Lunedì 7 Dicembre 2020

2a settimana di Avvento

Parola del giorno
Isaìa 35,1-10; Salmo 84,9ab.10-14; Vangelo di Luca 5,17-26

Salmo 84,9ab.10-14

Ecco il nostro Dio, egli viene a salvarci.

9 Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace.
10 Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

11 Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
12 Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

13 Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
14 giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

Vangelo di Luca 5,17-26

17 Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
18 Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. 19 Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
20 Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». 21 Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?»
22 Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? 23 Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? 24 Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». 25 Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
26 Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Vedere oltre

Un gruppo di persone, che sta raggiungendo un rifugio in montagna, a un certo punto perde di vista il sentiero perché una frana l’ha completamente cancellato. Nel gruppo quasi tutti si agitano, s’innervosiscono, s’impauriscono e fanno cupe previsioni per l’esito dell’escursione. Solo alcuni nel gruppo rimangono tranquilli, sicuri che si potrà trovare il sentiero e riprendere il cammino, con un po’ di fatica in più, ma in sicurezza. Perché? Perché costoro sono ottimisti, mentre tutti gli altri sono pessimisti? Semplicemente perché quelli che rimangono sereni hanno visto, hanno visto oltre, oltre la frana, tra le pieghe del canalone e le cime dei pini, e hanno intravisto quello che tutti gli altri non sono riusciti a vedere e a scorgere, una via di fuga, una soluzione, una possibilità.
Fede non è credere senza vedere, ma è vedere dove, per le convenzioni, per le abitudini mentali, sembra non ci sia nulla da vedere. La fede non è credere senza vedere, la fede è vedere luce, realtà, possibilità, occasioni, vita dove gli altri non vedono nulla. Le persone che accompagnano il paralizzato fino alla casa dove c’è Gesù sono persone di fede. Perché? Perché vedono oltre. La fede mette in moto la carità e muove le gambe di alcuni uomini, che si mettono a camminare al posto delle gambe del paralizzato fino a portarlo di peso da Gesù, dove altri non hanno messo in moto nulla. La fede sa che tutto può accadere lì davanti a Gesù e perciò cerca a tutti i costi di condurre il paralizzato da lui. La fede sa vedere una porta dove tutti gli altri vedono solo un tetto. La fede vede il Signore dove i teologi e i religiosi del tempo vedono un bestemmiatore. La fede vede Dio nella persona di Gesù, dove gli altri vedono solo un impostore da combattere. La fede vede alzarsi un uomo paralizzato per mano di Dio, perché la fede sa che è possibile, dove altri vedono solo un nemico da combattere ed eliminare. La fede vede e sente che è il momento di ringraziare, di lodare e magnificare Dio, dove altri vedono solo un momento per brontolare e mormorare. La fede vede soluzioni dove altri vedono solo problemi, sentieri nuovi dove altri vedono solo recinti, luce dove sembra ci sia solo oscurità, vie aperte e nuove possibilità dove altri vedono solo porte sprangate. La fede entra dal tetto e, anche se è piccola e inferma, dopo essere stata ai piedi di Gesù, esce dalla porta saltando, lodando e glorificando Dio, portandosi sotto il braccio il lettuccio delle proprie paralisi. La fede è vedere oltre, perché oltre la fede c’è l’amore. 

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

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