Mercoledì 2 Settembre 2020

22a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Prima lettera ai Corìnzi 3,1-9; Salmo 32,12-15.20-21; Vangelo di Luca 4,38-44

Salmo 32,12-15.20-21

Beato il popolo scelto dal Signore.

12 Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
13
Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini.

14 Dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
15
lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.

20 L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
21
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.

Vangelo di Luca 4,38-44

In quel tempo,Gesù, 38 uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. 39 Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
40
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. 41 Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!» Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
42
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. 43 Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». 44 E andava predicando nelle sinagòghe della Giudea.

Professione

Non basta la professione di fede nel vangelo per realizzarlo. Non bastano le professioni di fede in Gesù e nella chiesa per vivere in Gesù, con Gesù, per Gesù. Non basta la professione teologicamente più perfetta per vivere Gesù. Come non basta combattere le professioni di fede eretiche o scorrette per vivere Gesù. Nel racconto evangelico le professioni di fede teologicamente più perfette escono dalla bocca dei demoni e non dei discepoli, dalle bocche degli indemoniati e non dai cuori della gente. Satana e i suoi demoni conoscono tutto di Gesù, della storia della salvezza, della potenza che Gesù ha dato alla sua chiesa e possono compilare una professione di fede. Ma questo tipo di professione non basta. C’è un’altra professione che Gesù desidera per noi. Non una professione intesa nel senso di un’affermazione, un’enunciazione, una dichiarazione di fede, quanto invece una professione intesa come lavoro, impiego, compito. C’è una professione, un lavoro che sta guidando e occupando i multiuniversi e ogni atomo di tutto ciò che vive da quando tutto vive. È la professione per cui la vita è vita e ha senso di essere vissuta. È la professione in cui tutti gli uomini e le donne della storia umana devono diventare professionisti, è la professione oltre la quale non c’è competenza né reale professionalità. Il dono della vita ci è stato offerto perché ciascuno di noi impari al meglio questa professione e cresca in questa competenza nel modo più pieno e completo possibile. Ogni istante della vita o ci serve per crescere in questa competenza o non ci serve a nulla. Nessuno di noi può rimanere un dilettante, un novellino, un esordiente in questa professione. Nessuno di noi può restare un appassionato amatoriale, una recluta rispetto a questa professione. La Professione, il compito, l’impiego che dà vero senso alla vita è imparare ad amare. Altra professione non c’è. Amare è la Professione, la Professione Universale. Imparare ad amare è il compito supremo.
Le professioni di fede e le professioni lavorative umane o servono a specializzarci nella Professione Universale o non servono a nulla, anzi, addirittura si rivelano pericolosi inganni e fuorvianti fanatiche allucinazioni.
Satana può essere un professionista nella professione di riconoscere Gesù come Figlio di Dio, ma non è nulla nella Professione Universale di saper amare. Amare e imparare ad amare è il tutto della vita, perché amare, perché l’amore libera dalla febbre, caccia i demoni, guarisce malattie e disarmonie, libera dalle schiavitù, dall’ignoranza, dalla paura, dal possesso. Alla luce di questa verità, a chi ci chiede cosa vogliamo fare da grandi oppure cosa stiamo studiando o su quale materia ci stiamo specializzando o qual è il nostro lavoro e la nostra professione o il nostro sogno nel cassetto potremmo rispondere d’ora in avanti: la Professione Universale, amare e imparare ad amare.
Per questo Gesù insiste così tanto sul fatto di dover andare per far conoscere la buona notizia che il regno di Dio ha bisogno di professionisti, professionisti specializzati nella Professione Universale, di cui Lui è Maestro e Scuola: È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato.

L'amore che sei

Testo e musica di Paolo Spoladore

Tu che cerchi l'Amore hai scelto la parte migliore
Beato sarai se poi la vivrai
Non ti ingannare si può anche sbagliare
E ricominciare ricominciare da zero
Che strana la vita la vita che siamo
Cerchiamo l'Amore ma non so bene quale
Ne sento parlare ma senza coerenza
Dillo anche tu l'Amore che vuoi
L'Amore è tutto tutto è Amore
È ricamo di sogni è un dolore che taglia
È forza è pace è liberazione
Non farsi aspettare mai da nessuno

L'Amore è povero è rugiada è festa
È un piccolo gesto fatto col cuore
È quello che cerchi in tutte le cose
È il primo giorno è l'ultimo giorno
L'Amore è un fiume un fiume in piena
È un solco per terra per la fame degli altri
L'Amore è grande perché resta bambino
È fede e coraggio è delicatezza

L'Amore è il cielo è gli occhi e le ali
È un uomo che scopre che può migliorare
È sentirsi soli e non odiare nessuno
Sentire che soli non lo siamo poi mai
L'Amore è il mattino che nasce di nuovo
È il senso di tutto ma lo devi cercare
È sentirsi parte di infinita interezza
È la vita la vita che non finirà mai

Tu che cerchi l'Amore hai scelto la parte migliore
Beato sarai se poi la vivrai
Non ti ingannare si può anche sbagliare
E ricominciare ricominciare da zero

Il brano L’amore che sei è contenuto nell’album “Outback”, Paolo Spoladore, 1995 Usiogope Edizioni.
 

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.