Sabato 12 Dicembre 2020

2a settimana di Avvento

Parola del giorno
Siràcide 48,1-4.9-11; Salmo 79,2a.2c.3bc.15-16.18-19; Vangelo di Matteo 17,10-13

Salmo 79,2a.2c.3bc.15-16.18-19

Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.

2 Tu, pastore d’Israele, ascolta.
Seduto sui cherubini, risplendi.
3 Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

 15 Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
16 proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

 18 Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
19 Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

Vangelo di Matteo 17,10-13

Mentre scendevano dal monte, 10 i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?»
11 Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. 12 Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
13 Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Manca sempre qualcosa

Quando la gente ha avuto davanti agli occhi e dentro le orecchie Giovanni Immergitore, si è chiesta se era lui il Messia e, una volta finite le domande su di lui, sono rimaste le affermazioni: Giovanni, l’uomo del deserto, non può che essere un demonio. Quando la gente ha avuto davanti agli occhi e dentro le orecchie il Figlio di Dio, non ha trovato niente di meglio che ricordare a Gesù che prima del Messia doveva venire Elia il profeta, sottolineando così che a Gesù, per essere il vero Messia, mancava la presenza del profeta. Dunque o Gesù non era il Messia oppure, come Messia, si era presentato qui sulla terra in modo alquanto frettoloso e impreciso. In verità tutte queste domande a Gesù, tutta questa necessità di precisazioni dimostra una profonda inettitudine e incapacità di visione nel riconoscere che il profeta restauratore, in Giovanni, era già arrivato.
Per la mente dell’uomo manca sempre qualcosa. Non c’entra se si tratta di uomo o Dio, per la mente manca sempre qualcosa, c’è sempre una dose abbondante e indiscutibile di qualcosa che manca. Se c’è il sole, è troppo caldo, se non c’è il sole, è troppo umido, se una persona è generosa, senz’altro c’è sotto qualcosa, se non è generosa, senz’altro c’è sotto qualcos’altro. Se uno si dedica agli altri, farebbe meglio a pensare a se stesso, se pensa a se stesso, dovrebbe interessarsi agli altri. Agli uomini di colore mancava l’anima, a quelli di un’altra religione mancava la fede nel Dio giusto, a quelli torturati dall’inquisizione mancava la fede corretta, ai nativi delle varie regioni della terra mancavano il progresso, la cultura, la religione, la scienza, la morale, le leggi. Come supplisce la mente a tutte queste mancanze? Con che cosa se non con la violenza? Sì, la supplente di tutte le mancanze, così agilmente scoperte dalla mente, è la violenza, è sempre la violenza. La violenza supplisce a tutte le mancanze. La violenza compensa tutto ciò che manca alla mente. Supplisce la mancanza di forza di persuasione, di intelligenza, di ragionamento, di verità, di coerenza, di denaro, di capacità, di autorevolezza, di sapienza. Più un uomo è nell’errore, annotando mancanze ovunque, più è violento. Gesù lo dice con ineguagliabile chiarezza: Ma io vi dico: Elìa [Giovanni Immergitore] è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro. Ecco. La gente non riconosce Giovanni Immergitore, perché senz’altro a Giovanni manca qualcosa per essere veramente chi dice di essere, cioè il precursore di Gesù. Quindi lo elimina violentemente. La gente non riconosce nemmeno Gesù, perché senz’altro anche a Gesù manca qualcosa per essere veramente chi dice di essere. E lo uccide con violenza.
La violenza è la risposta dell’ignoranza della mente che va in cerca per tutta la vita di quello che manca per convincersi di quello che c’è.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

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