Martedì 17 Settembre 2019

24a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Prima lettera a Timòteo 3,1-13; Salmo 100,1-3.5-6; Vangelo di Luca 7,11-17

Salmo 100,1-3.5-6

Camminerò con cuore innocente.
Oppure: Dona al tuo servo, Signore, integrità di cuore.

1 Amore e giustizia io voglio cantare,
voglio cantare inni a te, Signore.
2
Agirò con saggezza nella via dell’innocenza:
quando a me verrai?

Camminerò con cuore innocente
dentro la mia casa.
3
Non sopporterò davanti ai miei occhi azioni malvagie,
detesto chi compie delitti: non mi starà vicino.

5 Chi calunnia in segreto il suo prossimo
io lo ridurrò al silenzio;
chi ha occhio altero e cuore superbo
non lo potrò sopportare.

6 I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese
perché restino accanto a me:
chi cammina nella via dell’innocenza,
costui sarà al mio servizio.

Vangelo di Luca 7,11-17

In quel tempo, 11 Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. 12 Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
13
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!» 14 Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!» 15 Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre. 16 Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo». 17 Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.

Senza lei

Senza lei non esisterebbe nulla sulla terra. Senza lei non esisterebbe nulla in cielo. Senza lei non ci sarebbe il suono, la luce. Senza lei non potrebbero esistere gli alberi, le foreste, gli organismi viventi, gli oceani, l’aria, l’atmosfera, il fuoco, i fiumi, le montagne, i ghiacciai, le stelle, le galassie, il sole. Senza lei il cervello, nessun cervello, potrebbe funzionare. Senza lei non potrebbero funzionare le cellule, i tessuti, gli organi, gli apparati del corpo umano. Senza lei nessuna forma di vita potrebbe mai funzionare. Senza lei non esisterebbe nessun campo elettromagnetico, la forza gravitazionale universale e nessuna delle energie cosmiche. Senza lei l’energia non potrebbe propagarsi e trasformarsi. Senza lei non è possibile nessun tipo di trasmissione, comunicazione, relazione, contatto, rapporto, legame. Senza lei tutta la vita del pianeta terra smetterebbe di esistere in pochi minuti. Senza lei nulla potrebbe essere creato e, una volta creato, senza lei nulla potrebbe sussistere. Senza lei l’uomo non potrebbe respirare, bere, mangiare, riprodursi, viaggiare, lavorare, giocare, cantare, muoversi. Senza lei l’uomo non potrebbe accendere un fuoco, cavalcare un cavallo, suonare uno strumento, cucinare il cibo, impastare il pane, curare una ferita, guarire una malattia, seminare il grano e raccogliere l’uva. Senza lei l’uomo non potrebbe aver inventato cose utili alla vita, non potrebbe costruire, comunicare, fare scoperte, imparare, comprendere, capire e nemmeno vedere e ascoltare. Senza lei non è possibile conoscenza, comprensione, intelligenza, consapevolezza, fantasia, creatività, genio. Senza lei nemmeno i vagoni di un treno potrebbero correre sulle rotaie, nessun motore e circuito elettrico potrebbe esistere e funzionare. Senza lei non potrebbe essere costruita una nave, una casa, una sedia, un vestito. Senza lei le strade e i sentieri non avrebbero senso, i collegamenti di qualsiasi tipo impossibili. Senza lei, nemmeno Satana potrebbe reggere il suo regno. Senza lei non sarebbero possibili nemmeno la guerra, la violenza, la schiavitù, il dominio, il potere, il controllo, l’inganno.
È la vera regina della vita, anche se è per lo più invisibile agli occhi dell’uomo. È la signora dell’esistenza, eppure l’uomo si accorge di lei quasi unicamente quando manca. Lei deve essere ovunque e in ogni posto, è sempre all’opera, non dorme mai, non conosce riposo e vacanza. Lei conosce tutto, conosce tutti. Lei è in tutti, lei è in tutto. Lei è in ciascuno e in ogni cosa. Senza lei, il cervello dell’uomo non potrebbe costruire pensieri, avere ricordi, raccogliere esperienze, prendere decisioni, costruire dialoghi interiori. Ma lei, lei chi è?
La connessione. È la connessione che rende possibile tutto ciò che esiste nella vita. Tutto ciò che esiste, esiste, sussiste, perché è connesso. Nulla di ciò che esiste può esistere se non è connesso, se non è in connessione. Tutto è connesso, sempre connesso, immancabilmente e ininterrottamente connesso. Tutto vive di connessioni perché chi tutto ha creato è connessione, connessione divina, suprema, assoluta, eterna. Dio è connessione. Padre, Figlio, Spirito Paraclito sono connessi in unità perfetta, incondizionata, totale. Dalla connessione di Dio tutto è stato creato e creato in connessione e per connessione. Dio crea in connessione e per connessione.
Quando Gesù si reca nella città di Nain e, vicino alla porta della città, incontra il corteo di gente che accompagna alla tomba un ragazzo morto, figlio unico di una madre rimasta vedova, mosso a compassione, si avvicina e tocca la bara del ragazzo e il morto si mette seduto e comincia a parlare, vivo, risorto. Perché Gesù riesce senza alcuna fatica e sforzo a far risorgere il ragazzo morto e a restituirlo vivo all’abbraccio di sua madre? Perché Gesù riesce dove nessun uomo è mai riuscito? Chi è Gesù? Cosa compie Gesù, toccando la bara del ragazzo morto? Gesù è il Connesso. È il Figlio di Dio, così connesso e intimamente unito a Dio che può rimettere in connessione con Dio anche coloro che da Dio si sono sconnessi. Non c’è nome in cielo e in terra in cui l’uomo possa ritrovare connessione con Dio come quello di Gesù. Gesù è il Connesso in Dio Padre nello Spirito Paraclito, per questo, toccando la bara del morto, rimette in connessione il ragazzo con la vita, con la vita della dimensione terrestre. Per colui che è il Connesso, non c’è fatica e sforzo per riconnettere all’energia della vita un essere che si è sconnesso dalla vita.
