Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Domenica 8 Agosto 2021

19a del Tempo Ordinario – Anno B

Parola del giorno
Primo libro dei Re 19,4-8; Salmo 33,2-9; Lettera agli Efesìni 4,30 - 5,2; Vangelo di Giovanni 6,41-51

Salmo 33,2-9

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

2 Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
3 Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

4 Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
5 Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

6 Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
7 Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

8 L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
9 Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

Questo salmo può essere cantato utilizzando la melodia di GUSTATE E VEDETE
 

Vangelo di Giovanni 6,41-51

In quel tempo, 41 i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». 42 E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?»
43
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. 44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 45 Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. 46 Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. 47 In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
48
Io sono il pane della vita. 49 I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50 questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
51
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Confusione

Gesù, il Figlio di Dio, si offre come il pane del cielo, si propone come la vera, unica alimentazione fisica, psichica e spirituale dell’uomo, ma l’umanità dubita delle sue parole e scarta la sua offerta come si scarta una cosa odiosa e stupida, e mormora contro di lui.
I poteri forti della terra, gli imperi umani, da secoli e millenni succhiano l’anima e il cervello della gente, lasciandola mezza morta sulla strada a implorare la fine di una vita che non ha mai iniziato a vivere e, nonostante questo, sono accolti dall’umanità come divinità salvatrici.
Gesù il Figlio di Dio si propone, con la propria conoscenza, come il vero medico dell’umanità, la vera medicina che può guarire a tutti i livelli le disarmonie dell’uomo, ma l’umanità deride le sue procedure di vita, ridicolizza la sua divina potenza che tutto salva e sana e mormora contro di lui. Il sistema farmaceutico e terapeutico che si occupa unicamente di colpire il sintomo del disagio, senza cercare di capire la causa del malessere e della malattia, e offre all’uomo costosissime soluzioni di chimica industriale che, quando non uccidono, hanno comunque effetti collaterali anche gravi, è ritenuto degno di ascolto, accettato con fiducia, salvaguardato come un bene sociale, intoccabile come una divinità. Gesù il Figlio di Dio si propone come l’unico che può donare all’umanità tutta la conoscenza e la sapienza utili a realizzare un modo di vivere lussureggiante di benessere vero per tutti gli uomini e per tutto l’uomo, e l’umanità rigetta la sua Parola come un’ideologia malsana e sorpassata, una favola per sciocchi, e mormora contro di lui. Le culture del mondo che addestrano da millenni alla sete di dominio, alla vanità, all’ambizione, all’invidia come fossero beni sacri, supremi, indispensabili, inviolabili, quando in verità decentrano l’uomo, lo scollegano dalla natura e da se stesso, sono ritenute dall’umanità donatrici di vera sapienza, punto di riferimento intellettuale, prolungamenti terrestri della sapienza divina.
Gesù, il Figlio di Dio, si propone come l’unico tesoro della vita, il solo che può donare all’umanità ogni ricchezza e benessere reali, senza chiedere sottomissione, senza creare oppressione, schiavitù, guerra, ed è disprezzato e snobbato dall’umanità, e l’umanità mormora di lui. Il sistema bancario, appoggiato dal sistema politico che, all’ombra dell’idolo di un futuro migliore, si appropria del denaro dei popoli, frutto del lavoro, dei pianti, del sacrificio, del sudore della gente, per possedere tutte le risorse vitali della terra e arricchirsi a dismisura senza muovere un dito, incatenando alla miseria le nazioni e i popoli, è accettato come un sistema doveroso, indispensabile, frutto del progresso e della modernità. È evidente che l’umanità vive un forte momento di confusione. Finché l’uomo mormorerà contro il Signore del cielo, chinerà la testa e la schiena ai signori della terra.