Domenica 27 novembre 2022

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Symphonein Celebriamo il Natale 2022

L’esperienza intima o comunitaria della preghiera e della lode a Dio è un’esperienza del cuore e dello spirito. Ogni ripresa audio-video, e la relativa trasmissione pubblica o privata, ne tradisce profondamente il valore, ne snatura il senso, ne annulla l’efficacia. Durante Symphonein, nel sito di People in Praise non avrà luogo alcun evento online, né alcuna trasmissione in streaming.
Qualsiasi altra esperienza analoga, organizzata da chiunque e riferita a People in Praise, o che comunque utilizza il materiale di People in Praise, dovrà attenersi a quanto sopra.

 

Domenica 27 novembre 2022, ore 17:00
1a di Avvento – Anno A

Indicazioni sul metodo
Scegliamo un ambiente raccolto.

Se possibile, esponiamo un’immagine della Sindone da illuminare con tre candele, sulla quale raccogliere morbidamente lo sguardo.
Facciamo precedere alla preghiera alcuni istanti di silenzio e di raccoglimento.
Può essere molto utile sincronizzarsi sul proprio respiro.
Viviamo le diverse parti della preghiera con calma e tranquillità, senza ansia né fretta.
La fretta è nemica della preghiera e dell’unione con Dio.
 


Traccia per la preghiera

Guida:    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti:      Amen.
Guida:    Benediciamo Dio, origine e fonte di ogni bene.
Tutti:      Amen.

Ripetiamo la seguente invocazione molto lentamente, quasi sottovoce, per qualche minuto, per poi concluderla con tre Gloria al Padre.

Tutti:    Spirito Santo Paraclito, Consolatore e Difensore,
            guida e ispira la nostra preghiera. Amen.

            Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
            com’era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.
            Amen. (tre volte)

Andiamo con gioia

Salmo 121,1-2.4-9

Andiamo con gioia incontro al Signore.

1 Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!»
2
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

4 È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d'Israele,
per lodare il nome del Signore.
5
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

6 Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
7
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.

8 Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!»
9
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.

 

Momento di silenzio.
Segue la lettura del vangelo da parte di un lettore; la lettura sia eseguita tranquillamente, senza fretta, facendo risuonare sia le parole che il senso del testo.

Vangelo di Matteo 24,37-44

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 37 «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. 41 Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43 Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.

 

Segue la lettura della riflessione da parte di un lettore.

