Desiderio unito ... Il boscaiolo

Desiderio unito

Il boscaiolo, che si accinge a tagliare un enorme e lussureggiante faggio vecchio di centinaia d’anni, utilizzando il fazzoletto che aveva legato al collo per asciugare il sudore, userà tutta la vita e tutte le sue energie senza mai raggiungere il suo scopo, in più genererà in sé un profondo senso di fallimento, di sfiducia in se stesso e nella vita, ogni tipo di emozione frustrante, di delusione, di stanchezza infinita. Questo è il modo di affrontare la vita da soli, senza alcuna conoscenza delle procedure evangeliche, nell’ignoranza e nella stupidità più totale. In questo modo, la vita è un inutile spreco di tempo e di energie, e può fruttare solo sottomissione ai poteri forti, amarezza, schiavitù, delusione, tristezza, sfinimento, annullamento.
Il boscaiolo che si accinge a tagliare lo stesso albero, usando un coltellino multiuso, dovrebbe comunque desistere, prima di riuscire nell’intento, a causa dell’usura della lama del coltellino e per le innumerevoli ferite provocate alle mani. Otterrebbero lo stesso risultato anche più boscaioli se affrontassero insieme, in tal modo, il taglio dell’albero. Questo è il modo di affrontare la vita da soli o associati dai separatismi della patria, della razza, del ceto sociale, attraverso le conoscenze elementari e minime acquisite dagli addestramenti, dalle culture, dalle ideologie, dalle mode, dalle convenzioni e politiche umane. È ancora un inutile spreco di energie e di tempo, senza risultati apprezzabili e godibili da tutti gli uomini, che può solo condurre all’inerzia e all’inedia totali.
Se per tagliare il faggio, il boscaiolo usa una sega adeguata, pur impiegando molta, molta fatica e tempo, sottoposto sempre a un considerevole rischio, ma con l’aiuto di tutta l’esperienza possibile, egli riuscirà nel suo intento, riuscirà a tagliare l’enorme faggio. Questo è il modo di affrontare la vita, ascoltando umilmente e seguendo con coraggio il sentire del proprio cuore e il desiderio profondo e divino del proprio spirito, alla luce dell’intelligenza e della passione che Dio ha messo in ogni uomo. È il modo che permette di raggiungere l’obiettivo con molta, molta fatica e molto tempo, ma liberi da condizionamenti e schiavitù, con risultati apprezzabili, dignitosi e sicuri.
Se per tagliare il faggio, il boscaiolo si unisce a un altro boscaiolo, usando un’unica sega a quattro mani, lo scopo sarà raggiunto in minor tempo, con minor fatica, con minor spreco di energia e in modo meno pericoloso. Questo modo di affrontare la vita, conoscendo e seguendo le procedure del vangelo, è il modo che usa non solo la potenza del desiderio del cuore e dello spirito – la sega unica –, ma anche la forza invincibile generata dall’unità, dalla comunione – a quattro mani. Questo modo ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo, la riduzione del pericolo, la moltiplicazione dell’energia e dei frutti della gioia, del benessere e della vita.
Una persona che desidera muove la potenza dell’energia del suo desiderio. Due persone che sono d’accordo su ciò che desiderano per chiederlo a Dio generano la potenza dell’energia del desiderio alla quale si aggiunge quella straordinaria dell’unità. Due persone che sono d’accordo su ciò che desiderano per chiederlo a Dio e lo fanno nel nome di Gesù, oltre a generare la potenza dell’energia del desiderio, alla quale si aggiunge quella dell’unità, conosceranno la potenza superiore e inarrestabile del desiderio che si innerva dell’unità in Gesù. La potenza, generata da tale unione del desiderio nel nome di Gesù, è tale che tutto e ogni cosa può muovere e indirizzare nell’universo verso la realizzazione di quel desiderio vissuto in quell’unità di cuori. In verità, quando l’uomo imparerà a usare questa energia, non avrà più bisogno di forzare nulla nella vita, non avrà più bisogno di affaticarsi e svuotarsi inutilmente di energie, non avrà più bisogno di combattere per raggiungere ciò che Dio e la vita può donargli in ogni istante. Quando l’uomo imparerà a usare questa energia, non sarà mai più schiavo di nessuno. I poteri forti non potranno più ingannare nessuno, spariranno in pochi minuti e saranno ricordati come sono ricordati i dinosauri spariti per sempre. In quel giorno ci si renderà immediatamente conto dell’inutilità di tutti gli sforzi, delle forzature, delle doverizzazioni, delle battaglie, dei conflitti, della fatica, del sangue e del sudore, sparsi e profusi per secoli e millenni per non raggiungere comunque mai i nostri desideri. In quel giorno le parole di Gesù se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro saranno le parole con cui ci saluteremo lungo la via, saranno le parole poste nel cuore dell’educazione, al centro della cultura e delle costituzioni, delle forme politiche, dei sistemi economici e dei sistemi terapeutici. A breve, sulla cenere infuocata di tutte le parole vuote e svuotanti finora dette, saranno queste le parole che guideranno l’umanità sul sentiero della vita nuova, e non occorrerà scriverle sui libri e impararle da addestratori, perché saranno la conoscenza, l’intelligenza, il canto e la musica, la danza, la gloria e la gioia stessa che scaturiranno dal cuore dell’uomo per potenza di Dio.

Vangelo di Matteo 18,15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «15 Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16 se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17 Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
18
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
19
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. 20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».