Sabato 4 Maggio 2019

2a settimana di Pasqua

Parola del giorno
Atti degli Apostoli 6,1-7; Salmo 32,1-2.4-5.18-19; Vangelo di Giovanni 6,16-21

Salmo 32,1-2.4-5.18-19

Su di noi sia il tuo amore, Signore.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.

1 Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
2
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

4 Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
5
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

18 Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
19
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.

Vangelo di Giovanni 6,16-21

16 Venuta la sera, i suoi discepoli scesero al mare, 17 salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; 18 il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
19
Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. 20 Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!» 21 Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

Nodo

Il mare è agitato perché soffia un forte vento ed è così che il mare diventa un blocco, una barriera, uno sbarramento, un disagio, un impedimento, un muro, un pericolo. Nella vita non si può impedire che in certi momenti si alzi il vento e arrivino la burrasca e la tempesta, ed è così che la vita può diventare un blocco, un disagio, un groviglio inestricabile di nodi. E come risponde la mente dell’uomo alla tempesta, al blocco, all’impedimento, al disagio, al nodo improvviso? Con l’unica emozione che conosce, la paura. La mente reagisce ai nodi della vita con la paura. Paura che può diventare agitazione, ansia, tensione e sfociare in prepotenza, aggressività, violenza. Gesù propone un’altra strada e dice: Sono io, non abbiate paura! Con queste parole Gesù non afferma solo che lui c’è, che lui è lì, che è sempre con l’uomo. Gesù non dice solo sono io, ma dice anche Io Sono, afferma cioè che lui è Dio ed è l’unica realtà che esiste, e tutto ciò che è stato creato è un riflesso della sua bellezza e del suo amore. Gesù dice sono io e al tempo stesso dice anche Io Sono, e aggiunge non abbiate paura, cioè aggiunge che la paura non serve, la paura non ha senso, la paura non risolve. Gesù mostra ai suoi discepoli che se sono consapevoli del fatto che lui è sempre con loro, la paura non serve, non ha mai un significato e non ha mai un motivo di essere. Gesù insegna ai suoi amici e discepoli che i nodi della vita non possono essere affrontati con la paura, con la tensione, con la forza. Un nodo non si può sciogliere forzando, ma usando molta delicatezza e precisione. Gesù ispira l’umanità a fidarsi completamente di lui, in ogni occasione, al punto tale da smettere per sempre di voler risolvere le vicende complicate, complesse, pericolose della vita con la paura, perché la paura comporta inevitabilmente tensione, prepotenza, forzatura, coercizione, aggressività, violenza. Ogni forma di paura si trasforma inevitabilmente in una forma di violenza, in una forma di intolleranza, anche se appare sotto diverso aspetto. Ogni forma di impazienza è violenza, ogni irritazione è violenza, ogni imposizione, intimazione, obbligo, imposizione, costrizione, possesso, forzatura è una forma di violenza e deriva dalla paura usata come soluzione ai nodi della vita. Gesù ispira gli uomini a decidere di non usare mai la paura e il potere della forza per sciogliere i nodi, per affrontare le tempeste, per risolvere i problemi, ma di usare la potenza dell’amore, della delicatezza, della grazia, del perdono, della misericordia, della compassione. L’uomo conoscerà la gioia e la felicità quando crescerà nell’intelligenza e deciderà di affrontare i nodi della vita con la forza dell’amore e non con l’amore della forza.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.