I giorni di Noè

Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Significa che i giorni di Noè sono stati per l’umanità una splendida opportunità per un passaggio evolutivo senza precedenti. L’umanità non ha saputo né voluto cogliere questa meravigliosa opportunità e così ha trasformato l’opportunità in una terrificante estinzione di massa. Così saranno i giorni di Gesù, cioè per la generazione che ha conosciuto Gesù. Per questa generazione Gesù e il suo messaggio sono la più grande opportunità e occasione per un’evoluzione intellettuale, spirituale e cardiaca senza precedenti. Se questa generazione non saprà e non vorrà cogliere questa meravigliosa opportunità, trasformerà questa opportunità in qualcosa che, paragonato al diluvio, lo farà sembrare una passeggiata primaverile nel parco. Se questa generazione non si dissocerà completamente da ogni governo, religione e istituzione umana, che con il loro cuore guasto e la loro mente perversa stanno programmando di schiacciare l’uomo e distruggere la vita attraverso lo specchietto di un nuovo ordine mondiale, questa generazione subirà sofferenze e disastri che mai l’umanità avrà visto e provato.   
Nei giorni di Noè mangiavano e bevevano. Questo significa che l’umanità era in grado di assicurarsi il sostentamento coltivando, lavorando, vendendo e comprando. Questo però non ha assicurato in alcun modo un grado di evoluzione intellettuale e spirituale utile a evitare il diluvio, cioè l’estinzione quasi totale della specie umana.
Nei giorni di Noè prendevano moglie e prendevano marito. Questo significa che l’umanità era in grado di creare e stabilire relazioni, di avere rapporti sessuali, di prolificare e di pianificare e gestire l’organizzazione della famiglia come struttura sociale, attraverso legami ombelicali e parentali. Questo però non ha assicurato in alcun modo un grado di evoluzione intellettuale e spirituale utile a evitare il diluvio, cioè l’estinzione quasi totale della specie umana. Vivere per mangiare, bere, relazionarsi e riprodursi non ha alcuna valenza per l’evoluzione spirituale, è assolutamente ininfluente se non c’è evoluzione intellettuale e spirituale, se l’uomo non cresce in sapienza e grazia davanti a Dio.
Nei giorni in cui Noè entrò nell’arca, non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti. Per due motivi l’umanità viveva così intontita e instupidita da non riuscire a rendersi conto nemmeno dell’immane diluvio che stava arrivando. Il primo motivo che rendeva l’umanità incapace di rendersi conto di una realtà-evento che stava per spazzarla via è che era perennemente occupata e tormentata da preoccupazioni terrene, interessi, avidità, ambizione e conflitti. Il secondo motivo che rendeva l’umanità incapace di rendersi conto di una realtà-evento che stava per spazzarla via è che l’umanità aveva affidato completamente la propria vita e il proprio destino a governi, istituzioni, religioni, re e imperatori che come operai e schiavi di Satana, omicidi e menzogneri, attraverso ogni forma di inganno, depistaggio, minaccia, schiavitù, mantenevano l’umanità in uno stato vergognoso di ignoranza, debolezza, prostrazione.    
Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio […] fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca sta a indicare con certezza che anche se questa generazione non coglierà l’occasione e l’opportunità di salvezza e di evoluzione offerta da Gesù, subendo quindi distruzione, estinzione e fenomeni incalcolabili mai visti prima, una piccola parte, una piccolissima parte di umanità avrà la possibilità di salvarsi in un’arca che in tempo le verrà offerta.
Quale sarà l’arca? Dove sarà l’arca della salvezza? Se il resto dell’umanità sceglierà di seguire i governi e i re terreni, dove sarà l’arca in cui i fedeli in Dio e gli amanti della vita potranno salvarsi e ricominciare?
Secondo Gesù nel vangelo c’è un solo posto dove trovare l’arca della salvezza: il cuore. È nel cuore del proprio cuore che ciascuno degli uomini in ogni angolo della terra, indipendentemente da cultura, religione, razza, stato sociale, potrà scegliere tra la vita o il mondo, la verità o la menzogna, l’amore o il conflitto, la fiducia nella provvidenza di Dio e della vita o la fiducia nel tenore di vita e nel possesso. È nel cuore che ciascuno, ma proprio ciascuno degli uomini sceglierà di servire Dio e le sue leggi o un governo e le sue leggi. È nel cuore, proprio nel cuore di ciascuno che l’uomo sta scegliendo se farsi guidare dai disegni dei potenti e dei ricchi o dai disegni di Dio. È nel cuore, proprio nel cuore di ciascuno che l’uomo sta scegliendo se affidarsi ai governi o a Dio, alla forza della solidarietà, del mutuo aiuto e sostegno della comunità umana o alle istituzioni. Non ci saranno caverne nella roccia, rifugi, colline che potranno salvare l’uomo e l’umanità nei giorni della devastazione, ma solo il rifugio di un cuore in Dio, per Dio e con Dio (E i re della terra, i grandi, i ricchi, i capitani, i potenti, ogni schiavo ed ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, Apocalisse 6,15).
I popoli, quando si affidano ai governi, agli stati e alle religioni, in verità non sanno o non vogliono sapere a quali esseri immondi, menzogneri, criminali e voraci si affidano. Coloro che si ritengono i potenti della terra, invece, sanno chi sono per l’umanità e cosa stanno facendo all’umanità.
Nel 494 d.C. papa Gelasio di Roma scrive all’imperatore Anastasio I nella Lettera Famuli Vestrae Pietatis: “Questo mondo è regolato essenzialmente da due principi: l’autorità santa dei pontefici e la potestà regale”. In pratica i due poteri si sentono entrambi partecipi del programma divino di rigenerazione dell’umanità. Credono di doversi mutualmente sostenere, essendosi investiti del compito di essere l’unica fonte legittimata a stabilire la giusta visione integrale dell’uomo e del suo destino. Fino a quando? Loro stessi rispondono: “Fino a quando i dispersi torneranno a reclamare i loro diritti” (Bolla papale Ubam sanctam ecclesiam, di Bonifacio VIII).
Ecco a cosa pensano e di cosa sono convinti coloro che si credono i potenti della terra finché l’umanità è occupata a procurarsi lo stipendio mensile. Ecco a cosa pensano e di cosa sono convinti coloro che si credono i potenti della terra finché distraggono l’umanità con leggi, obblighi, minacce, spettacoli, schermi fluorescenti, carriere, menzogne, proclami di sostenibilità. Ecco a cosa pensano e di cosa sono convinti coloro che si credono i potenti della terra finché guarniscono i lombi dell’umanità di promesse vacue di progresso, salute invincibile, guerre liberatorie e trionfali. Ecco a cosa pensano e di cosa sono convinti coloro che si credono i potenti della terra finché ammorbano di chimica l’aria, di narrazioni fraudolente e ingannevoli pagine e pagine, di veleno e morte il sangue. Ecco a cosa pensano e di cosa sono convinti coloro che si credono i potenti della terra finché gli uomini, dai potenti definiti “i dispersi”, non torneranno a reclamare i loro diritti, non inizieranno a disobbedire alle leggi umane per obbedire, costi quel che costi, alle leggi di Dio e della vita.
Ma chi disobbedirà al sistema e reclamerà i propri diritti di uomo e di figlio di Dio potrà pagare un costo? Sì, certo che ci sarà un costo da pagare, ma non sarà mai come il costo immane in vite umane e distruzione che si dovrà pagare nel caso in cui l’umanità continui a obbedire a coloro che si ritengono i potenti della terra.

