Domenica 21 Febbraio 2021

1a di Quaresima – Anno B

Parola del giorno
Gènesi 9,8-15; Salmo 24,4-5b.6.7c-9; Prima lettera di Pietro 3,18-22; Vangelo di Marco 1,12-15

Tutti i sentieri

Salmo 24,4-5b.6.7c-9

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.

4 Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
5 Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

6 Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore che è da sempre.
7 Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

8 Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
9 guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Vangelo di Marco 1,12-15

In quel tempo, 12 lo Spirito sospinse Gesù nel deserto 13 e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
14 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15 e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Prime parole

Le prime parole di Gesù al mondo compongono una frase formata da due affermazioni e da due inviti. La prima affermazione è il tempo è compiuto, la seconda affermazione è il regno di Dio è vicino, il primo invito è convertitevi, il secondo invito è credete nel vangelo.
Due affermazioni e due inviti sono le prime parole di Gesù all’umanità durante la sua straordinaria visita alla terra, e in essi c’è tutto, assolutamente tutto. La prima affermazione, il tempo è compiuto, rivela che la sua visita fa parte di un progetto ben preciso e ben calcolato nel tempo e nello spazio, un progetto nato prima del tempo per realizzarsi, un giorno, nel tempo. La sua visita sulla terra, la sua incarnazione arriva nella pienezza di un tempo cosmico e terrestre ben stabilito, al termine di un computo del tempo e della storia di cui l’uomo fa parte anche senza rendersene conto, un computo legato indissolubilmente al progetto del Padre di salvare e liberare l’umanità. Nel disegno di Dio il tempo non è legato alle generazioni, ma all’evoluzione, il tempo di Dio si misura in evoluzione, bellezza, splendore, armonia e amore. Ogni tempo è un’occasione esistenziale ben determinata che si muove a un ritmo cosmico ben preciso e riconoscibile, ogni tempo è un’occasione offerta all’uomo da Dio per evolversi con amore e splendore nella consapevolezza del suo essere figlio di Dio, superando le antiche alleanze con il Maligno e con la morte. Se può essere utile un’immagine, un simbolo per comprendere cos’è il tempo di Dio, possiamo paragonare il tempo di Dio al tempo di una danza. La danza è movimento, movimento secondo un ritmo ben preciso che tutti rispettano, anzi in cui tutti si immergono. Il tempo di Dio, i tempi della salvezza offerti da Dio all’uomo sono tempi di danza, tempi di danza offerti all’uomo con ritmo e movimenti adatti e perfetti a ogni tempo storico per riarmonizzare l’umanità, riportarla in asse con se stessa e con la natura. Il tempo è compiuto significa dunque che un tempo di danza-salvezza-evoluzione, mosso da ritmi e movimenti adatti e precisi per un tempo particolare della storia dell’uomo e per la sua evoluzione, è terminato e in Gesù ne sta iniziando un altro, l’ultimo, l’ultimo giro di danza offerto all’uomo per restituirgli il suo equilibrio, per superare i suoi squilibri e disarmonie. Il regno di Dio è vicino è la seconda affermazione: essa rivela che il tempo nuovo che si apre, si apre sulle procedure, sulle leggi e secondo il governo del regno di Dio e non degli uomini. È il regno di Dio che ha stabilito le leggi cosmiche, le leggi di come le oche allevano i loro pulcini, il tempo del letargo dell’orso, il ritmo del battito del polso dell’uomo. Gesù ci avvisa che il regno di Dio sta tornando a riprendersi il suo spazio tra le molecole del DNA e tra le fibre spirituali del cuore dell’uomo. Gesù avverte l’umanità che un tempo è compiuto e si è compiuto senza evoluzione, e un altro tempo ora è donato in Gesù perché il regno di Dio sta tornando e sarà una gioia sconfinata per chi sarà pronto e accogliente, mentre sarà una disperazione senza precedenti per chi sarà impreparato nella propria corruzione e cattiveria. Gesù avverte che nel regno di Dio il governo di tutto e di ogni cosa è di Dio e non delle gerarchie politiche e religiose né dei generali degli eserciti. Gesù avverte di prepararsi al fatto che nel regno di Dio profitti e perdite economiche, successo e prestigio, avidità e vanità non esistono, non hanno alcun senso, sono fuori tempo e luogo. Dopo le due affermazioni Gesù fa due inviti. Il primo è convertitevi, l’espressione verbale usata è metanoèite, che letteralmente significa cambiate nòus, cambiate centro mentale, cambiate mente, cambiate orientamento mentale. L’invito di Gesù è entrare nel nuovo tempo di Dio iniziando, prima di ogni altra cosa, a invertire il tipo di sequenza dei nostri pensieri, pilotati esclusivamente dall’ego, dall’avidità, dall’invidia, dal potere e dalla sete di dominio. Il secondo invito è credete nel vangelo, il testo dice letteralmente aderite alla felice notizia. Questo invito esplicita in modo chiaro e inequivocabile che il tempo per la nuova evoluzione dell’uomo, proposta da Gesù, porterà i suoi frutti di benessere e felicità a tutta l’umanità solo ed esclusivamente se il tenebroso orientamento mentale dell’uomo sarà sostituito dalla luce, dall’intelligenza, dall’amore per le procedure, le linee guida che Gesù ci rivela nel vangelo, nella sua buona notizia. Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel vangelo. È tutto.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.