Sarà ... Sarà

Sarà

Sarà la chimica, che spariamo nei nostri cervelli, capace di ristorare la nostra stanchezza e oppressione fisica, psichica e spirituale? Sarà la politica, alla quale affidiamo il nostro destino sociale, capace di ristorare la nostra stanchezza e oppressione fisica, psichica e spirituale? Sarà comprare le cose per riempirci di cose o sarà un divano dove esultare di vittoria per un risultato sportivo invece che per un altro, oppure sarà la sfida nella competizione o l’ansia dell’ambizione capace di ristorare la nostra stanchezza e oppressione fisica, psichica e spirituale? Sarà un cartoncino dove grattare la fortuna e la sfortuna a ristorare la nostra stanchezza e oppressione fisica, psichica e spirituale o sarà compiacere gli altri, possedere le persone, essere violenti, giudici dei fratelli, brontoloni a oltranza? Sarà la cultura, alla quale affidiamo il nostro sapere collettivo, capace di ristorare la nostra stanchezza e oppressione, oppure sarà la legge nei tribunali o il potere economico?
Saranno la magia, la scuola, l’oceano delle opinioni, il successo, il denaro, il prestigio, il culto dell’immagine oppure le leggi di mercato e i principi morali capaci di ristorare la nostra stanchezza e oppressione fisica, psichica e spirituale?
Cosa sarà mai capace di ristorare la nostra stanchezza e oppressione fisica, psichica e spirituale? Gesù. Gesù e l’amore che è venuto a insegnarci e a rivelarci. Gesù non solo è pronto e disponibile a ristorarci, ma può farlo, nel senso che è capace di farlo, ha la potenza per farlo. Ma come? Semplice. Lui risponde: venite a me, che significa: state con me, ascoltate me e le mie procedure, mangiate me, amate me, seguite me, abbandonatevi in me, abbracciate me, parlate con me, confidate in tutto e per tutto in me.   

Nota per il lettore
La riflessione Sarà è tratta dal libro Innamorati dell’amore di Paolo Spoladore, Ed. Usiogope, Venezia, 2013.

Vangelo di Matteo 11,28-30

In quel tempo, Gesù disse: «28 Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30 Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».