12,24-26

Salmo 111,1-2.5-6-9

Beato l’uomo che teme il Signore.

1 Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
2 Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

5 Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
6
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto.

9 Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua fronte s’innalza nella gloria.

Vangelo di Giovanni 12,24-26

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: 24 «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
25 Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna.
26 Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».

Psyché

In greco è scritto: Hò philòn [l’amante di, colui che è amico di] tèn psychén [la psiche, la mente, la mentalità, il modo di pensare] autòu [di lui] apollyei [perde, distrugge] autèn [essa, la psyché], kài [e] misòn [l’odiante] tèn psychèn autòu èv [in] [il] cosmo [mondo] tòuto [questo] èis [per] zoèn [vita] aiònion [eterna] phylàsei (custodirà) autèn [essa]. Dunque l’amante la propria psyché, “mente, mentalità, modo di pensare”, la perde, colui che odia la sua psyché, “mente, mentalità, modo di pensare”, la custodirà per la vita eterna. Qui il testo evangelico usa un abilissimo gioco di parole, con cui indica da un lato la psiche, quella vera e reale entità psichica e spirituale, creata da Dio, e dall’altro la psiche, quella finta, ingannevole, creata dalla mente, dalla psiche umana appunto, dopo il giuramento contro se stessi e Dio. È un gioco di termini, volutamente non immediato, da comprendere.
In pratica è scritto che chi ama il se stesso psichico, cioè l’ego che si è costruito con la propria psiche e secondo i canoni dell’addestramento del mondo, chi ama l’ego possessivo, concentrato unicamente sul proprio interesse, sulla propria avidità e sete di dominio, cristallizzato nelle convinzioni e convenzioni del sistema, costui perderà il vero se stesso, la propria entità psichica e spirituale, la vera e reale, ricchissima e meravigliosa immagine e somiglianza di Dio, creata da Dio stesso. E rimarrà solo, solo per sempre.
Invece chi odia il se stesso psichico, l’ego creato dalla mente per ribellione contro Dio e per servire l’addestramento e le aspettative altrui, conserverà il vero se stesso, la propria ricchissima, meravigliosa divina psiche, la vera e reale entità psichica e spirituale, creata da Dio, e porterà molto, molto frutto in questa vita e nella vita eterna.
Così è scritto e questo è il cuore del vangelo e del messaggio di Gesù. Questa è la metànoia che Gesù ispira all’umanità.