Ma perché un giorno, gli uomini si sono sconnessi da Dio e continuano a sconnettersi da Dio? Sono spinti a farlo sotto la pressione e l’inganno dello Sconnesso, Satana, colui che deliberatamente e per sempre ha scelto di mettersi in rivolta con Dio, di sconnettersi da lui. Satana è lo sconnesso per sempre da Dio che opera con tutte le sue energie e forze per sconnettere i figli di Dio da Dio, per scollegare gli uomini gli uni dagli altri, per separare l’umanità dalla natura e dalla vita. Satana è lo Sconnesso, per questo è il separatore, il divisore, lo sconnettitore. È colui che vive per separare, sconnettere, scollegare in tutte le dimensioni dell’esistenza. Ma anche Satana, il separatore, per compiere ciò che vuole, cioè scollegare, separare, disunire, sconnettere, deve usare la legge dominante della connessione. Satana, se vuole essere forte e vincente, deve per forza essere connesso con tutti quelli del suo regno, con tutti i suoi servi, con tutti i suoi impiegati. Certo, i figli del male non sono connessi tra loro con connessioni di amore, rispetto, tenerezza, compassione, dolcezza, ma con connessioni di possesso, odio, rabbia, invidia, crudeltà e ferocia, e devono essere continuamente connessi con il loro orrendo principe. Gesù stesso ci ricorda che la legge dominante della connessione vige anche nel mondo di Satana quando, in Luca 11,17-18, afferma: Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? La legge dominante della connessione vale per tutto e per tutti. Per questo i figli e i servi di Satana, pur vivendo senza amore, non possono vivere e compiere quello che devono compiere senza essere tra loro collegati e nello stesso tempo connessi con il loro principe di morte. Il primo e assoluto obiettivo di Satana è che tutto quello che l’uomo pensa, sceglie, decide, compie deve sempre, assolutamente, immancabilmente e comunque essere un atto di sconnessione, di separazione, di scollegamento.
Costruirsi l’ego è sconnettersi dal vero sé divino. Seguire le aspettative degli altri, e non i propri sacri desideri, è sconnettersi da ciò che Dio ha scritto nel cuore di ciascuno dei suoi figli. Giudicare è sconnettersi dalla verità e dalla realtà. Condannare è sconnettersi dall’amore e dalla misericordia di Dio. L’invidia sconnette dalla fiducia in se stessi e sconnette dai propri talenti. L’avidità sconnette e separa dall’organizzazione perfetta della vita, che a ognuno provvede perfettamente e immancabilmente attraverso il benessere per tutti. Esercitare possesso sconnette da ogni forma di sapienza e intelligenza e scollega da ogni rapporto con Dio. Esercitare dominio sconnette dalla forza dell’amore e dalla possibilità di amare. Esercitare controllo sugli altri sconnette da qualsiasi fiducia negli altri, distrugge qualsiasi rapporto, relazione, legame con gli altri. Adirarsi, vivere pensieri oscuri ed emozioni di paura e di rabbia sconnette dall’armonia e dalla salute psicofisica. Derubare i popoli è sconnetterli dal benessere, dalla pace, dalla serenità. Ogni atto di aggressività e violenza compiuto sconnette, dal suo libero e sereno movimento psico-fisico nella vita, la persona colpita. Ogni sofferenza, dolore, solitudine, paura, conflitto sconnette dalla gioia e dall’armonia. Pensare male di Dio sconnette da Dio. Parlare male di una persona, calunniarla è sconnettere quella persona da infiniti e incalcolabili connessioni di amore, stima, fiducia. Chi calunnia il suo prossimo è un aguzzino. Uccidere un uomo è sconnetterlo definitivamente dalla vita su questa terra. Schiavizzare un uomo è sconnetterlo dalla sua dignità e libertà.
Tutto quello che l’uomo è istigato a fare da Satana è per compiere una qualche forma di sconnessione. Gesù, il Connesso in Dio, è venuto a visitare la terra per far comprendere all’umanità la gravità e la pericolosità dello stato di sconnessione raggiunto nei confronti di Dio e dunque della vita, per rivelare con il suo messaggio quali sono le connessioni con le quali l’uomo può riconnettersi con Dio: l’amore, il perdono, la gratuità, la gratitudine, la condivisione, la misericordia. Gesù, il Connesso in Dio, è venuto a visitare la terra per offrire se stesso completamente come suprema e meravigliosa connessione con Dio. Offrendo la sua vita in croce, il Connesso, Gesù ha connesso la terra al cielo come mente umana non potrà mai immaginare e comprendere. Se Gesù non avesse offerto la sua vita per la nuova ed eterna connessione, la nuova ed eterna alleanza, l’umanità, sotto la pressione e l’inganno di Satana, si sarebbe perduta per sempre.
Ma come si fa a sapere se si è connessi con Dio e non con il nemico? La gioia. La gioia è la vibrazione, l’energia che rivela che le connessioni sono in Dio. Dove c’è gioia c’è Dio. Dove c’è Dio c’è gioia.    

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.