Mercoledì 30 Dicembre 2020

6° giorno fra l’ottava di Natale

Parola del giorno
Prima lettera di Giovanni 2,12-17; Salmo 95,7-10; Vangelo di Luca 2,36-40

Salmo 95,7-10

Gloria nei cieli e gioia sulla terra.
Oppure: Lode, a te, Signore, re di eterna gloria.

7 Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
8
date al Signore la gloria del suo nome.

Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
9
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.

10 Dite tra le genti: «Il Signore regna!»
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Vangelo di Luca 2,36-40

Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. 36 C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, 37 era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38 Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.39 Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40 Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Una visita

Il Nazoreo, il Germoglio dell’umanità, fa le prime visite ai suoi amici, agli amici con cui era in contatto strettissimo già da molto tempo prima. Anna è una vecchia donna del tempio, è una sacerdotessa di Dio, non per mandato gerarchico e istituzionale ma perché nominata sul campo dalla sua fede e dall’amore per Dio. Il nome Anna vuol dire in ebraico “grazia, benevolenza”, ma la radice indica “accamparsi presso”, “piegarsi, inclinare”. Anna è colei che si accampa, che si accampa presso Dio.
Il Germoglio muove i primi passi tra le braccia di Maria e Giuseppe, e va a fare visita ai suoi, a coloro che con umiltà e pazienza si sono accampati sotto la veste del Padre e non si sono mai piegati e venduti per sottomettersi e offrirsi al servizio del potere degli uomini. Il testo lo sottolinea con decisione dettagliata: Anna, l’accampata presso Dio, è sempre rimasta al servizio di Dio. E per servizio a Dio non si intende unicamente il culto e la preghiera, ma quella scelta interiore, intima e totalizzante di servire e donare cuore, spirito, mente e il meglio di sé a Dio e non ai poteri degli uomini. Chi serve Dio non può servire in alcun modo i poteri umani, chi si spende per Dio non può vendersi al potere umano.
Il Germoglio è da pochissimo sulla terra e con un gesto di graziosa e delicata cortesia, muove i primi passi per incontrare i suoi amici, i suoi figli, i suoi cari. Il Germoglio entra nel tempio, il cuore della spiritualità e della fede, ma non concede la sua visita e il suo saluto ai sacerdoti del tempio, agli anziani del potere, ai dotti maestri della legge. Il Germoglio non concederà alla gerarchia e alle istituzioni del tempio la sua amicizia, le sue confidenze e il suo mandato nemmeno da adulto, ma concederà la sua intima amicizia, la confidenza delle sue procedure, il mandato di guidare e illuminare l’umanità a dei pescatori, a della gente di strada, a gente umile e semplice, peccatrice e debole, come tutta la gente. Quelli che Gesù ha scelto non erano migliori di altri uomini, erano capaci di invidie profonde e gelosie isteriche, tradimento e arroganza come tutti gli uomini, ma non erano legati al potere, non erano nel gruppo di coloro che garantiscono i propri interessi, il gruppo dei vantaggi, i lupi rapaci che, vestiti da agnelli, si ingrassano delle risorse della terra, galleggiando sulla fame e sulla miseria della gente. Il Germoglio non fa visita agli imperatori del tempo, ai governatori, ai dirigenti del popolo, ai capi dei sacerdoti, ai dotti teologi di allora, semplicemente perché non ha amici e servitori tra loro. Il Germoglio fa visita ai suoi figli accampati giorno e notte in Dio, al suo servizio e, costi quel che costi, mai alle dipendenze dei poteri forti dell’umanità, mai.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

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