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Figli

A chi può dar fastidio Gesù che libera l’uomo dal demonio? Ai figli della luce o ai figli della tenebra? A chi può essere d’intralcio Gesù che scaccia i demoni dal cuore della gente? Ai figli della luce o ai figli della tenebra? A chi può recare danno Gesù che scioglie l’uomo dalle catene del diavolo? Ai figli della luce o ai figli della tenebra? A chi può portare rovina Gesù che zittisce e scaccia i demoni? Ai figli della luce o ai figli della tenebra? A chi può essere di ostacolo Gesù che spazza via il demonio dalla terra? Ai figli della luce o ai figli della tenebra? Chi può avere interesse a screditare Gesù? I figli della vita o i figli della morte? A chi può far piacere calunniare, denigrare, infangare, infamare, diffamare Gesù?  Ai figli della vita o ai figli della morte?
Almeno la gente, davanti alle opere meravigliose di Gesù, si lascia invadere dallo stupore e dalla meraviglia. Almeno la gente, nella sua semplicità, si rende conto che nelle azioni e nelle parole di Gesù c’è qualcosa di inaudito, inedito, divino. È consapevole, per quel che può, del fatto che non è mai successo qualcosa del genere prima di Gesù, e afferma: Non si è mai vista una cosa simile in Israele. E i farisei? I farisei, scrupolosi conoscitori della Parola di Dio, integerrimi moralisti, osservanti della legge, diligenti seguaci dei principi della religione, come reagiscono di fronte a Gesù? Reagiscono dicendo: Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni. A chi appartengono i farisei? A chi appartiene la loro religione? Di chi sono figli i farisei, i dirigenti del popolo, i capi dei sacerdoti che bestemmiano contro Gesù, che lo accusano di essere un demonio, che affamano il popolo, lo tengono nell’ignoranza, lo derubano di dignità e nobiltà, lo riducono come un branco di pecore stanche e sfinite, pecore allo sbando, senza pastore? Sono figli della luce o della tenebra? Per chi stanno lavorando i farisei, i dirigenti del popolo, i capi dei sacerdoti che, invece di guidare con sapienza e amore il popolo di Dio, lo hanno ridotto in miseria, schiavizzandolo in ogni modo? Per il regno di Dio o per il regno di Satana?
Nonostante le calunnie, le diffamazioni, le accuse, le polemiche, Gesù non si è fermato, non ha cambiato strada, non ha lasciato ad altri il suo divino compito, non ha raffreddato il suo amore per l’umanità, e, infatti, anche dopo essere stato colpito da tanto crudele, oscena, stupidità, Gesù vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.

Vangelo di Matteo 9,32-38

In quel tempo, 32 presentarono a Gesù un muto indemoniato. 33 E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!» 34 Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
35
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. 36 Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.
37
Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
38
Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!»