Giovedì 14 Marzo 2019

1a settimana di Quaresima

Parola del giorno
Ester 4,17n.p-r.aa-bb.gg-hh; Salmo 137,1-3.7d-8; Vangelo di Matteo 7,7-12

Salmo 137,1-3.7-8

Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.

1 Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
2
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore
e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
3
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

7 La tua destra mi salva.
8
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.

Vangelo di Matteo 7,7-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 7 «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. 8 Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. 9 Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? 10 E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? 11 Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! 12 Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».

Il desiderio fa

Secondo la procedura indicata dal vangelo, colui che chiede è anche colui che riceve, colui che cerca è anche colui che trova, colui che bussa è anche colui a cui viene aperto. Gesù assicura che il desiderio compie sempre, il desiderio opera con precisione, il desiderio realizza compiutamente. Gesù sintetizza questa meravigliosa procedura dominante della potenza del desiderio e della fede, che tutto governa nei multiversi creati, nelle parole che troviamo in Matteo 15,28: Allora Gesù le replicò: Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri.
La forza del desiderio può tutto. Tutto accade per la forza del desiderio. Tutto è mosso, creato, generato in continuazione dalla forza del desiderio. Ma se è vero che tutto accade per la forza del desiderio, è anche vero che in tutto quello che accade è possibile intravvedere quale desiderio l’ha fatto accadere.
L’uomo non ha accesso alla conoscenza completa dei desideri di Dio ma, attraverso le cose che Dio ha creato e compie, può intravvedere la potenza, la grazia, la meraviglia, la qualità, lo scopo, la bellezza dei desideri di Dio. Come è vero che la creazione stessa è frutto di un preciso e meraviglioso desiderio di Dio, e nulla potrebbe sostenersi in vita nel creato se il desiderio di Dio non lo sostenesse, è allo stesso modo vero che il radioso splendore della natura, di ciò che è uscito dalle mani di Dio ci offre un barlume della precisione e della meraviglia del suo desiderio. L’uomo non ha accesso alla conoscenza completa dei desideri di tutti gli uomini ma, attraverso le cose che l’uomo costruisce, realizza, organizza, genera, produce, può intravvedere con una certa chiarezza la tipologia e la qualità dei desideri di tutti gli uomini.
Immaginiamo la vita dell’umanità come una rete. Un’immensa rete dove i fili sono costituiti dagli incalcolabili desideri consci e inconsci degli uomini, che, intrecciandosi, incontrandosi e scontrandosi, realizzandosi e concretizzandosi, continuamente creano gli eventi, i fatti, i nodi infiniti della rete della vita. La vita dell’umanità è un articolatissimo, assolutamente complesso intreccio di desideri che, realizzandosi, s’intersecano l’un l’altro creando una sconfinata rete invisibile di linee reali e ideali, di intrecci, relazioni, collegamenti, connessioni, comunicazioni, avvenimenti, situazioni, unioni, separazioni, divisioni, dissociazioni, contrasti, lotte, momenti, contesti, frangenti, circostanze, occasioni, congiunture, episodi. La vita umana è costituita da una gigantesca rete di desideri che s’intrecciano e per questo mai, mai, mai nulla accade per caso, ma perché in qualche modo e da qualche parte è stato desiderato. Il caso non esiste. Anche quando i fili e i nodi di collegamento tra un evento e un altro sono del tutto invisibili, non immediatamente conoscibili, non facilmente collegabili, nulla mai accade per caso.
Pur tenendo conto della potenza smisurata della forza del desiderio e della fede, essa funziona perfettamente solo per se stessi e fa sì che chi chiede è anche colui che riceve, chi cerca è anche colui che trova, chi bussa è anche colui a cui viene aperto, ma non funziona nei riguardi degli altri. Non si può in alcun modo obbligare nessuno a fare le cose che vogliamo, non si può forzare qualcuno nemmeno con la legge del desiderio. E allora? Come si può far sì che gli altri si comportino con noi secondo i nostri desideri di bene e di amore, senza costringerli e obbligarli? È a questo punto che Gesù rivela all’umanità qualcosa di supremo e superiore riguardante la forza del desiderio e della fede: Tutto quanto il vangelo dice testualmente, pànta òun òsa, cioè tutte quante le cosevolete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Questo è il modo certo per far sì che gli altri si muovano con noi secondo il nostro desiderio di bene, di benessere, di pace e di amore. Tutte le cose belle, gioiose, sane, serene, pacificanti, amorose desideriamo ricevere dagli altri, quelle stesse dobbiamo cercare di offrire agli altri.
Ma allora Gesù ha ricevuto violenza e morte perché l’ha desiderato? Ha ricevuto calunnia, tribunale, catene, odio, violenza, torture perché questo aveva offerto agli altri? Ovviamente no. Gesù ha offerto solo amore, gioia, benessere, pace e misericordia. Il desiderio di Gesù, coincidente con la volontà del Padre, è stato allora e sempre sarà sanare e salvare l’umanità, ma questo desiderio gli ha procurato l’invidia, la rabbia, l’ira e la violenza da parte dei figli di Satana, che non vogliono affatto che l’umanità si sani e si salvi. Ci sono dei casi in cui i figli di Dio subiscono violenza dal mondo, non perché l’abbiano desiderata o perché abbiano trattato gli altri con violenza, ma perché hanno scelto di servire Dio e il vangelo. Questa si chiama persecuzione, e nessuno desidera la persecuzione ma è una conseguenza normale per chi decide di servire Dio su questa terra.

Se vuoi pace, offri pace.
Se vuoi guerra, offri guerra.
Se vuoi perdono, offri perdono.
Se vuoi essere giudicato, offri giudizio.
Se vuoi misericordia, offri misericordia.
Se vuoi condanna, offri condanna.
Se vuoi gioia, offri gioia.
Se vuoi tristezza, offri tristezza.
Se vuoi sorriso, offri sorriso.
Se vuoi ego, offri ego.
Se vuoi vita, offri vita.
Se vuoi morte, offri morte.

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Felice Incontra 22 e 23 maggio 2019 - Nulla è impossibile a chi crede