Venerdì 15 Gennaio 2021

1a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Lettera agli Ebrei 4,1-5.11; Salmo 77,3-4c.6c-8; Vangelo di Marco 2,1-12

Salmo 77,3-4c.6c-8

Proclameremo le tue opere, Signore.

3 Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
4 non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore.

6 Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,
7 perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio,
ma custodiscano i suoi comandi.

8 Non siano come i loro padri,
generazione ribelle e ostinata,
generazione dal cuore incostante
e dallo spirito infedele a Dio.

Vangelo di Marco 2,1-12

Gesù 1 entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa 2 e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
3 Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. 4 Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. 5 Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
6 Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: 7 «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?» 8 E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? 9 Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? 10 Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, 11 dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
12 Quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!»

Apostegàzo

Sono in quattro e portano un paralitico sulla barella. Non riescono a entrare nella casa per mettersi davanti a Gesù e allora scoperchiano il tetto per calarvi l’amico paralizzato. Apostegàzo è il verbo e significa appunto “scoperchio il tetto”: è un verbo che ricorre una volta sola nei vangeli, qui in Marco. I quattro amici scoperchiano il tetto e fanno centro, lo scoperchiano esattamente nel punto dove il Maestro si trova. La fede, la fede vera che viene dal cuore e dall’amore, fa centro, fa sempre centro. I quattro amici scoperchiano e fanno centro, incontrano Gesù e incontrano la guarigione dell’amico paralizzato e del loro cuore. Chi invece non fa centro per niente è il gruppo degli scribi, gli esperti di religione e di testi sacri, che accusano Gesù di essere un impostore, un bestemmiatore. Gesù è lo stesso, esattamente lo stesso, sia per la gente che per il gruppo degli scribi, le opportunità di conoscerlo e amarlo, ridicolizzarlo e rifiutarlo sono uguali per tutti. I quattro lo riconoscono come Colui che tutto può, gli scribi invece lo ridicolizzano come un delirante impazzito che si fa uguale a Dio. I quattro amici riconoscono Gesù come il Signore della vita e fanno centro, il gruppo dei farisei è indignato per Gesù e lo rifiuta, sbaglia la mira, tira fuori centro e si allontana da Gesù.
La gente semplice ha spesso buona mira nei confronti di Gesù, i sapientoni umani molto meno e compiono il peccato dei peccati, il peccato di non credere in Gesù. I sapienti della terra sbagliano facilmente a prendere la mira rispetto a Gesù anche quando la prendono per colpirlo, perché ciechi sono i loro occhi così presi dalle loro mire umane, dai loro bersagli di potere e prestigio. Nel testo evangelico il termine peccato, in greco amartìa, in verità significa proprio questo: mira sbagliata, sbaglio di mira. Il vero peccato è sbagliare mira nei confronti di Gesù, non riconoscerlo con amore e gratitudine come centro divino e amante della nostra vita.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.