La smarrita ... Ma chi

La smarrita

Ma chi è la smarrita?
Che cos’ha di così importante che il suo smarrimento fa scatenare tanta tensione di ricerca e il suo ritrovamento provoca tanta gioia?
Perché davanti alla smarrita le novantanove che rimangono non provocano la stessa passione e attenzione agli occhi del pastore?
In qualsiasi caso le novantanove assicurate nel recinto non procurano gioia, eccitazione e rallegramenti come la smarrita ritrovata.
La smarrita è ciascuno di noi, uno qualsiasi di questi piccoli quando perde la strada, quando perde la luce dentro, quando perde il gusto del sale dell’intelligenza dello spirito.
La smarrita siamo noi, siamo tutti noi quando perdiamo la via dell’amore. La smarrita siamo noi quando perdiamo la pace dentro e inforchiamo la via della paura, del giudizio, del rancore.
Ma perché il cuore del Pastore Eterno è così preso da quell’acuto e irrefrenabile senso di ricerca per la smarrita? Per amore, per amore infinito, per compassione e infinita misericordia certo. Ma non è tutto. E come si spiega tutta la gioia e l’eccitazione del Pastore Eterno, descritta nel vangelo, per il ritrovamento di uno solo, di uno solo dei suoi piccoli?
Nella visione del tutto e dell’uno, nella visione assoluta del cuore divino, il pericolo per la smarrita in verità non sta nel fatto che si è persa, ma che si è isolata, si è separata.
Solo Dio sa nel suo cuore quanto e come il diavolo separatore stia lottando contro i figli di Dio. Il diavolo da sempre e senza pause, in ogni modo, tempo e forma, con ogni mezzo e strategia cerca una e una sola cosa soltanto: che ci separiamo da Dio, dall’unità, dall’amore.
Per il cuore di Dio il vero problema della smarrita non è che si è smarrita, non è che si è perduta, non è che ha peccato o sbagliato, il vero problema è che la smarrita rischia di separarsi dal tutto e dall’uno. Non il peccato in sé è il problema, ma il peccato in quanto capace di portare separazione è il problema. Quando il Pastore Eterno ritrova uno solo di questi suoi piccoli, la gioia celeste si scatena in grida e canti di gioia altissimi perché non sono le novantanove che fanno unità, ma le novantanove più la smarrita sono il tutto e l’uno dell’amore di Dio.

Vangelo di Matteo 18,12-14

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 12 «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? 13 In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. 14 Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».