Lunedì 4 Gennaio 2021

Parola del giorno
Prima lettera di Giovanni 3,7-10; Salmo 97,1.7-9; Vangelo di Giovanni 1,35-42

Salmo 97,1.7-9

Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore.
Oppure: Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

1 Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

7 Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
8
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne.

9 Davanti al Signore che viene a giudicare la terra:
giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

Vangelo di Giovanni 1,35-42

In quel tempo, Giovanni 35 stava con due dei suoi discepoli 36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!» 37 E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
38 Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?» Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?» 39 Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
40 Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. 41 Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – 42 e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Fissando lo sguardo

È fissando lo sguardo che ci si innamora. È fissando lo sguardo che si decide. È fissando lo sguardo che si ama, che si attende, che si conosce, che si prega, che si medita. È fissando lo sguardo che si decide perdono o vendetta, compassione o rancore. È fissando lo sguardo che si vede oltre o si decide di non guardare più da quella parte. È fissando lo sguardo che Giovanni Immergitore riesce a vedere Gesù fino a dentro al cuore e lo riconosce come l’Agnello, il mite, umile, divino Agnello di Dio. È fissando lo sguardo su di lui che riesce ad annunciarlo ai suoi discepoli in modo così liberante e potente da creare una nostalgia infinita in chi lo ascolta. È fissando lo sguardo che Gesù, il Maestro, ama Pietro, lo guarda dentro, lo sceglie, lo ridefinisce, lo fa rinascere da dentro come Cefa. È fissando lo sguardo su di lui che giorno dopo giorno ci innamoreremo di lui, fino al punto che lui e lui solo vivrà in noi, dentro di noi, e noi saremo immersi in lui, perché noi siamo quelli sui quali lui ha fissato lo sguardo, il suo sguardo dall’eternità e per l’eternità.
Quando ci sentiremo addosso e dentro il suo sguardo di amante, allora la consapevolezza ci concederà di diventare ciò che siamo, figli di Dio.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.