Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Domenica 1 Agosto 2021

18a del Tempo Ordinario – Anno B

Parola del giorno
Èsodo 16,2-4.12-15; Salmo 77,3-4.23-25.54; Lettera agli Efesìni 4,17.20-24; Vangelo di Giovanni 6,24-35

Salmo 77,3-4.23-25.54

Donaci, Signore, il pane del Cielo.

3 Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
4
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.

23 Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
24
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo.

25 L’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
54
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.

Vangelo di Giovanni 6,24-35

In quel tempo, 4 quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. 25 Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?»
26
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. 27 Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
28
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?» 29 Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
30
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? 31 I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». 32 Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. 33 Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
34
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». 35 Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!»

Pane

L’uomo è energia, è fatto di energia, vive di energia, consuma energia e, per vivere in equilibrio, in armonia, per essere forte, in salute e felice, gli è indispensabile alimentarsi di energia, ma rigorosamente di energia a lui dedicata. L’uomo per vivere sano e forte deve assolutamente alimentare correttamente e adeguatamente la sua dimensione fisica, la sua dimensione intellettuale, la sua dimensione spirituale. Ci vuole un buon pane per il corpo, un buon pane per l’intelletto, un buon pane per lo spirito. Alimentare il corpo di cibo scadente indebolisce il corpo, alimentare l’intelletto di pensieri scadenti indebolisce la mente, alimentare lo spirito di dialoghi interiori scadenti indebolisce lo spirito.
Alimentare di cibo scadente una delle dimensioni dell’uomo, nel tempo compromette senz’altro anche le altre due, perché l’uomo è un’unità in tre dimensioni, perciò ogni dimensione è interdipendente con l’altra. Lentamente ma inesorabilmente l’uomo diventa ciò di cui si alimenta. Alimentare il cervello di pensieri di sottomissione, giudizio, pregiudizio, vendetta, rancore, sfiducia, competizione, sfida produce un certo tipo di energia cerebrale che può solo generare sofferenza, disagio, disarmonie, malattia. Alimentare lo spirito di dialoghi interiori di ingratitudine, possesso, invidia, avidità, produce un certo tipo di energia cerebrale che può solo generare infelicità, inquietudine, tensione. Alimentare il cervello di pensieri di comprensione, compassione, fiducia, collaborazione produce un certo tipo di energia cerebrale che può solo generare gioia, benessere, salute. Alimentare lo spirito di dialoghi interiori di accettazione, gratitudine, perdono, condivisione, gratuità, produce un certo tipo di energia cerebrale che può solo generare felicità, pace, armonia.
A questo punto le parole di Gesù: Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà, acquistano un significato potente e meraviglioso. Gesù rivela al mondo che lui e solo lui può fornire all’umanità e all’uomo il vero alimento, il pane completo e sano per il bisogno di energia dell’uomo in tutte le sue dimensioni. Anzi afferma: il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo. Gesù afferma di essere lui stesso il pane di Dio, di essere per l’uomo la forma più elevata e dedicata di alimentazione che esista. Gesù afferma che oltre a lui e alla sua Parola, oltre alle sue procedure evangeliche, non c’è fonte più pregiata e potente per donare energia, forza, luce, conoscenza, pace, armonia, vita e salute all’uomo in tutte le sue dimensioni.
La celebrazione dell’Eucaristia nell’ultima cena di Gesù è il radioso completamento di questa rivelazione, di questa verità assoluta: Gesù è il pane, l’alimento della vita, l’alimento di chi desidera vivere felice su questa terra e per sempre in cielo.