 

Padre nostro che sei nei cieli
Santificato è il tuo nome
Il tuo regno viene
La tua volontà si compie
Come in cielo così in terra
La tua volontà si compie
Come in cielo così in terra
La tua volontà si compie
Tu ci doni il pane di ogni giorno
Tu rimetti a noi i nostri debiti
Nell’istante in cui noi li rimettiamo
Ai nostri debitori
Tu non ci induci in tentazione
Ma nella tentazione ci strappi
Dal maligno
Perché tuo il regno la potenza
E la gloria ora e per sempre
Perché tuo il regno la potenza
E la gloria ora e per sempre

Avun d(e)vashmayyo
Nethqaddash sh(e)mokh
Tithe malkuthokh
Nehwe tsevyonokh
Aykan no d(e)vashmayyo
Of bar‘o nehwe tsevyonokh
Aykanno d(e)vashmayyo
Of bar‘o nehwe tsevyonokh
Hav lan lachmo d(e)sunqonan yawmono
Washvuq lan chaubayn
Aykanno dof chnan shvaqn
L(e)chayyovayn
W(e)lo ta‘lan l(e)nesyuno
Ello patson ello patson
Men bisho
Mettul d(e)dhilokhi
Malkutho w(e)chaylo w(e)theshbuchto
Mettul d(e)dhilokhi
Malkutho w(e)chaylo w(e)theshbuchto
L(e)‘olam ‘Olmin Amin

Chaire

Onore a te Maria onore a te
Piena di Grazia
Onore a te Maria onore a te
Il Signore è con te
Benedetta sei tu tra le donne
Benedetto è il frutto
Del tuo grembo Gesù

Chaire Maria Chaire Maria

Santa Maria Santa Maria
Madre del Signore
Prega per noi prega per noi
Noi figli tuoi
Ora e nell’ora del nostro ritorno
Del nostro ritorno
Alla casa del Padre

Chaire Maria Chaire Maria

 

Guida:    Per intercessione di Maria nostra Madre e dei Santi Arcangeli, ci benedice, ci accompagna, in noi dimora Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen.
Tutti:      Amen.

 

Il Signore ti benedica e ti protegga
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te
Ti sia propizio

Il Signore sollevi verso te
Il suo volto e ponga in te Pace
Il Signore sollevi verso te
Il suo volto e ponga in te Pace

 

Note:

  1. i brani Avun, Chaire, Peace sono contenuti in Shiloh (cd+libro), di Paolo Spoladore, Usiogope, Venezia, 2009;
  2. la riflessione “I giorni di Noè” è stata scritta da Paolo Spoladore per People in Praise - Symphonein Celebriamo il Natale 2022.