Giovedì 10 Settembre 2020

23a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Prima lettera ai Corìnzi 8,1b-7.11-13; Salmo 138,1-3.13-14c.23-24; Vangelo di Luca 6,27-3

Salmo 138,1-3.13-14c.23-24

Guidami,Signore, per una via di eternità.

1 Signore, tu mi scruti e mi conosci,
2 tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
3 osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.

13 Sei tu che hai formato i miei reni
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
14 Io ti rendo grazie:
hai fatto di me una meraviglia stupenda;
meravigliose sono le tue opere.

23 Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri;
24 vedi se percorro una via di dolore
e guidami per una via di eternità.

Vangelo di Luca 6,27-38

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «27 A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, 28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. 29 A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. 30 Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
31
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. 33 E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 35 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
36
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
37
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. 38 Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

Soluzioni alternative

Gesù non parla mai dell’amore come di un sentimento, di un’attitudine sentimentale, di un trascinamento emotivo, ma come di una scelta potente e indiscutibile di vivere questa vita e affrontare gli eventi in modo completamente alternativo rispetto all’addestramento del mondo. Gesù ci ispira un modo alternativo di vivere la vita, di affrontare la realtà, le persone, gli eventi. Nelle parole che usa, nelle considerazioni e argomentazioni che ci propone, è fin troppo evidente che, secondo Gesù, quello che gli uomini e le donne considerano amore non è amore, anzi è la nullificazione, lo svuotamento, il tradimento dell’amore. Amare quelli che ci amano non produce, non genera, non espande, non dona nessuna chàris, come dice il vangelo. La chàris è la grazia, lo status di gioia e di beatitudine piene, è la gratitudine totale, è la vera energia dell’amore, è onorare e sentirsi onorati, è l’energia gioiosa di Dio. Gesù, indipendentemente da quanto tempo ci vorrà per comprenderlo e accettarlo, ci rivela come funzionano le realtà della vita in modo estremamente chiaro ed evidente. Se amiamo quelli che ci amano, non si produce, non si propaga, non si riceve chàris, e dunque non è amore, non è amore per niente anche se l’uomo è convinto che lo sia. Anche gli uomini malvagi sanno amare in questo modo. Se facciamo del bene a coloro che ci fanno del bene, non viene generata, seminata, diffusa nessuna chàris, questo non è bene, non è amore, è sentimentalismo, buonismo, è scambio interessato, è mercato calcolato, è gestione di opportunità e convenienze. Anche gli uomini malvagi sanno scambiarsi favori in questo modo. Se prestiamo cose e denari a coloro da cui speriamo ricevere, quale chàris si genera? Nessuna chàris, nessuna produzione di energia di amore, nessuna espansione del bene, nessuna moltiplicazione della bellezza, della gioia, niente di niente. Anche gli uomini malvagi concedono prestiti ai loro simili per ricevere indietro altrettanto. È così ovvio. Se quello che gli uomini e le donne di questa generazione si sono scambiati reciprocamente sino ad ora fosse stato veramente amore, avrebbe generato e diffuso così tanta chàris che il mondo sarebbe già cambiato ed evoluto. Se quello che gli uomini e le donne di questa generazione si stanno scambiando reciprocamente in questo istante fosse veramente amore, genererebbe e diffonderebbe così tanta chàris che il mondo cambierebbe ed evolverebbe ora, subito.
Gesù ci propone un modo di amare che è il vero modo con cui si genera amore dal cuore e si diffonde chàris negli altri cuori, ma è un modo di amare alternativo, completamente alternativo rispetto a come l’addestramento considera e propone l’amore. Come riferimento per imparare questo nuovo e alternativo modo di amare, Gesù ci offre il modo di amare di Dio, assolutamente non quello dell’uomo, delle sue culture e ideologie, consuetudini e morali. Gesù non parla dell’amore come di una morale, di una legge, ma come del modo più saggio, astuto, razionale, sapiente per risolvere i problemi del mondo e per far sì che i problemi più dolorosi, pericolosi, difficili, che rovinano la vita dell’uomo, possano sparire. Secondo Gesù l’amore, quello vero, è la soluzione vera e completa a tutti i problemi, la soluzione più intelligente e funzionale, più efficace e la sola capace di generare la chàris, l’energia costruttiva e vitale dell’amore, energia della gioia e della felicità. L’amore che Gesù propone è il modo più intelligente per affrontare la vita, non solo perché ci è ispirato da Dio, ma anche perché tutti gli altri modi di amare umani hanno miseramente fallito. L’amore di cui parla Gesù è la forma superiore di utilizzo dell’intelligenza per l’uomo. L’amore è l’espressione suprema dell’intelligenza, intelligenza intesa nel suo significato etimologico, cioè la capacità di leggere, di leggere dentro, dentro alla meraviglia della vita e alla vastità dell’esistenza. Amare rende intelligenti, tanto più una persona è intelligente tanto più ama. È amare come Gesù ci ispira che ci renderà così intelligenti da scoprire soluzioni straordinarie a tutti i problemi della vita, soluzioni che per ora non riusciamo nemmeno a immaginare. Gesù sa che l’amore rende intelligenti perché lui ha creato il cuore, lui sa prima che gli scienziati lo possano scoprire, che il cuore non è solo una pompa che spinge sangue nel corpo, il cuore è anche la sede di un’intelligenza percettivo-sensoriale estremamente sofisticata che riceve ed elabora informazioni che poi trasmette al cervello e a tutto il corpo. La chàris di cui parla Gesù non è una forma di energia simbolica, fantastica ed eterea, ma è un vero e proprio campo elettromagnetico che il cuore produce quando è in certe condizioni, quando ama veramente, appunto. Il cuore è una pompa ritmica intelligente che con il suo ritmo cadenza la vita e crea risonanze, generando un campo elettromagnetico ritmico più potente e più esteso di tutto il corpo, con il quale trasmette all’interno e all’esterno energia e informazioni. La componente elettrica del campo del cuore, che trasmette energia e informazioni all’interno del corpo umano, è qualche decina di volte maggiore in ampiezza rispetto al campo elettromagnetico prodotto dal cervello, e pervade e penetra ogni atomo del corpo. La componente magnetica del campo del cuore, che trasmette energia e informazioni all’esterno del corpo umano, è migliaia di volte più forte del campo magnetico del cervello e i suoi valori possono essere rilevati perfino a diversi metri di distanza dal corpo.
Ecco in sintesi la proposta di Gesù per sviluppare l’intelligenza del cuore ed ecco il cuore dell’intelligenza per scoprire che l’amore è la suprema fonte dell’intelligenza per trovare soluzioni, rimedi, cure, innovazioni, scoperte evolutive per una vita meravigliosa e felice.
Ecco l’amore intelligente, l’intelligenza dell’amore secondo Gesù:

Amare i nemici.
Fare del bene a quelli che ci odiano.
Fare del bene e prestare senza sperare di ricevere in cambio nulla.
Benedire quelli che ci maledicono.
Pregare per coloro che ci trattano male.
Offrire l’altra guancia a chi ci percuote.
Non rifiutare la tunica a chi ci strappa il mantello.
Dare a chiunque chiede.
A chi pretende le nostre cose non chiederle indietro.
Fare agli altri come vogliamo gli altri facciano a noi.
Essere misericordiosi con gli altri,
come il Padre nostro è misericordioso con noi.
Non giudicate e non sarete giudicati;
non condannate e non sarete condannati;
perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato:
una misura buona, pigiata, colma e traboccante
vi sarà versata nel grembo,
perché con la misura con la quale misurate,
sarà misurato a voi in cambio
.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.